Palermo, restituito al nipote l’anello del boss Michele Greco

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Il gioiello era stato sequestrato a Leandro Greco nell’inchiesta “Cupola 2.0”
CORTE D'APPELLO
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PALERMO – L’anello appartenuto a Michele Greco, detto “il Papa”, storico boss di Cosa nostra, tornerà al nipote Leandro Greco. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’appello di Palermo, disponendo la restituzione del gioiello in oro con le iniziali “M.G.”, sequestrato al momento dell’arresto.

L’anello di Michele Greco

Leandro Greco, attualmente detenuto e condannato a 12 anni per associazione mafiosa, era stato coinvolto nell’operazione “Cupola 2.0” del dicembre 2018. Nel corso delle indagini gli erano stati sequestrati anche beni e strumenti, tra cui imprese nel settore della ristorazione e della vendita di prodotti agricoli, un laboratorio artigianale, dodici rapporti bancari, una chiavetta Usb, una sim card e un tablet.

Il suo legale, Elisabetta Ascone, ha ottenuto la restituzione della pennetta, del tablet e dell’anello, considerato un ricordo di famiglia.

Secondo gli inquirenti e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, Greco – soprannominato “Michele” e discendente diretto del boss – sarebbe stato tra i promotori della riorganizzazione della commissione provinciale di Cosa nostra, partecipando a incontri con esponenti di vertice di altri mandamenti. Per gli investigatori era destinato ad assumere un ruolo di primo piano nel mandamento di Ciaculli.

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