PALERMO – Muscoli e social sono il tratto distintivo dell’influencer Eros “Luxor” Di Maio. I suoi video su TikTok sono molto cliccati. I carabinieri e polizia municipale hanno sequestrato la palestra BodyLife in piazza Tineo, quartiere Oreto, che gestisce con un socio.
Gli contestano la mancanza delle autorizzazioni necessarie. Lui contrattacca: “Sono stato truffato e raggirato da un tecnico a cui ho pagato 5.000 euro per tutti gli adempimenti burocratici”.
Palestra sequestrata, ecco la motivazione
“Le attività hanno fatto emergere una situazione di totale irregolarità: nessuna norma di sicurezza rispettata, documenti verosimilmente falsi e autorizzazioni inesistenti – si legge in una nota dei carabinieri -. Durante l’ispezione sono state denunciate tre persone, di 32, 40 e 50 anni, per aver esibito atti con dati non veritieri. La struttura era priva del Certificato di prevenzione incendi e del documento di Valutazione dei rischi”. Da qui il sequestro dell’intero locale e di tutta l’attrezzatura sportiva.
C’è di più, perché la palestra avrebbe operato “in modo completamente irregolare anche sul piano commerciale e professionale. È stato accertato che un istruttore lavorava in assenza di prescritto titolo abilitativo e che, la struttura era priva di autorizzazione sia per l’attività sportiva che per la vendita di alimenti al suo interno, mancando altresì la figura tecnica obbligatoria per legge”. Il bilancio finale è una sfilza sanzioni per una cifra di 12.000 euro evil sequestro completo della struttura.
La replica di Eros Di Maio
Eros Di Maio non ci sta. Se ci sono problemi, spiega, non ne era a conoscenza. Credeva che tutto fosse in regola. Addossa la responsabilità al tecnico a cui si sono affidati per le procedure burocratiche e amministrative. Il culturista aggiunge di avere ricevuto rassicurazioni sulla documentazione ed è pronto a dimostrarlo anche con la corrispondenza che si è scambiato con il tecnico.
Si è affidato all’avvocato Fausta Catalano e allo studio Giambrone ad partners per fare valere le sue ragioni: “Chissà quante persone a Palermo saranno state raggirate come me. Io ho firmato dei documenti, a questo punto devo ritenere che siano falsi”.

