PALERMO – Ancora colpi di fucile allo Zen. Stavolta avrebbero alzato il tiro. Sono stati esplosi contro la saracinesca di garage in qualche modo riconducibile ad uno degli arrestati dell’ultimo blitz antimafia dei carabinieri.

È accaduto in via Fausto Coppi. Ormai è una scia di eventi quella che si verifica nel periferico quartiere palermitano.
Prima un uomo è finito in ospedale accoltellato nel corso di una rissa in via Costante Girardengo. Poi è stato sparato un colpo di pistola contro la serranda di un’abitazione. Quindi è stata la volta di una Fiat 600 raggiunta da una raffica di pallettoni mentre era parcheggiata in via Gino Zappa. Infine il nuovo e inquietante episodio con la scarica di pallettoni in via Fausto Coppi. In mezzo un’auto data alle fiamme.
C’è di più, però, perché un’altra vicenda sarebbe finora sfuggita alle cronache. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni colpi di pistola sarebbero stati esplosi contro un’agenzia di scommesse. Su questo episodio sono ancora in corso le verifiche.

Cosa succede allo Zen? Gli episodi, tutti ravvicinati, sembrano collegati. Finora la pista investigativa privilegiava uno scontro familiare, ma adesso il quadro potrebbe cambiare lista la persona coinvolta e la vicenda dell’agenzia di scommesse.

C’è un vuoto di potere. Gli ultimi blitz hanno azzerato i vertici mafiosi. Qualcuno potrebbe essersi sentito autorizzato a farsi giustizia da solo.
Sul caso indagano i carabinieri che hanno raccolto la telefonata anonima di chi ha segnalato l’esplosione dei colpi. Quando i militari sono arrivati in via Fausto Coppi regnava il silenzio.

