Palermo, Inzaghi: "Sudtirol? Chi gioca con noi si mette le mani nei capelli"

Palermo, Inzaghi: “Sudtirol? Chi gioca con noi si mette le mani nei capelli”

Il tecnico: "Il Palermo di Iachini primo con 46 punti, campionato complicatissimo"
CALCIO - SERIE B
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Il Palermo si prepara ad affrontare il Sudtirol di Fabrizio Castori nel match in programma sabato 21 febbraio alle 15:00 allo stadio “Renzo Barbera”. L’allenatore dei rosanero Pippo Inzaghi ha presentato la gara in conferenza stampa alla vigilia, concentrandosi sull’ottimo momento dei suoi ma anche della squadra avversaria.

“Il Sudtirol sta facendo molto bene, come noi. Castori non lo scopro certo io, è l’allenatore che ha più panchine in Serie B, questo gli va dato merito. Gioca un calcio complicato da affrontare, ma detto questo io ho grande rispetto per l’avversario. Per ora abbiamo la sfortuna di affrontare sempre le squadre nel loro miglior momento. Detto tutto questo noi siamo in grande forma, siamo in un momento fantastico dal punto di vista fisico e mentale. Giochiamo nel nostro stadio, sono convinto che faremo una grande gara”.

“Come tutti leggo i numeri – prosegue il tecnico -. Leggere che il Palermo di Iachini fosse primo con 46 punti e noi con 48 siamo quarti ti fa capire che è un campionato complicatissimo, quattro squadre corrono fortissimo e le squadre davanti a noi finora non hanno sbagliato un colpo. L’anno scorso eravamo in tre a giocarci la promozione diretta. La cosa che mi lascia più sereno è che si sta costruendo qualcosa per il futuro, questa è la cosa più importante. I tifosi si identificano in questa squadra e quest’ultima ottiene questi risultati perché si è creata un’anima e un’ossatura che durerà negli anni. Basterà aggiungere qualche giocatore bravo, ma il più è fatto. Dobbiamo continuare a crescere, sono molto soddisfatto di quanto partito tredici giornate fa”.

Inzaghi, poi, ha parlato ancora della squadra di Bolzano: “Adesso chi viene a giocare contro il Palermo si mette le mani nei capelli, questa deve essere la nostra convinzione più grande al di là del rispetto per gli avversari che sta facendo molto bene”. 

Sui singoli, l’allenatore del Palermo ha ammesso: “Magnani? Ho affrettato io il suo rientro, veniva da un infortunio di 50 giorni e ho spinto per farlo giocare subito a Genova. Lui è pronto per giocare in ogni momento, è forte ma è chiaro che i nuovi arrivati devono mettersi al passo con i giocatori che hanno fatto grandissime cose finora. Questa squadra ha 21 giocatori che si allenano alla perfezione e che potrebbero giocare tutti. L’unico indietro di condizione è Rui Modesto ma si sapeva, alterna qualche allenamento con noi con allenamenti aerobici ed è guarito dall’infortunio, questa è la cosa più importante. Lo porto perché voglio che stia con noi, è quasi pronto. Domani vediamo se ci sarà bisogno eventualmente, sennò dalla prossima credo sarà al cento per cento”.

Dobbiamo guardare quanto fatto negli ultimi tre o quattro mesi che deve diventare la normalità, mi interessa poco negli altri. Dobbiamo continuare a crescere e cercare di vincere. Non è facile mantenere il ritmo, gli avversari che combattono con noi sono forti e vedremo tra qualche mese dove saremo. La squadra ha ampi margini di miglioramento, nell’arco della gara non siamo continui, dobbiamo convincerci che possiamo fare ancora meglio. Mi auguro che continui”, ha concluso Inzaghi.


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