Palermo, al via la 66ª stagione concertistica della Foss

Al via la 66ª stagione concertistica dell’orchestra sinfonica siciliana

Ben 60 appuntamenti scaglionati tra ottobre e maggio VIDEO

PALERMO – Capolavori del repertorio classico e romantico, prime esecuzioni assolute con la partecipazione di direttori e solisti di fama internazionale e tanti debutti. L’orchestra sinfonica siciliana ha presentato, al teatro Politeama di Palermo, la 66ª stagione concertistica. Trenta diversi programmi sinfonici per un totale di 60 appuntamenti, scaglionati il venerdì sera e il sabato pomeriggio, a partire da fine ottobre 2025 fino a maggio 2026.

Le novità e le riconferme

“C’è una importante novità organizzativa in questa nuova stagione -, spiegano gli organizzatori -. I concerti del venerdì avranno inizio alle ore 20:30 anziché alle 21:00. Resta invece invariato l’orario del sabato fissato per le 17:30”.

Sarà possibile rinnovare l’abbonamento dal 20 settembre. I nuovi abbonamenti si potranno invece acquistare a partire dal 7 ottobre. Il costo rimane invariato. Da 110 a 346 euro per il turno serale e da 132 a 407 quello pomeridiano, nonostante siano previsti più concerti in ciascun turno rispetto agli altri anni.

L’inaugurazione

L’inaugurazione è fissata per il 24 e 25 ottobre con una celebre pagina di enorme impatto emotivo come i Carmina Burana di Orff diretti da Pinchas Steinberg, con Elisabeth Breuer (soprano), Marco Ciaponi (tenore), Mario Cassi (baritono), il Chor der Klang Verwaltung e ancora il Coro di voci bianche della FOSS diretto da Riccardo Scilipoti insieme a quello del Conservatorio “Alessandro
Scarlatti” di Palermo
diretto da Antonio Sottile.

Non mancheranno appuntamenti molto attesi come il Concerto di Natale, il 19 e 20 dicembre, il Concerto di Capodanno il 1º gennaio (fuori abbonamento) e il Concerto di Pasqua, il 3 e 4 aprile.

Amata: “Cartellone di altissimo livello”

“Dopo i successi della scorsa stagione e di una estate che sta portando la nostra orchestra in tante località della Sicilia – ha sottolineato Elvira Amata, assessore per il Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana – ci apprestiamo a vivere ulteriori emozioni legate a una programmazione che coniuga il prestigio di una tradizione lunga 66 stagioni con la capacità di rinnovarsi attraverso nuove proposte e la valorizzazione dei grandi compositori del passato”.

“Si tratta di un cartellone di altissimo livello – ha continuato l’assessore Amata – che offre, accanto ai capolavori più amati, pagine rare e novità per attrarre un pubblico sempre più ampio, in particolare le nuove generazioni. Un’occasione che rafforza non soltanto l’offerta musicale per la città, ma anche quella turistica, con le evidenti ricadute che eventi di questo livello generano sul territorio”.

Rizza: “È la strada giusta”

“La scorsa stagione – ha commentato Margherita Rizza, commissaria straordinaria della Foss – ha dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta: dopo l’attenzione rivolta al consolidamento dell’organico orchestrale, stiamo proseguendo il percorso con un lavoro di riorganizzazione della struttura amministrativa e degli uffici. Oggi la Fondazione guarda avanti con una stagione lunga e ricca di appuntamenti, legata al più celebre repertorio tradizionale ma capace anche di offrire proposte meno usuali, pensate per allargare il nostro pubblico”.

“Il pubblico è per noi imprescindibile – ha aggiunto – senza il suo calore e la sua partecipazione, cresciuta nell’ultima stagione e anche nei concerti estivi, non sarebbe possibile dare valore al lavoro dei musicisti e dei tanti professionisti che ogni giorno rendono viva questa istituzione”.

Cuccia: “Capaci di rinnovarci ogni anno”

“La 66ª Stagione concertistica della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana – ha spiegato Giuseppe Cuccia, consulente per la programmazione – rappresenta un nuovo, importante capitolo nella storia della nostra istituzione. Sessantasei stagioni significano continuità, prestigio e radicamento, ma soprattutto la capacità di rinnovarsi ogni anno mantenendo la qualità esecutiva e ampliando gli orizzonti artistici”.

“Il Politeama Garibaldi – ha proseguito – sarà sempre la casa di questo percorso: un luogo che appartiene alla città e che, concerto dopo concerto, diventa spazio di emozioni e di pensiero, capace di accogliere, coinvolgere e ispirare. È con questo spirito che vi presentiamo la nuova stagione, con la certezza che la musica continuerà a unire, a consolare e a entusiasmare, come ha fatto in questi 66 anni di storia della Sinfonica Siciliana”.

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