PALERMO – E’ stato necessario un ricorso al Tar Lazio per consentire alla nonna di assistere al parto di sua nuora e potere dare ausilio alla famiglia del figlio che oltre al nuovo nascituro ha altri due figli di cui uno affetto da autismo. Un momento di gioia da condividere in famiglia del giovane singalese che vive da anni a Palermo in modo regolare a cui era stato negato dall’ambasciata d’Italia a Colombo nello Sri Lanka il visto temporaneo richiesto dalla donna. Il figlio aveva garantito nella richiesta che avrebbe coperto le spese di viaggio e il soggiorno della madre.
Per dimostrare tutto ciò nella domanda aveva allegato quattro denunce Inps relative ai contratti di lavoro, con busta paga, contributi e lista movimenti bancari da cui risultava l’accredito della retribuzione. Aveva allegato anche la polizza di assicurazione medica stipulata a favore della madre.
Nonostante la documentazione presentata, il consolato aveva respinto il visto con generiche affermazioni sulla mancata dimostrazione della finalità e delle condizioni del soggiorno previsto, nonché alla presunta insufficienza dei mezzi di sussistenza. Il presidente del Tar Lazio Francesco Arzillo ha accolto il ricorso dell’avvocato Sonia Spallitta “visto che sussistono i presupposti di estrema gravità – si legge nel provvedimento – per ordinare l’immediato riesame della domanda di visto anche alla luce dei profili di carattere familiare e assistenziale invocati nel ricorso”. L’ambasciata alla luce del ricorso ha rilasciato il visto alla nonna che potrà abbracciare il figlio, la nuora e i nipotini anche quello in arrivo

