Parcheggiatori abusivi| aggrediscono la polizia - Live Sicilia

Parcheggiatori abusivi| aggrediscono la polizia

Palermo, davanti al Buccheri La Ferla
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Tre posteggiatori abusivi sono stati arrestati dalla polizia ieri pomeriggio per lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La storia ha inizio attorno alle 13 quando un uomo giunge all’ospedale Buccheri La Ferla dove la moglie stava partorendo. Preso probabilmente dall’emozione lascia la sua moto in custodia a uno dei posteggiatori abusivi presenti. Ma quando è tornato all’ingresso non ha più trovato il mezzo e il posteggiatore non ha saputo fornire spiegazione.

Sul posto sono arrivate  le volanti mentre si andava radunando una folla sempre più nutrita composta dai familiari dei posteggiatori. I poliziotti allora hanno chiamato rinforzi e chiesto i documenti che non sono stati forniti. Da lì il parapiglia. Calci, pugni e spintoni contro le forze dell’ordine che alla fine sono riusciti a domare la situazione arrestando Domenico Di Cesare, 61 anni, e i figli Valentino e Ivan di 21 e 20 anni. Processati per direttissima, sono stati ristretti agli arresti domiciliari.


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Commenti

    Cosa vuoi, dato che i posteggiatori abusivi si credono di praticare una comune professione come tutte le altre…anzi peggio, pensano di non dover avere nessuno che li disturbi nella loro attività, nemmeno la polizia.
    Invece a chi paga le tasse gli rompono le scatole per ogni cosa.
    Così è la vita…

    QUALCHE MESE FA LO AVEVO GIA’ DETTO QUI CHE DAVANTI AL BUCCHERI C’ERANO DEI POSTEGGIATORI ABUSIVI CHE ERANO PARTICOLARMENTE IRRITANTI!!!!!! FINALMENTE QUALCUNO SE NE E’ ACCORTO!!!!!!!!!!!!! COME SI DICE…..C’E’ MODO E MODO!!!!!

    Anche questa è mafia !!!
    arrestateli tutti e teneteli dentro a lungo!!!

    Ma non capisco perchè a quelli che vanno a estorcere denaro ai commercianti gli piazzano le telecamere e gli fanno le retate e questi che le estorisioni le fanno alla luce del sole non gli fanno mai niente. Boh?

    Gli fanno ogni tanto le multe, che normalmente non pagano!! E’ un pizzo continuo e DEVI essere anche gentile perché potresti trovare la macchina…maleducati e cafoni. Carcere? ma quale carcare….lavori forzati, con le catene ai piedi.

    Ritengo che chi associa la “libera professione” di posteggiatore abusivo alla mafia abbia ragione. Davvero c’è ancora qualche “anima candida” che ritenga possibile tale lucrosa attività (a seconda delle “piazze” presidiate si tratta di “incassi” di centinaia di euro pro capite esentasse)senza il placet, e connessa riscossione di “pizzo”, di Cosa Nostra?

    Ho un’opinione “minimalista”: la mafia si combatte a partire dal controllo legalitario del territorio; la cosiddetta microcriminalità (tra cui, ad esempio, l’abusivismo commerciale o edilizio) è parte – non piccola, a mio avviso – del vasto mare in cui nuotano e ingrassano gli squallidi “mammasantissima” di quartiere e/o mandamento.

    Ovviamente quando mi riferisco al controllo del territorio penso ad un’azione costante e non episodicamente repressiva come quella raccontata nell’articolo che precede. Chi di noi, infatti, non ha fatto esperienza, almeno una volta, della quasi impossibilità di poter contare sulla tempestività e sulla professionalità delle Forze dell’Ordine?

    Nonostante tutto, continuo a ritenere che occorra fidarsi/affidarsi agli organi dello Stato, ma – realisticamente – ho un dubbio: lo Stato prende sul serio i suoi Cittadini onesti?

    Basta con la illegalità, anche nelle piccole cose quotidiane, a cominciare proprio dai posteggiatori abusivi

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