Parrucchieri abusivi a domicilio| "Siamo alla guerra fra poveri"

Parrucchieri abusivi a domicilio| “Siamo alla guerra fra poveri”

Parrucchieri abusivi a domicilio| “Siamo alla guerra fra poveri”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Ci sono da molto, mooolto prima del Covid19.
    É una questione di mentalitá di chi lavora evadendo le tasse che tanti altri pagano.
    Onestamente, non si puó dire che l’abusivismo a Palermo sia un fenomeno causato dal Covid19.

    Ma secondo me se uno non può mangiare e lo stato non manda gli aiuti adeguati a fate la quarantena ,che deve fare ?

    troppe tasse da pagare

    CONCORDO IN TOTO

    L’ARTE DI ARRANGIARSI………….COMUNQUE, RISPETTANDO LE NORME DI SICUREZZA

    Sapete quanti locali publici bar ristoranti pub e cosi via dicendo saranno costretti a licenziare a palermo un numero sprpositato visto che le grandi città sono diventate villaggi gastronomici,Alla riapertura sicuramente gli avventori diminuiranno a dismisura,lo stesso sarà con parrucchieri e stetisti che già sono danneggiati dai tanti abusivi,che sono dei piccoli paperoni,inassano ogni giorno a dismisura senza pagare un cent,di tasse.

    luca e il punto di vista che e sbagliato, c’e gente che e in pensione o prende il reddito di cittadinanza e continua a rubare lavorando in nero. in questo momento approfitta pure del fatto che le attività sono bloccate . il fatto e che noi i ladri li abbiamo dapertutto come il virus.

    Ma se stiamo 18 ore sul divano e altre 6 a letto, che me frega del parrucchiere o estetista??

    A me li ha tagliati mia moglie….risultato?
    Sembro Kim Jong-un……

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.

Ottimo articolo. Grazie Direttore per aver difeso la Siciia degli Onesti, la Sicilia di Papà Agostino, la Sicilia di Angelo Rosario Livatino, Persona, Figlio e Giudice, la Sicilia delle Donne e Uomini uccisi dall'orrore mafioso, sia essi Donne e Uomini dello Stato che Comuni Cittadini. UNA COSA me la conceda: NON PERMETTIAMO PIÙ AD ALCUNO A PRODURRE FILM IN SICILIA su famiglie mafiose o fiction di saghe mafiose, famiglie schifose e luride tradizioni di questo genere. Portiamo avanti la pura bellezza e costituiamoci parte civile contro registi, avventori e mascalzoni con la cinepresa.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI