ROMA – “E’ una vicenda di grande delicatezza, sulla quale si impone la massima chiarezza”, ha affermato il ministro degli Esteri Emma Bonino sul caso Ablyazov. La titolare della Farnesina poi ha continuato, nel suo intervento alle commissioni Esteri di Camera e Senato: “Una vicenda che tocca aspetti di grandissima rilevanza per il nostro Paese e per i suoi valori fondamentali”.
Intanto l’Interpol del Centrafica ha iniziato le sue indagni e ha annunciato che il passaporto esibito da Alma Shalabayeva alle autorità italiane ed emesso dalla Repubblica Centrafricana “risulta falsificato”. Nei due passaporti intestati ad Alma Shalabayeva – uno rilasciato dal Kazakistan e l’altro dalla Repubblica Centrafricana, quindi due paesi d’origine diversa – risultano due luoghi di nascita differenti. Inoltre, il luogo indicato nel passaporto della Repubblica Centrafricana risulta inesistente.
Ieri il governo del Kazakistan aveva fatto sapere che non avrebbe “nessun problema” a rimandare indietro Alma Shalabayeva e sua figlia ma l’Italia “deve fornire garanzie”. Se l’Italia è pronta a dare garanzie” che Shalabayeva tornerà in Kazakistan in caso venga chiamata a testimoniare in un processo “il governo kazako non ha nessun problema a lasciarla ripartire”.

