In Sicilia Renzi vola tra gli iscritti |A Catania l'exploit di Orlando - Live Sicilia

In Sicilia Renzi vola tra gli iscritti |A Catania l’exploit di Orlando

A Palermo percentuali bulgare per il segretario. Emiliano supera il 5 per cento. Il 30 la sfida ai gazebo.

Il congresso del Pd
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PALERMO – Matteo Renzi fa il pieno nei circoli siciliani. Il segretario del Pd stravince le consultazioni tra gli iscritti e nell’Isola, dove la sua mozione è stata sostenuta da grande parte del gruppo dirigente del partito, supera addirittura il 70 per cento. I dati parziali (sette province su nove) vedono l’ex premier al 72,35 per cento, Andrea Orlando al 22,28 e Michele Emiliano al 5,29.

“L’esito delle convenzioni in Sicilia, in vista delle primarie PD del 30 aprile, fa segnare una netta affermazione di Renzi che supera il 70% dei consensi. Ma la soddisfazione è dovuta anche alla larga partecipazione e al nuovo entusiasmo che abbiamo vissuto nei circoli”, commenta il segretario regionale Fausto Raciti, che è anche il coordinatore della mozione Renzi nell’Isola. “Abbiamo la conferma di avere un partito vivo e che discute – aggiunge Raciti – da oggi lavoriamo tutti insieme alla riuscita dell’appuntamento del 30 aprile”.

Alta l’affluenza degli iscritti a Palermo, dove Renzi ha ottenuto percentuali bulgare. “Sono stati 5.466 gli iscritti al Partito democratico della provincia di Palermo che hanno espresso il loro voto nei circoli territoriali, ovvero più del 68% degli aventi diritto”, annuncia, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd di Palermo. “Matteo Renzi ha ottenuto 4.487 preferenze, pari all’82,1 per cento, Andrea Orlando 552 preferenze, pari al 10,09 per cento, e Michele Emiliano 427 preferenze, pari al 7,81 per cento. Domani convocheremo la Convenzione dei delegati eletti nei Circoli della provincia e, a breve, definiremo e renderemo nota la nuova mappa dei gazebo per le primarie del prossimo 30 aprile”, conclude Miceli.

A Palermo erano schierati con Renzi i tre big cittadini del partito, ossia il renziano doc Davide Faraone, l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici e il leader di Areadem e vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo. L’exploit del segretario quindi non sorprende. Soddisfatti i sostenitori di Emiliano, che nel capoluogo era spinto dal coordinatore della mozione Pino Apprendi e dal senatore Beppe Lumia. Il 7 per cento ottenuto dal presidente della Regione Puglia è considerato dai suoi un buon risultato. “Era importante raggiungere il 5 per cento per andare ai gazebo. Emiliano è stato accolto con grande entusiasmo in Sicilia e sono certo che il 30 aprile avrà un risultato strardinario”, dice Apprendi.

Anche i sostenitori di Orlando vedono il bicchiere mezzo pieno. “Nella provincia di Catania abbiamo registrato uno dei risultati migliori d’Italia per Andrea Orlando, votato dal 40% degli iscritti al Partito Democratico: un risultato di cui essere orgogliosi”, afferma Giuseppe Berretta, deputato etneo del PD e coordinatore regionale della mozione Orlando in Sicilia. “Il voto nei Circoli di Catania e provincia è il segnale della voglia di dare fiducia ad un candidato come Orlando, un candidato in grado di unire e di ripartire proprio dal PD per dar vita ad un progetto di centrosinistra per migliorare l’Italia a partire dal Sud – prosegue Berretta – Nella provincia etnea, stando ai dati attuali, Orlando ha ottenuto il 40% dei voti e anche dal voto nei Circoli della Città di Catania è arrivato un contributo importante, raccogliendo la sfida di Orlando volta a dare un profilo politico chiaro e incisivo al Partito Democratico”.

“Sono stati giorni molto intensi ma al tempo stesso carichi di entusiasmo che hanno visto i nostri circoli mobilitarsi, in modo sereno ed ordinato, in ogni parte dell’isola. Siamo molto soddisfatti e pronti a fare partire la macchina organizzativa per le primarie del 30 aprile”, commenta il responsabile organizzazione Pd Sicilia Antonio Rubino. Sarà ai gazebo, infatti, che attraverso primarie aperte il popolo del Pd sceglierà il segretario. “Ora comincia la vera sfida, quella che ci porterà alle primarie del 30 aprile, aperte ad iscritti e simpatizzanti – commenta Beretta – Lavoreremo per coinvolgere tantissimi cittadini in un momento di vera democrazia e partecipazione”.

Sarà proprio il 30 aprile che Renzi si giocherà la partita vera. Perché se lo scontato successo tra gli iscritti ha solo confermato la sua forza nell’apparato, l’ex Rottamatore, acciaccato dalla sconfitta referendaria, dovrà dimostrare di avere ancora un feeling con il suo elettorato, feeling che l’affluenza ai gazebo del 30 potrà aiutare a misurare.

 AGGIORNAMENTO

“La straordinaria partecipazione registrata in Sicilia alle convenzioni dei Circoli che si sono tenute in questo fine settimana dimostra che il PD è quanto mai attivo e presente sul territorio, e che la voglia di confronto e di partecipazione è la vera forza di questo partito”. Lo dicono Fausto Raciti, Giuseppe Berretta e Pino Apprendi, rispettivamente coordinatori delle mozioni Renzi, Orlando ed Emiliano nell’isola. “Vogliamo ringraziare i tanti iscritti ed i volontari che hanno permesso di raggiungere questo risultato che ci consegna già un primo importantissimo elemento di riflessione: a prescindere da quale sarà l’esito delle primarie del 30 aprile – proseguono Raciti, Berretta ed Apprendi – dall’indomani continueremo a lavorare per avere un partito ancora più forte, unito e radicato nel territorio”.


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Commenti

    E non solo fra gli iscritti come era facilmente prevedibile, in tutte le future elezioni che interesseranno la Sicilia il PD guidato da Matteo Renzi volerà nei consensi espressi dagli elettori, con buona pace degli altri partiti a cominciare dal M5S.

    certo avere uno come Rubino è un grande valore aggiunto per il PD per la Sicilia e per tutto il bacino del Mediterraneo!

    Come giustamente ha ribadito Mentana, non poteva che essere così. Una volta andati via gli oppositori, sono rimasti i suoi sostenitori che dimostrano in maniera palese di essere della stessa pasta di renzi. Cosa aggiungere? Niente… Magari ripensare ad una frase che spesso pronunciava Maurizio Costanzo: la mamma degli sciocchi è sempre incinta. Ma poi, in certi casi, è un problema di stoltezza o di eccessiva furbizia?

    La maggior parte di quelli che sono andati via hanno votato, in quanto ancora tesserati, ed hanno votato per Orlando. Mentana non conosce la realtà , bensì valuta l’astratto delle cose.

    “……in tutte le future elezioni che interesseranno la Sicilia il PD guidato da Matteo Renzi volerà nei consensi espressi dagli elettori……”. Si, volerà nel burrone!

    Ma Raciti dove lo ha visto tutto questo “entusiasmo” e tutta questa “partecipazione”??? Forse nei suoi
    sogni di signor nessuno!!!!

    Il 40% degli iscritti non è andato a votare..
    Ma renzi non è quello che aveva giurato di lasciare la politica se perdeva il referendum?

    bella accoppiata Faraone Cracolici Renzi, no ne abbiamo avuto abbastanza bho
    gli aggiungerei pure Crocetta , mha

    matteo se sei contento di questo risultato goditelo perché tanto alle elezioni parlo di quelle vere,otterrai un risultato inversamente proporzionale.

    Considerato che molti sono fuggiti via dal PD a causa della gestione di Renzi, è chiaro che chi è rimasto è in maggior parte con Renzi, ci sarà da ridere in seguito, appena si andrà alle urne (un pò come c’è stato da ridere la sera del 4 dicembre man mano che giungevano i risultati del referendum…..
    Anche live sicilia in piccolo lo conferma, mi pare che la stragrande maggioranza di commenti non sia un plebiscito per Renzi, anzi

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