PALERMO – E’ ancora accesa la polemica sulla pedonalizzazione di via Iris a Mondello. A tornare all’attacco è il presidente di Vivo Civile, Marcelo Robotti: “La raccolta firme per la pedonalizzazione di via Iris a Mondello esiste davvero, un documento di febbraio 2014 indirizzato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e al presidente della Quinta Commissione Fausto Torta e firmato da 46 cittadini, alcuni appartenenti allo stesso nucleo familiare, pochi effettivamente residenti in quel tratto del viale – dice Robotti in una nota – A seguire, la proposta di questa pedonalizzazione è stata presentata in aula nel “pacchetto” di pedonalizzazioni che riguardavano il centro storico e il 10 aprile 2015 con deliberazione 11 il tutto viene approvato dal Consiglio Comunale.
E qui sorge un primo dubbio e ci domandiamo se ciò che viene portato in aula sia effettivamente valutato caso per caso e, nello specifico, se qualcuno si sia chiesto quale fosse l’utilità di questa operazione per la città, considerato che la via in oggetto non ha nessuna valenza a supporto, non rientra in un piano più vasto di pedonalizzazioni della borgata marinara e non è ambita da chi ama passeggiare, ma semmai da chi ama posteggiare durante la stagione estiva”.
“Ma l’ordinanza – continua la nota – ha anche una mail di peso a supporto, quella dell’assessore alla Mobilità che noi abbiamo potuto visionare grazie all’accesso agli atti presentato la settimana scorsa. In tutto solo un paio di righe dove lo stesso cita un incontro con i residenti ma non si comprende con quale figura dell’amministrazione, e che dava mandato agli uffici di predisporre la pedonalizzazione. Nulla di più”.
“A febbraio 2014 i residenti presentano le firme, ad aprile 2015 il consiglio approva il “pacchetto” compreso viale Iris, a settembre 2015 avviene l’incontro con i residenti e il mese dopo viene emanata l’ordinanza – aggiunge Robotti – Da ciò se ne deduce che nessun incontro sia stato fatto prima dell’approvazione in Consiglio e non comprendiamo perché farlo dopo l’approvazione.
In realtà poi non tutte le proposte vengono prese in considerazione per via Iris: non viene realizzato il giardino pubblico nell’area abbandonata che insiste su via Principe di Scalea né vengono installati gli arredi urbani tipici di qualsiasi altra pedonalizzazione. In definitiva viale Iris di pedonale ha solo il cartello stradale che ne indica la restrizione al traffico veicolare (eccetto i residenti, chiaramente).
Non diffonderemo i nomi dei firmatari per una questione di privacy, che rispetteremo sempre e comunque, ma il nostro dubbio è che tra questi possa esserci qualcuno vicino all’amministrazione. Ci auguriamo che non sia così.
Fatto sta che proprio l’altro giorno il Sindaco, nella sua kermesse elettorale, ha dichiarato che le pedonalizzazioni hanno restituito dignità a strade e piazze, e che ha salvato la vita a tanti cittadini liberandoli dallo smog. Evidentemente qualcuno ha approfittato delle sue buone intenzioni? O forse, di tutta la borgata, ne andavano tutelati solo alcuni? Mondello ha bisogno di tanti progetti, compreso le pedonalizzazioni, ma al momento si è visto veramente molto poco e questa vicenda ne fa parte.
Crediamo sia doveroso dare una spiegazione e confidiamo che sia lo stesso Sindaco a farlo, ma al di là delle nostre perplessità e sforzandoci di credere alla genuinità del provvedimento, comunque rimane il dato oggettivo, ossia un modus operandi che Palermo disconosceva: bastano poche firme per farsi pedonalizzare la propria via e ciò potrebbe essere un’occasione per tutti coloro che vogliono approfittarne”.

