PALERMO – Pedonalizzazioni, corsia preferenziale di via Roma, bilancio previsionale, un flash mob delle associazioni che fino a qualche mese fa dialogavano con Palazzo delle Aquile e, in mezzo, uno scontro politico a tutto campo. Sono settimane convulse per l’assessore alla Mobilità Giusto Catania che, se da un lato è uscito vittorioso dal braccio di ferro con Confimprese con il Tar che ha respinto la richiesta di sospensiva sulle pedonalizzazioni, dall’altro da giorni deve fare i conti con il fuoco di fila di Pd e centrodestra. Una battaglia che si intreccia a doppio filo con la manovra finanziaria del Comune, che dovrebbe cominciare stasera il suo iter a Sala delle Lapidi. La verità è che ormai lo scontro ha assunto toni che hanno a che fare più con la politica che con la mobilità, in un turbinio di mozioni di sfiducia e richieste di dimissioni che va da sinistra a destra. Un duello che corre su tre binari.
VIA ROMA Anzitutto l’ordinanza con cui il Comune, venendo incontro alle richieste dei commercianti, ha deciso, per le sole domeniche di novembre e in via sperimentale, di consentire il parcheggio nella corsia preferenziale contromano di via Roma, da corso Vittorio Emanuele a via Torino: un provvedimento accolto con favore dai negozianti, ma diventato motivo di scontro con le associazioni cittadine per la mobilità e l’uso delle bici. Qui le forze politiche sembrano per lo più compatte contro il provvedimento, Pd in testa, anche se non tutti, in casa democratica, pare abbiano gradito la posizione intransigente del segretario provinciale Carmelo Miceli, proprio per il timore di inimicarsi i commercianti. Malumori ci sarebbero anche tra gli orlandiani e, paradossalmente, anche chi nel centrodestra è solitamente dalla parte delle attività produttive su questo fronte si trova a fare asse con le associazioni per la mobilità, in una sorta di strana alleanza. Dall’altro lato Confesercenti che, contrariamente alle associazioni, brinda per il successo dell’iniziativa.
PEDONALIZZAZIONI Poi c’è la questione pedonalizzazioni. Il Tar, come detto, ha bocciato la richiesta di sospensiva dei commercianti e stamane si è tenuta una riunione (convocata prima della decisione dei giudici amministrativi) alla presenza delle commissioni consiliari Seconda e Sesta, di Catania, del presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando e degli uffici. Vertice da cui, sostanzialmente, non è scaturita alcuna decisione ma che ha descritto bene il clima di confusione e conflittualità che si respira al Comune. Qui le parti però si invertono, con Forza Italia dalla parte dei commercianti. “Il Pgtu – attacca il capogruppo degli azzurri Giulio Tantillo – è stato fatto con un accordo di base: prima di nuove pedonalizzazioni era necessario un confronto con la commissione Urbanistica, bisognava installare le telecamere, redigere i piani per la sicurezza ed evitare i provvedimenti a macchia di leopardo. Questo ci eravamo detti con l’assessore Giuffrè e con il sindaco: o si cambia tornando a quella fase o ne prenderemo atto. Noi siamo dalla parte dei cittadini e dei commercianti, ma l’ordinanza su via Roma è stata un flop, l’assessore la ritiri e il consiglio sarà pronto al dialogo. Altrimenti presenteremo la mozione di sfiducia verso l’assessore che pensiamo avrà largo consenso. Inoltre pedonalizzazioni e movida devono andare di pari passo: il regolamento andrà modificato ma senza di esso il centro storico rimarrà terra di conquista delle automobili”.
“A mio avviso è necessario sottrarre il tema delle pedonalizzazioni alla speculazione politica, anche perché in consiglio comunale tutte le forze si sono dichiarate a favore di questo processo – dice Pierpaolo La Commare del Mov139 – il consiglio, con l’approvazione del Pgtu, si è dato un percorso che rimandava a una futura programmazione di dettaglio l’implementazione delle varie misure del Pgtu. Sul tema delle pedonalizzazioni si decise di destinare fondi per l’acquisto di impianti di videosorveglianza, software per la simulazione dei flussi di traffico, barriere a scomparsa e perfino eventi di animazione territoriale, misure necessarie per accompagnare il processo di pedonalizzazione senza dimenticare la cornice generale rappresentata dalla Ztl. Bisogna uscire dalla logica del ‘mi piace’, ‘non mi piace’ per passare a quella del ‘funziona’ o ‘non funziona’ supportata da dati scientifici”. “Io sono favorevole all’ordinanza di via Roma, ma chiedo di rivedere in via sperimentale alcuni aspetti delle pedonalizzazioni ascoltando le richieste dei commercianti in attesa di adeguare i servizi al centro storico”, aggiunge Paolo Caracausi (Idv), presidente della commissione Attività produttive.
L’assessore Catania, dal canto suo, non arretra di un millimetro: “Sulle pedonalizzazioni andremo avanti, in bilancio ci sono tutte le cose che serviranno a renderle migliori: gli arredi, i fondi per la Ztl, i dissuasori. Mi sono trovato in sintonia con La Commare che ha posto i giusti temi: miglioreremo le pedonalizzazioni col bilancio”. “50 aziende rischiano di chiudere – dice Giovanni Felice di Confimprese – se il Comune può permettersi questo costo sociale, vada avanti. Considerato che nulla è stato fatto sinora, per stessa ammissione dell’assessore, chiediamo di sospendere i provvedimenti per il periodo festivo”.
BILANCIO Infine c’è il capitolo bilancio, che dovrebbe essere approvato in settimana. Il consiglio è stato convocato per quattro giorni di fila, fino a giovedì, anche se azzardare una tempistica è assai complicato: molto dipenderà dall’atteggiamento che il Pd deciderà di tenere in Aula, se di scontro aperto con l’amministrazione (visto il caso via Roma) o di dialogo, e da quello che assumerà anche il centrodestra che ha già minacciato di azzerare i fondi destinati proprio alle pedonalizzazioni. Un tutti contro tutti in cui, come detto, la mobilità sembra essere diventata un tema secondario e che ormai ha assunto tutto il sapore di un braccio di ferro politico. All’inizio del 2015, inoltre, dovrebbe entrare in vigore la Ztl nel centro storico che lascerà fuori il 35% delle auto in città e allora, forse, il problema dei parcheggi diventerà secondario.

