Pellegrino scioglie la riserva e aderisce al progetto di Cateno De Luca

Pellegrino scioglie la riserva e aderisce al progetto di Cateno De Luca

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Lo Giudice annuncia: "A Catania non sarà un’adesione isolata"

CATANIA – Riccardo Pellegrino, vicepresidente vicario del consiglio comunale di Catania, aderisce a Sud chiama Nord, il progetto guidato da Cateno De Luca. L’annuncio, che arriva dopo l’addio da Forza Italia, è arrivato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Minoriti, alla presenza dello stesso sindaco di Taromina e di Danilo Lo Giudice, primo cittadino a Santa Teresa Riva, nel Messinese.

L’annuncio

Con Pellegrino aderiscono anche la consigliera comunale e metropolitana Melania Miraglia, il consigliere del I Municipio Carmelo Vassallo e Filippo Pellegrino, già segretario azzurro nello stesso municipio. A Palazzo degli elefanti, i consiglieri confluiranno – come già annunciato – nel gruppo misto.

Le ragioni dell’addio

“Ho ritrovato quell’entusiasmo che negli anni avevo perso”, ha detto Pellegrino, spiegando la scelta maturata dopo un lungo percorso in Forza Italia. “Dal 2004 ho militato sempre nello stesso partito, a cui ho dato tutto, ma che oggi ha smarrito i suoi valori, trasformandosi in una ditta individuale al servizio degli interessi di qualcuno”.

Pellegrino ha inoltre sottolineato l’impegno “a liberare la nostra terra dal cancro di un sistema politico-mafioso”. E ancora: “Non nascondo le mie origini sono nato in un quartiere difficile. Ma la mia storia politica parla da sola: non sono ricattabile. Ho attraversato un calvario mediatico, ma l’ho superato con la coscienza pulita e la schiena dritta”.

L’opa di Sud chiama Nord sulla politica etnea

“Quella che oggi prende forma a Catania non è un’adesione isolata, ma il risultato di un lavoro politico costruito giorno dopo giorno sul territorio”, ha dichiarato Lo Giudice. “Sud chiama Nord dimostra di essere una comunità politica aperta, credibile e radicata, capace di attrarre amministratori e dirigenti che cercano uno spazio libero dalle logiche dei partiti tradizionali. Qui non si chiedono appartenenze, ma impegno, serietà e presenza costante accanto ai cittadini”.

La posizione di De Luca

Nel suo intervento, De Luca ha attaccato gli attuali assetti politici. “I partiti – ha detto – sono diventati contenitori di chi fa a gara a chi scodinzola di più. Da un lato un campo largo confuso, dall’altro un centrodestra arrogante. Così si è portata la Sicilia alla paralisi. La politica si fa con i voti”.

“Il civismo è sacro – ha aggiunto il sindaco di Taormina – I problemi delle città non sono di destra o di sinistra: sono problemi da risolvere. E noi vogliamo sindaci bravi e liberi, non sindaci al guinzaglio dei salotti romani”.

De Luca ha inoltre rilanciato la linea del movimento: “Siamo un movimento che unisce sensibilità diverse, con il baricentro in Sicilia, per costruire un nuovo modello di governo autonomista, concreto e vicino ai cittadini”.

La decisione di Miraglia

Miraglia ha ringraziato Forza Italia. “Ringrazio il partito che mi ha permesso di essere dove sono oggi. L’esperienza in consiglio comunale e nella città metropolitana mi ha dato la possibilità di stare accanto ai cittadini e ai giovani”. E ha spiegato: “Il nostro obiettivo è raccogliere i malumori e trasformarli in energia positiva. Aderiamo a un’idea diversa di politica, concreta e presente sul territorio”.

Filippo Pellegrino: “Cateno De Luca è un ariete che sfonda le barriere della mala politica. Noi non siamo per il populismo, ma per il popolarismo: abbiamo sempre promosso una politica che parte dai territori”.

L’eurodeputato azzurro Marco Falcone ha augurato “le migliori fortune politiche a Pellegrino” rispondendo alle accuse sulla gestione locale di Forza Italia.


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