SAN CIPIRELLO – I carabinieri del gruppo di Monreale continuano a perlustrare le campagne e i casolari degli appartenenti al mandamento mafioso di San Giuseppe Jato, anche dopo l’esecuzione delle ordinanze emesse dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’operazione “Brasca-quattro.zero”.
Nelle ultime ore i militari della Stazione di San Cipirello, hanno rinvenuto un bidone in pvc, nascosto in un canneto dietro a un casolare di campagna, in località Contrada Chiusa, rinvenendo all’interno una pistola Beretta calibro 9 corto con la canna predisposta per l’istallazione di un silenziatore, un centinaio di cartucce di diversi calibri (12, 9, 38, ecc.) e 270 grammi circa di marijuana.
Il casolare nella campagna jatina, è riconducibile a Domenico Lo Biondo, pregiudicato 55enne di San Cipirello, attualmente in carcere in seguito agli arresti dell’operazione antimafia del 16 marzo scorso. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione nel vecchio rudere, scovando un’intercapedine sotto la paglia accatastata, nascosta tra il pian terreno ed il primo piano. Non si può escludere che questo rifugio possa essere stato usato in passato per ospitare latitanti. Al suo interno sono state rinvenute due cartucce calibro 12, di cui una esplosa. Il materiale ritrovato è stato sottoposto a sequestro mentre l’arma sarà inviata al Ris di Messina per gli accertamenti balistici, al fine di accertare se la stessa, sia stata utilizzata.

