Perseguita l'ex anche su Facebook| Stalker arrestato a Mondello - Live Sicilia

Perseguita l’ex anche su Facebook| Stalker arrestato a Mondello

Continui pedinamenti, appostamenti davanti all'abitazione e sul luogo di lavoro. In carcere un palermitano di 41 anni: tre anni fa era stato denunciato dall'ex compagna, ma era tornato alla carica.

PALERMO – Per anni a “proteggerla” da colui che diceva di amarla era stato il padre. Alla morte dell’uomo, però, l’ex fidanzato è tornato alla carica, trasformando la vita della ragazza in un inferno. Protagonista della vicenda, una donna palermitana che, esasperata da una raffica di episodi di violenza psicologica, pedinamenti e centinaia di telefonate ed sms, aveva già denunciato tre anni fa l’ex compagno.

Un uomo di 41 anni arrestato dai poliziotti del commissariato di Mondello su richiesta del pubblico ministero Laura Vaccaro, per il quale si sono adesso aperte le porte del carcere. Nonostante l’ammonimento disposto dal questore nel 2011, infatti, l’uomo non si era mai fermato. Anzi. Non avrebbe perso occasione per entrare in azione e distruggere la serenità che la donna, pian piano, stava cercando di riacquistare.

Non aveva mai accettato la fine della loro relazione, al punto da diventare ossessivo e da tentare di “adescare” l’ex compagna tramite Facebook, molestandola e chiedendo ripetutamente di entrare in contatto con lei. Come accade nella maggior parte dei casi in cui si verificano atti persecutori, il 41enne non aveva risparmiato il luogo di lavoro della donna.

Quest’ultima spesso lo incontrava quando stava per tornare a casa, per poi rivederlo nei pressi del suo appartamento. Una gabbia di pressioni psicologiche dalla quale non sapeva come uscire, specie dopo la morte del padre, un uomo che per diverso tempo era riuscito a mantenere le distanze tra la figlia e quello che si è poi trasformato in uno stalker.

Ma a squillare ininterrottamente non era soltanto il cellulare: l’ex compagno chiamava la donna al telefono di casa, si appostava davanti al suo palazzo e la seguiva persino in spiaggia in estate. Nei pomeriggi liberi la pedinava e i colleghi della vittima hanno confermato la sua presenza fuori dal luogo di lavoro, fino a ieri, quando il 41enne è finito in manette ed è stato rinchiuso in carcere.

 


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