PALERMO – La Regione commissaria il comune di Palermo per i ritardi nell’approvazione dello schema di massima del nuovo Piano regolatore, ma anziché commissariare il consiglio, che deve ancora approvarlo, censura il sindaco che invece lo ha mandato a Sala delle Lapidi. E’ scontro fra Palazzo delle Aquile e il Dipartimento regionale dell’Urbanistica (che è parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente).
L’Urbanistica ha infatti nominato un commissario ad acta ma, come spiega l’assessore Giuseppe Gini “hanno commesso un errore: la giunta ha esitato lo schema di massima nel novembre scorso e tocca al consiglio approvarlo da ben otto mesi”. Sala delle Lapidi ha prelevato l’atto nel maggio scorso, ma ancora è in discussione.
“Siamo certi che il contenuto dell’atto di nomina del Commissario sia frutto di uno stato di confusione degli uffici regionali, di una svista che chiediamo venga riconosciuta e corretta in tempi rapidissimi; qualora ciò non avvenisse, non potremo che contestare nelle sedi opportune la validità amministrativa di questo atto”. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando commentando la notizia della nomina, nella persona del dirigente regionale Salvatore Giglione, di un Commissario “per gli adempimenti sindacali per la formazione del PRG” del Comune di Palermo. “Già da novembre dello scorso anno, dandone per altro comunicazione proprio allo stesso Assessorato – afferma Orlando – il sindaco e la Giunta di Palermo hanno adempiuto agli adempimenti previsti dalla legge, inviando la proposta di schema di massima del PRG. Da tale data, la competenza a procedere è del Consiglio comunale che, da quanto risulta, sta esaminando la proposta, avendo avviato la discussione generale”.
“Il Comune di Palermo, nonostante l’obbligo dal 2012 di adottare il nuovo Piano regolatore – dice Nadia Spallitta, consigliere comunale pd – in questi anni è rimasto inerte, privilegiando la via delle varianti urbanistiche a un Prg anacronistico (in quanto elaborato nel 1994), obsoleto e superato oggi dalla natura giuridica di Palermo quale Città metropolitana. In altri termini, nonostante le dichiarazioni del sindaco sulla necessità di creare verde e fermare il consumo del territorio, l’amministrazione ha continuato nei fatti a prevedere interventi edilizi, talvolta anche a danno delle residue aree di verde”.
“Prima i giudici del Tar, poi quelli del Cga – aggiunge Stefania Munafò, responsabile ambiente della segreteria del Pd di Palermo – che dichiarano illegittimi gli atti di questa amministrazione e dopo i tribunali anche gli organi amministrativi e istituzionali bacchettano l’operato dell’amministrazione Orlando che nella sua arroganza non ha ritenuto di dovere rispondere ad una nota in cui si chiedevano notizie sul Prg intimando il commissariamento”.
“La Regione commissaria il comune di Palermo per i ritardi nell’approvazione dello schema di massima del nuovo Piano regolatore? La vicenda ha aspetti tragicomici ed evidenzia lo stato confusionale del Pd – dice Pierpaolo La Commare del Mov139 – In primo luogo la giunta ha esitato l’atto ben 8 mesi fa, per cui non si capiscono le critiche che vengono mosse al sindaco. In secondo luogo va sottolineato che anche il consiglio ha prelevato l’atto e l’assessore Gini ha illustrato l’atto nella relazione generale. Sono state proprio le opposizione a chiedere un momento di riflessione ulteriore prima di procedere con la discussione generale. Siamo dunque alla schizofrenia politica di chi da un lato si oppone a qualunque atto di urbanistica, utilizzando tutti gli strumenti dell’ostruzionismo, e dall’altro esulta per la nomina di un commissario denunciando l’inazione proprio in tema di urbanistica. Invito il Pd a una riflessione interna che porti a una linea politica meno dilettantesca e che abbia almeno una parvenza di coerenza. Credo che lo meritino innanzitutto gli elettori del Pd, anche se molti dei responsabili provinciali del Pd non conoscono l’elettorato del Pd in quanto provenienti da esperienze politiche profondamente diverse. Per quanto concerne la regione, anziché perdere tempo e soldi su inutili commissariamenti pensi ad approvare il Piano del demanio marittimo (Pudm) che il consiglio ha esitato ormai da quasi 2 anni e di cui si è persa qualunque notizia”.

