CATANIA -Caos nonostante i buoni propositi annunciati, sporcizia, degrado, illegalità diffusa e residenti in difficoltà. Questa la fotografia del mercato storico di piazza Carlo Alberto, scattata dal consigliere comunale del Pd, Niccolò Notarbartolo che ha scritto una lunga interpellanza all’amministrazione comunale per chiedere quali saranno le azioni per rilanciare quella che potrebbe essere una grande attrazione, anche turistica.
Il consigliere, nel documento, elenca tutta una serie di blitz, annunci e azioni che, anche durante la passata consiliatura, hanno avuto negli anni come oggetto “a fera o’ luni” che, però, non avrebbero avuto alcuna efficacia nella regolamentazione del mercato, ancora oggi pieno di criticità: non solo l’elevato numero di abusivi, ma anche le condizioni dei bagni (di cui LivesiciliaCatania si era occupato qualche tempo fa), la mancanza di vie di fuga a garantire sicurezza, la sporcizia e il caos.
“Eppure – spiega Notarbartolo – il mercato storico di Piazza Carlo Alberto potrebbe aiutare a rilanciare l’immagine di Catania, ma ancora oggi, dopo anni di blitz, annunci, promesse ed episodi di rilevanza mediatica, la nostra Fiera vive una quotidianità del tutto immutata tra caos, sporcizia, abusivismo. Ciò che chiediamo è un’azione risolutiva, che contribuirebbe a creare una città sicuramente più moderna”.
Notarbartolo cita decine tra interventi anti-abusivismo, sequestri di merce contraffatta, interventi di rimodulazione degli stalli “contestati dai venditori”, verifiche dello stato dei servizi igienici e delle licenze, aggressioni ai vigili urbani, interventi nottetempo (come quello di novembre 2014) per disegnare i nuovi stalli bianchi all’insaputa dei venditori regolari “danneggiati dall’iniziativa”.
“Dopo anni di interventi del genere però ancora oggi, lo svolgimento del mercato nella zona di Piazza Carlo Alberto risulta caratterizzato da inciviltà, disordine, sporcizia, mancato rispetto delle norme e del buon senso nella disposizione dei diversi spazi espositivi – contesta Notarbartolo – I mezzi di emergenza non potrebbero accedere in caso di pericolo, gli stalli segnati sul suolo rappresentano ancora una percentuale troppo bassa, i servizi igienici continuano ad essere inutilizzabili perché pochi, vecchi e malridotti, ad ogni angolo sono presenti operatori abusivi in possesso di materiale contraffatto”.
Il consigliere si sofferma anche sul numero di vigili presenti al mercato, impossibilitati a fare rispettare le regole e contrastare le numerose criticità. “Risorse umane formalmente impiegate nella lotta all’abusivismo – continua – ma del tutto incapaci di incidere sul risanamento e sulla regolarizzazione dello svolgimento della Fiera”. Per poi evidenziare le condizioni in cui sono costretti a vivere i residenti, spesso impossibilitati ad accedere ai propri garage o costretti a sopportare sporcizia e caos. “Ma anche dagli stessi commercianti regolari – continua – che devono lavorare fianco a fianco con gli abusivi”.
“Considerato il fallimento di questi interventi a singhiozzo – prosegue – è inaccettabile l’inerzia delle Istituzioni tutte dinnanzi alla prevaricazione di un interesse sui diritti individuali e collettivi di tanti. Credo sia quindi improcrastinabile una risposta seria e risolutiva da parte dell’amministrazione” conclude Notarbartolo, che chiede a Bianco e Mazzola “se sia concluso e a quali risultati abbia condotto il censimento degli operatori, se esiste un progetto organico in grado di ripensare l’intero svolgimento e la gestione della Fiera di Piazza Carlo Alberto e se sia possibile, con la partecipazione di rappresentanti delle diverse categorie coinvolte, predisporre un piano a lungo termine che possa definitivamente regalare alla città un mercato che esalti le nostre tradizioni e che al contempo sia sicuro, pulito, legale, bello, moderno”.

