CATANIA – Area pedonale interdetta anche alle forze di Polizia. Monta la polemica nata da un comunicato del Coisp sull’impossibilità del transito in piazza Università da parte dei mezzi delle forze dell’ordine legata alla presenza dei cosiddetti “pilomat”, i dissuasori a scomparsa che impediscono l’accesso all’area a chi non è autorizzato.
“In caso di intervento in quella parte del centro storico – afferma il segretario del Coisp, Alessandro Berretta – caotica e ormai lacerata da continui atti criminali e di disobbedienza sociale, il richiedente, spesso nel panico, rimane ad aspettare la volante che tarda ad arrivare non, chiaramente, per colpa dei poliziotti che, nonostante pochissimi, stanno provando in tutti i modi a garantire lo standard minimo di sicurezza a Catania, ma per colpa della predetta disposizione che li costringe a fare un giro assurdo”. Volantinaggio e proteste sono le azioni che minaccia il sindacato.
Il problema è legato al fatto che, molti degli interventi delle Volanti sono effettuati a sirene spente, mentre il pilomat viene azionato prioprio dall’allarme acustico. Per questo, la richiesta è quella di essere dotati del telecomando che permetta di abbassare il pilomat “anche a sirene spente”.
Una possibilità che sembra sia stata negata dall’amministrazione comunale tanto da aver spinto un altro sindacato di Polizia, il Siap, a intervenire. “Il divieto di transito di auto della Polizia o altre forze dell’ordine non in emergenza nell’area pedonale di piazza Università, probabilmente unica su tutto il territorio nazionale – scrive il segretario Tommaso Vendemmia – pone una seria riflessione. Il controllo del territorio, come nell’area della Movida, ove vige lo stesso divieto, è indispensabile per la sicurezza del cittadino. Allo stato attuale, impedire la circolazione delle auto di servizio, è perfettamente inutile e potrebbe causare una sorta di zona franca per i delinquenti. Affermare, inoltre, che è indecoroso far transitare le pattuglie è forse esagerato. Pertanto ringraziando il Comune per averci ricordato l’art. 177 comma 2 del codice della strada, invitiamo il Sindaco che è un conoscitore del significato di “Polizia di Prossimità”, a modificare l’ordinanza e permettere “l’invasione” delle auto di servizio per garantire la sicurezza al cittadino”.

