PALERMO – Aveva accompagnato il figlio in ospedale per una frattura al piede, ma ha ritenuto l’attesa troppo lunga e, anche stavolta, al pronto soccorso si è scatenato il caos. Ad avere la peggio, una infermiera quarantenne dell’ospedale Civico, stanotte presa di mira dal padre del ragazzo. Quest’ultimo, su tutte le furie, le avrebbe detto “Ti do dieci minuti, poi ti ammazzo”: parole forti, seguite nel giro di pochi istanti dalla violenza. Nel triage dell’area di emergenza si sono nuovamente registrati lunghi momenti di paura davanti a decine di pazienti ancora in attesa.
L’uomo, un cinquantenne, non si sarebbe intimorito di fronte alla guardia giurata, al punto da riuscire a raggiungere l’infermiera alla quale avrebbe poi rivolto varie minacce. La donna sarebbe stata strattonata fino a cadere dalla sedia. A quel punto l’aggressore avrebbe sferrato calci e pugni, tanto da rendere necessario l’intervento del personale sanitario che ha soccorso la collega.
L’episodio è stato segnalato alla direzione dell’ospedale che adesso vuole correre ai ripari: il direttore generale Roberto Colletti, il direttore sanitario Lia Murè e altri dipendenti del Civico presenteranno una denuncia in procura. D’altronde, al Civico si tratta dell’ennesimo caso di violenza.
E in città, è il secondo episodio nel giro di tre giorni. Sabato scorso, infatti, un cardiologo dell’ospedale Ingrassia è finito nel mirino del parente di una donna deceduta dopo il ricovero. L’anziana era stata sottoposta ad un intervento di angioplastica, ma nella notte le sue condizioni sono precipitate.

