PALERMO – Palermo ricorda il procuratore Pietro Scaglione, ucciso dalla mafia il 5 maggio 1971 insieme al suo collaboratore Antonio Lorusso. Domani, alle 16:30, si terrà un convegno dal titolo “Mafia e antimafia tra passato e presente” nel salone della Società siciliana di Storia Patria.
Palermo ricorda Pietro Scaglione
Dopo l’introduzione di Antonio Scaglione, figlio del magistrato, sono previsti gli interventi di Salvatore Savoia, segretario della Storia Patria, dei magistrati Bernardo Petralia, Mario Conte e Antonio Balsamo, del sociologo Antonio La Spina, del giornalista Roberto Leone e di Francesco Callari, direttore del Centro studi sulla giustizia Pietro Scaglione. Le conclusioni saranno affidate al regista Ottavio Terranova, coordinatore dell’Anpi Sicilia.
Scaglione è descritto negli atti giudiziari e nelle testimonianze degli storici come un magistrato “integerrimo e di grande capacità professionale”. Secondo lo storico Giuseppe Carlo Marino fu un “protomartire dell’antimafia istituzionale”, la cui uccisione segnò l’inizio della stagione delle stragi e della lunga scia di delitti contro magistrati, investigatori, politici e giornalisti.
Scaglione: primo magistrato ucciso dalla mafia
Nel corso della sua carriera, iniziata nel 1928, Scaglione si occupò, tra l’altro, della strage di Portella della Ginestra del 1947, del sequestro del giornalista Mauro De Mauro e degli omicidi dei sindacalisti Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale. Le indagini sull’agguato ipotizzarono una vendetta della cosca corleonese guidata da Luciano Liggio, poi assolto dalla corte d’assise di Genova.

