Piogge, allagamenti e strade chiuse a Palermo: è ancora allerta meteo

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Commenti

    Orlando l’allerta è stata data ma i tombini sono otturati. Fai un esposto in procura.-

    Mondello come sempre dopo 30 anni d orlando. Così era e così è rimasta!

    Trent.anni???? Fammi capire, quando era snidaco cammarata, tu dov’eri? A carrapipi?

    Ti faccio capire io. Cammarata ha governato per un breve periodo una parentesi nell’impero orlandiano.
    Questa giunta è in sella da oltre 8 anni cosa ha fatto per risolvere questo annoso problema degli allagamenti? Dopo 8 anni ancora cercate Cammarata? Certo ai suoi tempi esisteva già tale problematica ma voi comunisti mentre allora accusavate il primo cittadino perché non sapeva amministrare adesso (da 8 anni) assolvete il compagno Orlando per partito preso per rispetto e devozione verso chi ha messo al primo posto zingari rom e clandestini mentre la città precipita agli ultimi posti per vivibilità qualità dei servizi e dell’ambiente. La nostra città è in ginocchio ma le responsabilità sono sempre di altri.

    Gli allagamenti sono un problema annoso ben conisciuto. Se piove un po più del solito mezza città finisce sott’acqua. Cosa ha fatto questa amministrazione in 8 anni? Ha provveduto a migliorare o aggiungere canali di scolo fognature tombini pompe di sollevamento e ogni opera utile a far defluire le acque piovane? Quali interventi per risolvere questi ripetuti allagamenti? Le responsabilità di chi sono? Forse del Padreterno che fa piovere?

    Scusate dov’è la novità?

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Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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