AGRIGENTO – Di certo a Pirandello anche nei nostri giorni non sarebbe venuta meno l’ispirazione per scrivere una storia fatta di paradossali eventi. Nella sua amata Agrigento infatti, capita di vedere una pista ciclabile… vietata alle bici. La scenario di questo romanzo è il lungomare di San Leone, dove tra mille polemiche, durante gli anni dell’amministrazione Zambuto è stata inaugurata una pista ciclabile, somigliante più ad un marciapiede che ad una carreggiata destinata agli amanti delle bici. Un marciapiede inspiegabilmente alto che, lungi dall’accontentare i ciclisti, ha reso loro la vita difficile, mettendoli in pericolo come hanno dimostrato le non poche cadute a loro accorse mentre percorrevano questa opera costata più di cinquecento mila euro. Se i ciclisti sono rimasti delusi dal risultato finale di un’opera che nell’idea sarebbe stata un grande risultato, scontenti erano anche i gestori dei locali sul mare che dovevano sopportare, oltre ad un mare non sempre limpido, anche una pista ciclabile che ha eliminato centinaia di parcheggi. Adesso secondo un’ordinanza del comune di Agrigento, la pista sarebbe pericolosa per i ciclisti.
Un'ordinanza del comune dichiara la pericolosità della corsia inaugurata pochi anni fa.
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