Pogliese: "Non demonizziamo |gli enti di formazione"

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Il vicepresidente dell'Ars: "Bene la magistratura che persegue i ladri, ma non buttiamo il bambino con l'acqua sporca".

La polemica
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PALERMO – “I ladri devono essere colpiti duramente ed arrestati, ma non bisogna gettare nel macero i tanti Enti formativi seri che svolgono onestamente e con coscienza il proprio compito”. A chiedere di “non buttare il bambino con l’acqua sporca” è il vicepresidente dell’Ars Salvo Pogliese, che torna sulla riforma della Formazione professionale in Sicilia: “Non posso che plaudere alla magistratura per la sua azione tesa a colpire il marcio presente nel settore della formazione professionale – afferma Pogliese – ma si badi bene a non demonizzare un intero mondo facendo di tutta l’erba un fascio. Nessuna riforma della formazione in Sicilia può prescindere dalla tutela dei lavoratori e dalla salvaguardia di quegli Enti che hanno ben operato, occorre stare attenti, nella smania di apparire riformatori, a non gettare anche il bambino con l’acqua sporca”.

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