PALERMO – “Ero stato invitato, nel mio ruolo di assessore della città di Palermo, a partecipare a due dibattiti su ‘Mobilità’ e ‘Decentramento’, ma oggi mi è stato comunicato di essere ospite non gradito perché il partito a cui sono iscritto parteciperà ad una manifestazione contro le politiche del Pd in materia di scuola, lavoro, diritti dei migranti e democrazia istituzionale”. Scoppia la polemica sulla Festa dell’Unità, che si aprirà oggi ai Cantieri culturali della Zisa. A dar fuoco alle polveri ci pensa Giusto Catania, esponente di Rifondazione e assessore della giunta Orlando, che su Facebook attacca i democratici.
“Il Partito Democratico, sempre di più, mostra la sua autoreferenzialità – scrive Catania – la Festa dell’Unità poteva essere un’occasione di confronto ampio ed invece i dirigenti del PD hanno scelto di discutere solo con gli alleati della destra. Alleati al governo del Paese e alleati all’opposizione della giunta di Palermo. Penso tutto il male possibile della “buona scuola”, del job act, della riforma del Senato, delle politiche sull’immigrazione (immagino che fosse cosa nota!), ma ho imparato a distinguere il mio ruolo istituzionale dall’appartenenza politica. Pertanto, non mi sarei mai sognato di rinunciare al confronto. Non avrei avuto preoccupazione a discutere con i dirigenti locali e con i consiglieri del Pd di pedonalizzazione, tram, piste ciclabili, Ztl, città metropolitane e decentramento anche per approfondire tematiche su cui il PD, in questi ultimi mesi, ha sommato una serie di magre figure. Prendo atto che io, poiché iscritto a un partito comunista, sono ospite non gradito alla festa dell’Unità, mentre sono ben accetti i ministri del Nuovo Centro Destra e i consiglieri di Forza Italia. Non mi strapperò i capelli, tuttavia mi mette tristezza constatare la degenerazione della cultura politica espressa alla festa del giornale fondato da Antonio Gramsci”.
*Aggiornamento 25/9/2015
La segreteria regionale del Pd condivide la posizione della segreteria provinciale di Palermo e invita l’assessore Catania ad occuparsi seriamente di decentramento, traffico e mobilità invece di perdere tempo sui social e insultare il Partito democratico. Se sono capaci organizzano loro le feste a Palermo”. Così la segreteria regionale del Partito democratico, a proposito delle polemiche sulla Festa dell’Unità in corso a Palermo, alla quale l’assessore comunale alla Mobilità Giusto Catania avrebbe dovuto prendere parte in veste istituzionale partecipando a due dibattiti, poi saltati perché Rifondazione comunista, il partito di cui Catania è esponente, ha deciso di aderire alla manifestazione in programma domani a Palermo contro la riforma della scuola e le politiche del governo Renzi. Il corteo partirà domani da piazza Verdi, sfilerà per le vie del centro diretto ai Cantieri culturali della Zisa, dove fino al 4 ottobre si terrà la Festa dell’Unità.

