PALERMO – L’impianto accusatorio regge anche in appello, ma arrivano degli sconti di pena. I sei imputati sarebbero i responsabili di una violenta rapina messa a segno nel gennaio 2016. Un poliziotto palermitano, libero dal servizio, fu aggredito nel centro storico per strappargli via settemila euro. Dopo il raid i rapinatori fuggirono a bordo di scooter. Furono i poliziotti della Squadra mobile a risalire agli autori del colpo.
Queste le pene inflitte dalla Corte presieduta da Salvatore Barresi: Questi gli imputati e le rispettive pene, scontate di un terzo così come previsto dal rito abbreviato: Stefano Randazzo e Manuel Micciché (5 anni ciascuno contro i 6 anni e 8 mesi del giudizio di primo grado), Francesco Paolo De Luca (6 anni e 4 mesi e non più 8 anni), Salvatore De Luca (32 anni e mezzo, ne aveva avuto 3 e 4 mesi). Erano difesi dagli avvocati Salvatore Ferrante, Alessandro Musso, Michele Rubino e Luciano Maria Sarpi. Confermate le condanne per Benito Micciché (2 anni) e Francesco Paolo Pavonita (un anno e 4 mesi).
Il poliziotto stava percorrendo a piedi la via Matteo Bonello, poco distante dalla Cattedrale. In quattro, giunti con due scooter, lo bloccarono puntandogli la pistola contro e lo derubarono. I rapinatori conoscevano e soprattutto sapevano che aveva addosso il denaro che gli serviva per pagare le spese della ristrutturazione di casa.

