Positivo sul bus Palermo-Trapani L'Asp invita alla quarantena

Positivo sul bus Palermo-Trapani|Tampone per 70 passeggeri

Positivo sull'autobus tra Palermo e Trapani
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E nel Ragusano cresce il numero dei positivi
CORONAVIRUS
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PALERMO – Un viaggiatore risultato positivo al Covid-19 e così il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Trapani dirama “un invito alla quarantena volontaria” per quanti abbiano viaggiato, tra il 27 luglio e l’8 agosto scorsi, a bordo del pullman della linea Segesta in servizio da Trapani a Palermo e viceversa. I passeggeri saranno contattati da personale dell’Usca che eseguirà il tampone rinofaringeo.

“L’Asp di Trapani ha immediatamente attivato le procedure anticontagio previste in caso di positività al Covid-19 dopo l’individuazione di un soggetto risultato positivo al coronavirus che ha viaggiato sui pullman della linea Segesta in servizio da Trapani a Palermo e viceversa in alcune date comprese tra il 27 luglio e il 6 agosto 2020″. Lo precisa una nota dell’Azienda sanitaria provinciale che circoscrive il caso del viaggiatore risultato positivo “alle corse Trapani-Palermo delle 5.30 di mattina e Palermo-Trapani delle 15”. Sulla base degli elenchi forniti dalla stessa compagnia di trasporto, il dipartimento di Prevenzione dell’Asp “ha attivato una ricognizione, tuttora in corso, dei circa 70 passeggeri delle medesime tratte, che sono stati via via rintracciati – si legge – e invitati ad osservare la quarantena prevista per chi entra in contatto con un caso positivo”. In collaborazione con l’Usca, a partire da oggi, venerdì 14 agosto, saranno effettuati i tamponi rinofaringei a tutti i soggetti interessati.

“Ferma restando la cautela necessaria e l’esigenza di mettere in atto tutte le azioni di prevenzione che sono sempre al centro dell’attività di tutte le aziende del Tpl, il messaggio fatto circolare è troppo generico e rischia di essere inutilmente allarmistico”, dice il presidente di Asstra Sicilia Claudio Iozzi. L’azienda in questione non è una associata Asstra ma l’organizzazione tiene a precisare che le procedure ci sono e vanno eseguite correttamente in ogni caso. “Esistono dei protocolli precisi validati dal Comitato Tecnico Scientifico per questi casi sugli autobus extraurbani. Protocolli ai quali le aziende del settore devono attenersi e, per quello che ci risulta nelle aziende associate, si attengono scrupolosamente. E’ sufficiente acquisire le autocertificazioni obbligatorie rilasciate dai passeggeri, verificare chi ha viaggiato nella singola corsa o nelle corse in questione (e non parlare dell’intera autolinea che, ovviamente, esercita più corse) e quando con il passeggero trovato in seguito positivo e contattare gli interessati, come peraltro Asp e protezione civile stanno facendo. Il messaggio che è stato inviato alla stampa, era troppo generico, allarmistico e rischiava di far scoppiare un panico ingiustificato. La  strada tracciata dalle linee guida è quella del ‘contact tracing’. La macchina della prevenzione deve evitare, così, anche messaggi allarmanti che rischiano di creare ulteriori danni scaricando, fra l’altro, sul TPL siciliano messaggi allarmanti e rischiando di creare ulteriori potenziali danni economici”.

E ancora: “Nella gestione di questa fase di convivenza col virus serve attenzione, cautela e prevenzione. Messaggi come questo vanno dati con cura e attenzione circoscrivendo l’allarme come le procedure messe in atto per tutti i viaggi sui bus extraurbani permettono di fare allo scopo di gestire l’epidemia parallelamente alla mobilità dei siciliani..Ricordiamo infatti come da protocollo nazionale” conclude il presidente di Asstra Sicilia “i mezzi vengano giornalmente sanificati, si richieda autocertificazione ad ogni passeggero e si misuri la temperatura prima di salire a bordo, con obbligo di mascherina e dispenser gel disinfettante per le mani presente a bordo”.

Nel Ragusano, intanto, cresce il numero dei positivi. Oggi si sono registrati altri 8 casi raggiungendo cos’ quota 36, ‘tetto’ non raggiunto neanche ai tempi del lockdown. Tra i nuovi casi contagiati c’è un anziano di Ispica che è ospitato in una casa di riposo a Modica. Le sue condizioni hanno suggerito il trasferimento dal pre-triage dell’ospedale Maggiore di Modica al reparto di malattie infettive dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. Risultano positivi anche una signora di 68 anni e un cinquantenne. Infine tra i giovani rientrati da Malta, altri 5 sono risultati positivi, pertanto, il numero sale in totale a 10.
(ANSA).

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