"Poteri speciali, dov'era il Pd? | Si sostenga Musumeci e la Sicilia"

“Poteri speciali, dov’era il Pd? | Si sostenga Musumeci e la Sicilia”

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Commenti

    Il Pd è molto meglio che stia zitto

    illustre sconosciuta…un momento di gloria

    Musumeci ha fatto confusione. E continua.

    Gentilisdima signora deputato, Lei ha riconosciuto che lo Statuto ci permetterebbe di fare cose che fino a questo momento non si sono fatte.
    Perchè non si sono fatte?
    E lasciate perdere i decreti attuativi o le sottomissioni al governo centrale con il presidente del consiglio che prende in giro il nostro Presidente della Regione!
    Professori universitari di diritto costituzionale hanno smentito quanto detto in riferimento alla sicurezza!
    Bisogna agire, non fare fumo!
    Se si voleva “chiudere” lo Stretto, bastava una ordinanza stile Cateno, che non è una chiusura totale ma solo a chi non si sa che fine ha fatto, dov’è, che sta facendo, in che condizione di salute di trova, che danni potrebbe procurare agli altri.
    Una registrazione per tempo ed un censimento.
    Senza film e senza giri di parole!
    Fatelo, forse ancora resta qualcosa da salvare!
    Buon lavoro.
    p.s. lasci perdere quelli del pd. Sono quelli che costrinsero crocetta a rinunciare au benefici della sentenza della Corte Costituzionale e ad annullare i crediti vantati nei confronti dello Stato!
    Buin lavoro.

    Basterebbe con i poteri attuali che ha il Presidente,a parte bloccare i runners,le passeggiate dei bimbi ,i negozi chiusura domenicale,tutte cose condivisibili,ma chiudere l’accesso dello stretto di Messina facendo accedere solo i lavoratori con certificazione , e beni alimentari e sanitari. Per questo occorre iniziativa e buon senso

    Basta fare cinematografia. Sapete benissimo che quella richiesta (eufemismo) serve a voi come il suono del pifferaio magico, per ipnotizzare i topi che vi votano.

    Niente poteri speciali , ma utilizzi e rafforzi gli strumenti previsti nello statuto siciliano sia l’art.31 comma 4 dove si possono istituire corpi speciali per l’emergenza coronavirus e quindi affidati al Corpo Forestale che in Sicilia sono un corpo speciale, che la riforma nazionale non ha toccato, e che sono di diretta giurisdizione del Governo Regionale ,dipendono dall’Assessorato Territorio e Ambiente, ed hanno le competenze per svolgere le funzioni che il Presidente chiede ( polizia giudiziaria,controllo del territorio,eccc), senza strumentalizzare l’emergenza, ma dimostri di agire con le prerogative che la nostra Regione a Statuto Autonomo ha dal 1946. Quindi più capacità di organizzare gli strumenti interni che fare polemica inutile, al fine di tutelare la salute dei siciliani. Mi auguro che dopo questa pandemia nasca una nuova classe dirigente siciliana, che sia all’altezza per i gravi problemi del futuro prossimo.

    vediamo che cosa potrebbe riservarci il futuro. richiesta a firma congiunta dei due presidenti, inoltrata al cdm, che l’approva (seh, vabbè), senza nessun impedimento o ricorso; il presidente avrebbe i poteri agognati, delegandoli ad un assessore di fiducia, magari una new-entry nel governo, rappresentante di un partito “tosto” non ancora in giunta; magari con esperienza nel settore; che nominerebbe i vertici delle varie catene di comando. fantasia?

    Più che di gloria, di visibilità. La gloria è un’altra cosa.

    Al suo posto cambierei partito.
    Musumeci è da dimettere, insieme a tutti i direttori generali

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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