PALERMO – “Le lunghe code di automobili su via Crispi, che stanno arrecando tanti disagi ai cittadini palermitani e ai turisti, sono da addebitare esclusivamente alla incapacità organizzativa dell’Autorità portuale nell’attuare le nuove misure di sicurezza”. Lo dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. “Il presidente dell’autorità portuale Cannatella non può continuare a scaricare la sua incapacità sui palermitani: si aprano tutti i varchi di accesso al porto, si facciano i controlli dentro l’area del porto, si aumenti il numero delle persone addette al controlli, utilizzando ad esempio un’area interna dal porto dove far sostare le auto, invece che creare il filtro subito dopo l’ingresso con la conseguenza di creare code interminabili di auto. Questa situazione che va avanti ormai da molte settimane – continua Fumetta – è insostenibile e fa specie che le altre forze politiche e i consiglieri comunali di opposizione non abbiano speso una parola su questa indecente situazione che crea disagi e fa aumentare i livelli di inquinamento. Sarà forse perché Cannatella è un uomo nominato dal Nuovo Centrodestra e gradito anche al Partito Democratico? Cannatella – conclude Fumetta- o è in grado di trovare una soluzione o si dimetta ma sicuramente non può continuare a tenere ostaggio migliaia di palermitani”.
Contro l’Autorità portuale anche i Comitati Civici, che non risparmiano però critiche anche al Comune: “Le code al porto, i cantieri in via Crispi, i nuovi limiti in viale Regione Siciliana sono il frutto dell’incompetenza, ormai costante in ogni decisione che riguarda il traffico a Palermo. L’ente porto sta scaricando sui cittadini, senza alcun scrupolo, le sopravvenute norme antiterrorismo relative ai controlli dei mezzi che si imbarcano, paralizzando di fatto la via Crispi. Il sindaco Orlando avrebbe dovuto costringere l’ente ad attrezzarsi per fare questi controlli all’interno del porto, magari creando delle serpentine. Se a questo si aggiungono l’intempestiva chiusura dell’asse del Foro Italico e l’imminente chiusura in un senso di marcia della via Lincoln siamo proprio dentro la gabbia perfetta, in cui l’unica alternativa è andare piedi. Una vero e proprio invito alla pedanolizzazione della città. Non oso pensare quello che ci aspetta all’apertura delle scuole. “La cosa che però sconcerta di più – continua Occhipinti – è l’assoluta incapacità di trovare soluzioni: si potrebbe temporaneamente trasformare via Roma a doppio senso, magari solo nel tratto Cavour-Stazione, ripristinare il doppio senso in via Cavour, aprire la carreggiata centrale della via Maqueda solamente agli autobus, magari di piccola taglia e aumentandone la frequenza. E’ un’emergenza seria e vanno studiate misure da emergenza. Solo quando saremo una città europea, magari capitale di qualcosa, il sindaco potrà riprendere a giocare con il traffico e la vita dei cittadini”.

