Prevenire le infiltrazioni mafiose | Intesa con due comuni palermitani

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La Prefettura di Palermo
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La sigla dei protocolli di legalità con i sindaci di Borgetto e Cinisi.

Prefettura
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PALERMO – Il Prefetto di Palermo Antonella De Miro ha siglato con i comuni di Cinisi e Borgetto un Protocollo di Intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni criminali mafiose nell’economia legale, per sottoporre ad un rafforzato controllo antimafia gli appalti pubblici, nonché tutte le concessioni edilizie a titolo speculativo e le correlate opere di urbanizzazione. Per il Sindaco del Comune di Cinisi, Gianni Palazzolo, “il protocollo non ha un semplice valore formale ma incide concretamente nella lotta alla criminalità organizzata perché ne colpisce significatamente la sfera patrimoniale”.

Inoltre, nell’ottica di colpire i mafiosi nei propri interessi economici, il sindaco ha proposto al Prefetto la sottoscrizione di un ulteriore Protocollo di intesa con i comuni ed Equitalia “per agevolare il recupero dei crediti erariali conseguenti alle sentenze risarcitorie divenute esecutive nei confronti dei soggetti condannati per mafia nei processi in cui gli enti si sono costituiti parte civile”. Soltanto il comune di Cinisi è, ad esempio, creditore di circa 140 mila euro. Il Prefetto ha espresso “plauso ed apprezzamento per le parole e le importanti considerazioni del sindaco” e ha assicurato che lo Stato “è e sarà sempre vicino agli enti locali, ai sindaci, agli amministratori che vogliono intraprendere percorsi di legalità e che promuovere azioni concrete contro la mafia, l’illegalità e la corruzione”.

Al protocollo ha aderito anche il comune di Borgetto sciolto per infiltrazioni mafiose e in atto gestito da una commissione straordinaria, composta dal vice Prefetto Giuseppina Di Dio Datola, dal vice prefetto Rosaria Mancuso e dal funzionario Silvana Fascianella, cui il Prefetto ha rivolto parole di “vivo apprezzamento per l’impegno ed il sacrificio espressi”. Il Protocollo costituisce un ulteriore tassello della più ampia collaborazione esistente tra l’Ufficio territoriale del Governo e gli Enti locali sui temi più diversi, in primis la sicurezza. Il Prefetto ha sottolineato che il documento, già adottato con i comuni di Altavilla Milicia, Carini, Corleone, Giardinello, Isola delle Femmine, Misilmeri, Palazzo Adriano, Polizzi Generosa, Torretta e Villabate, si pone quale strumento dinamico per ostacolare la penetrazione e i condizionamenti della criminalità organizzata su politiche e pratiche urbanistiche territoriali. (ANSA).

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