“Questo è per me un esordio emozionante, ringrazio i ragazzi e i docenti che sono qui, a partire dalla professoressa Maria Falcone. Sono giornate memorabili che danno la forza di andare avanti”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, dal palco dell’Aula Bunker di Palermo. “L’abitudine all’insabbiamento è qualcosa che dobbiamo definitivamente interrompere. Deve esserci una verità definitiva. Ogni nuova legislatura non può prescindere dal parlare di mafia e dall’avere una legislazione aggiornata in materia”, ha aggiunto.
“Quando parliamo di baby gang – ha proseguito rispondendo ad una domanda – parliamo innanzitutto di ragazzi, di vittime di una famiglia, di una società. Dobbiamo ripartire da loro, guardarli come opportunità di cambiamento, ma bisogna lavorare sulla cultura di tutto il Paese, investendo nella formazione e nella rigenerazione urbana, nei comuni, nei servizi sociali, per far si’ che questi ragazzi diventino opportunità per il Paese”. “Oggi scegliere di essere in politica per me significa scegliere da che parte stare. Il nostro è un paese meraviglioso, la gran parte è formato da persone oneste che sconfiggeranno la minoranza”, ha proseguito Fico che infine ha ricordato i giornalisti minacciati: “Vengo da Napoli e non posso mai dimenticare Siani, ucciso per fare bene e fino in fondo il suo mestiere”.

