RAFFADALI (AGRIGENTO) – “Non sono affatto nuova ai meccanismi amministrativi. E non sarò da sola, questo è certo. La mia sarà un’amministrazione di continuazione”. Lo dice Ida Cuffaro, neo sindaca di Raffadali (Agrigento), mentre va al mercato rionale per ringraziare cittadini e commercianti per “il sorprendente risultato elettorale del 75,7%”.
Ida Cuffaro e i consigli di famiglia
Ieri durante la cerimonia di proclamazione non è riuscita a parlare a quattr’occhi con lo zio Silvio (ex sindaco del comune), ma lo aveva già fatto durante la campagna elettorale. “Ieri mi ha abbracciata fortissimo, non siamo riusciti a parlare – dice la neo sindaca – ma le raccomandazioni me le aveva già fatte: prima cosa la viabilità, sistemarla visto che attualmente c’è un cantiere dell’Enel che crea disagi. Poi il centro di aggregazione, ci hanno assegnato un bene confiscato alla mafia e bisogna che entri in funzione, che sia operativo – aggiunge citando quello che lo zio Silvio le ha detto di portare avanti – .
attenzione alle periferie perché i tanti raffadalesi che si sono spostati chiedono cura e servizi”.
“L’illuminazione, mi ha ricordato ripetutamente, di prestare attenzione all’illuminazione – spiega ancora -. Ci sono tanti 14enni che si spostano con i motorini, bisogna garantire sicurezza tanto in centro quanto nelle periferie”.
Dopo Silvio, anche l’altro zio – Totò Cuffaro, ex presidente della Regione, – ha avuto modo di ricordarle qualcosa di importante. “Mio zio Totuccio, domenica, è venuto a votare a Raffadali perché è residente qui – racconta la neo sindaca eletta con il 75,7% dei voti -. Non mi ha mai dato indicazioni sull’Amministrazione e sulla gestione del paese, anche perché vive fuori e ha perso i contatti con i passaggi degli iter comunali. Però un’indicazione me l’ha sempre data: disponibilità massima con la cittadinanza e umiltà, tanta umiltà. Mi ha sempre spiegato l’abc della politica,… l’abc”.

