Procaccianti: "Un caso limite, | ma non è morte apparente"

Procaccianti: “Un caso limite, | ma non è morte apparente”

"Il corpo della signora dovrebbe già essere in decomposizione". A dire la sua sul caso di Villagrazia di Carini è il professore Paolo Procaccianti, direttore dell'Istituto di Medicina Legale di Palermo: "Processo più lento, ma dipende da diversi fattori".

Il caso di Villagrazia di Carini - L'esperto
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PALERMO – “Non è possibile che si tratti di morte apparente, sei giorni rappresentano un arco di tempo fin troppo lungo per accertare uno stato simile”. A dirlo è il direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Palermo, il professore Paolo Procaccianti, prendendo però tutte le precauzioni del caso: “Naturalmente, non avendo io esaminato la salma, posso soltanto parlare in generale, ma di sicuro, se la signora è deceduta giovedì scorso, il cadavere dovrebbe già essere in stato di decomposizione.

Ci sono tre segnali indiscutibili – aggiunge – che permettono di accertare la morte, a partire dall’abbassamento della temperatura corporea, fino alla presenza delle ipostasi, le macchie dovute al ristagno del sangue che non circola più. Il primo requisito può però variare, come quello dell’irrigidimento del corpo, che dipende dalla quantità di massa muscolare, ma anche dalle cause del decesso. Inoltre, lo stesso processo di decomposizione può influire nella temperatura, facendola aumentare o le macchie potrebbero non presentarsi in seguito ad una emorragia avvenuta prima del decesso”.

Resta pur sempre la rarità del caso di Villagrazia di Carini, dove il corpo di Grazia Bruno, morta a 68 anni per una brutta malattia, giace ormai da quasi una settimana in una bara che, anche oggi, è rimasta aperta: i suoi figli non hanno intenzione di seppellirla. “Se il primo medico legale ha accertato il decesso – prosegue Procaccianti – ed il cardiologo ha effettuato la verifica dell’assenza di qualunque attività cardiaca per venti minuti, l’iter di constatazione della morte può essere considerato più completo. Sono tanti i fattori che devono essere considerati e non tutti i requisiti per accertare un decesso emergono immediatamente. Probabilmente in questa circostanza il processo rigor mortis è più lungo, ma siamo già di fronte ad un caso limite, in cui interviene, forse, l’estrema difficoltà di staccarsi da una persona molto amata. Ma considerando questo aspetto, sconfiniamo nell’ambito della psicologia”.


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