PALERMO – Parrocchie, associazioni, enti, cooperative: in tutto sono 149 i soggetti ammessi dal comune di Palermo per le iniziative del Natale 2015, su un totale di oltre 220 candidature. Un lungo elenco, reso noto oggi, ma che ancora deve fare i conti con la disponibilità economica: ci sono circa 300mila euro che vanno divisi in base al punteggio.
Il problema è che Palazzo delle Aquile, sapendo che avrebbe approvato in ritardo il bilancio, aveva chiesto mediante un avviso i progetti a scatola chiusa, cioè senza specificare quali fossero le risorse a disposizione. Adesso, in base ai punteggi, si effettuerà la ripartizione ma bisognerà capire quanti degli ammessi accetteranno di realizzare il proprio progetto in caso di stanziamento esiguo.
Al primo posto c’è l’Officina dell’Arte con 95 punti, seguita dal Centro Padre Nostro con 89 e dalla fondazione Buttitta e dall’associazione ‘A Strummula a pari merito con 86. Ma nell’elenco figurano anche alcune parrocchie, l’Arcigay, la Samot, Le Balate, Liberiteatri, Terradamare, Clac, Scenari, Agave e Casartigiani, tanto per citarni alcune. I progetti si svolgeranno in tutta la città con una particolare attenzione alle aree pedonalizzate, alle borgate ma anche agli ultimi (ospedali, carceri, case di riposo).
A fare notizia però sono soprattutto gli esclusi, fra cui figurano nomi “eccellenti”: Agramante, Figli d’arte Cuticchio, Villa Pantelleria di Lollo Franco, Teatri storici di Sicilia, Teatro Savio, Santa Chiara, Teatro Lelio, Anfe, Lab Music, Malaussen, Settimana delle culture, Parco Uditore, Figli d’arte Zappalà, Orchestra sinfonica siciliana, Palab e teatro viaggiante Zappalà. Tutti per varie motivazioni: mancanza di documenti, istanze pervenute fuori tempo massimo, mancanza di integrazione.

