"Progettiamo il rilancio"| Iniziati gli Stati generali

“Progettiamo il rilancio”| Iniziati gli Stati generali

Commenti

    Altra buffonata di questo governo inutile e dannoso.

    uno dei piu’grandi cazzari della storia

    Echi dagli Stati generali dell’economia.
    «Da un lato l’omaggio all’Italia che all’inizio della pandemia ha “indicato la via” agli altri Paesi e il cui “dramma“, come ha ricordato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, “ha reso consapevole il resto dell’Europa spingendolo ad adottare più rapidamente misure drastiche”».
    Si è oltre il ridicolo. Questo governo non ha capito proprio niente di quello che stava succedendo, e come se ciò non bastasse, pieno di prosopopea, e della solita spocchia sinistra, invece di accogliere, o almeno di riflettere come suggeriva l’aver a che fare con una pandemia di cui nulla si sapeva, grazie anche alla Cina che ha nascosto e ha mentito al mondo fino a quando le è stato possibile, i suggerimenti che arrivano dalla opposizione, complice il Quirinale e tutta la batteria al completo dei tromboni dem, ha mestato fino al punto di accusare chi aveva indicato la via giusta, di razzismo e via cantando.
    Ovviamente sbagliando tutto. Eppure Conte, e la sua compagnia di giro, continua ad arrampicarsi sugli specchi: e dopo tutti quei morti, buona parte dei quali si sarebbero potuti evitare, se non avesse sputato in faccia al buonsenso, e sulla buona strada per uccidere, irrimediabilmente, anche l’economia dello Stivale. Dato che è una persona assolutamente incapace di decidere: e da ciò la sua patologica ricerca dell’alibi che lo scagioni dai suoi inevitabili errori. Sommando così errori a errori e dando vita alla propagazione degli stessi. Questo è Conte.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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