"Ora basta, non siamo dei mostri" | Casteldaccia, parola alla difesa - Live Sicilia

“Ora basta, non siamo dei mostri” | Casteldaccia, parola alla difesa

I proprietari stanno per convocare un incontro con la stampa dopo la morte delle nove persone.

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PALERMO – Dicono di non essere dei “mostri” e non hanno alcuna intenzione di fare da “capro espiatorio” per la tragedia di Casteldaccia. A parlare, tramite l’avvocato Marco D’Alessandro, sono Antonino Pace e Concetta Scurria, i proprietari della villetta abusiva, anticipando i contenuti di un incontro con i giornalisti che sarà fissato nelle prossime ore.

“I signori Pace e Scurria – spiega il legale – esprimono innanzitutto vicinanza ai familiari delle vittime. Stanno vivendo ore di angoscia e disperazione per la morte delle nove persone. Al contempo, però, respingono la ricostruzione che sta finendo per identificarli nei responsabili della tragedia”.

È vero, quella casa era abusiva. È vero, sono stati condannati per averla costruita, ma non sapevano che doveva essere abbattuta. Nessuno li aveva informati dell’ordine di demolizione, né del pericolo che incombeva su chi vi abitava dentro. Eppure c’era una sentenza penale definitiva che aveva reso definito l’abbattimento. Così come c’era il ricorso amministrativo contro la demolizione che i coniugi avevano presentato, salvo poi non costituirsi in giudizio e rendendo ancora una volta definitivo l’ordine di demolizione dell’immobile nel frattempo passato al patrimonio comunale.

Sono stati loro a realizzare la villetta, pietra dopo pietra, a poche decine di metri da un fiume. “Non significa che avessero consapevolezza del pericolo”, spiega il legale e la conferma arriverebbe da un certificato. Il figlio dei coniugi Pace ha la residenza nella villetta. “Se avessero avuto coscienza del pericolo – spiega il legale – non avrebbero consentito che il figlio per un periodo vivesse lì”.

In realtà, ormai da un paio di anni, la casa era nella disponibilità della famiglia Giordano. Non si trattava di un affitto regolare, anche perché non poteva esserlo, ma questo aspetto va ancora chiarito. Di mezzo ci sarebbe uno scambio di favori fra persone che si erano conosciute in occasione dell’acquisto di uno scooter nella rivendita di Giordano, alla Zisa.

Nessuno li avrebbe avvertiti dell’ordine di demolizione e del pericolo. Né la magistratura, né il Comune che, a differenza di quanto ha sostenuto il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, avrebbe potuto facilmente verificare chi vi abitava e allertarli. “I signori Pace e Scurria – conclude il legale – pagheranno per le loro colpe, ma non possono accollarsi quelle di altri”. Da qui la scelta di smettere di restare chiusi in casa. Sono vicini alle famiglie delle vittime, ma vogliono difendersi.

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Commenti

    Credo che sarebbe meglio che stiano zitti. Secondo loro il Sindaco, che doveva allertarli, come faceva a sapere che l’immobile era abitato da palermitani senza che ci fosse una residenza anche provvisoria, cosa doveva fare il sindaco mandare a tutti gli abusivi, sconosciuti al Comune delle raccomandate con ricevuta di ritorno ed indirizzati a chi ? Per favore state zitti.
    Chiederei all’Avvocato ma quale colpa degli altri, per il Comune la casa era disabitata, poi se al momento della disgrazia in quella casa c’erano 10 persone quale colpa a gli altri vuole attribuire ? Ripeto state zitti. Sono un palermitano che non conosce nemmeno la strada per Casteldaccia.

    Perché il figlio aveva la residenza lì pur non abitandovi?
    Io un sospetto ce l’ho…

    La casa è abusiva, ma la disgrazia è successa perchè nessuno ha fatto i lavori di pulizia del torrente da decenni, oggi il torrente è pieno di vegetazione che impedisce il deflusso dell’acqua.

    Hanno la colpa di aver costruito in zona di assoluta inedificabilita’. Riguardo poi la notifica degli atti sarà il magistrato ad accertare tutto. Ma la sentenza di condanna non bastava?

    Questo è un classico esempio di come parlare serve solo a peggiorare le cose e l’unica cosa da fare per loro sarebbe quella di tacere ed aspettare che la giustizia faccia il suo corso. Non si può sentir dire che non sapevano del pericolo che esiste per le opere costruite a ridosso dei fiumi, perchè sono anni che se ne parla: non ci credo che questa gente, non senta i notiziari o legga i giornali! Non sapevano che doveva essere abbattuta: cioè, fanno ricorso, e non si informano sull’esito, altra affermazione cui è difficile dare credito! E non ci facciano credere nemmeno che la famiglia Giordano, disponesse della casa a titolo puramente gratuito senza dare un centesimo, ma solo per scambio di favori! Chissà perchè poi dopo il primo episodio alluvionale del 2008, loro non ci hanno abitato più ma hanno consentito che altri ci vivessero. L’unico dato certo a cui,purtroppo, credere è che 9 innocenti non ci sono più ed il povero Sig. Giordano ha perso in un attimo moglie,figli,genitori e fratelli…

    Non so. Necessita chiarezza. Alla fine una violazione di legge è costata tragicamente la vita di 9 persone

    Sicuramente la loro colpa di aver costruito un immobile abusivo.
    Con tutto il rispetto per i morti e per l’unico rimasto vivo, non occorre essere un geologo per capire che quell’immobile vicino al fiume era abusivo.
    Capisco il dolore ma se decidi di andare a vivere a pochi metri da un fiume, sai che comporta questo genere di rischi, quindi le responsabilità sono di tutti.
    Tolto questo, RIP.

    In Sicilia si costruisce e si campa come se fosse sempre estate, con leggerezza, ovunque.
    Oggi è possibile controllare ogni m quadrato di territorio con google maps, non si fa, non si è fatto, tra qualche mese tutto tornerà come prima, come sempre.

    Evidentemente da quelle parti sono rimasti fermi all’età della pietra. Ci sono centomila modi per informare una persona e non sto parlando delle app degli smartphone o della posta certificata ma di una semplice lettera, di una telefonata o di una visita da parte di un messo comunale per recapitare un documento. In quella zona vivono nell’anno 2018 ma avanti Cristo…..

    L’avvocato, ovviamente, deve esercitare il suo diritto di difesa, ma non può farlo con noi lettori. Credo che una conferenza stampa, dopo una tragedia simile, sia del tutto inappropriata. Sarà compito della magistratura individuare i colpevoli e condannarli. Noi possiamo solamente piangere per le nove vittime.

    La sfrontatezza di questi proprietari non ha limiti! E’ cominciata la gara allo scaricabarile!
    Alla fine non si capirà chi sia il responsabile di questa immane tragedia ! E la casa continuerà a rimanere in piedi e tramandata a figli e nipoti!

    Quindi villetta abusiva e affitto in nero… ma come mail al comune non risultavano residenti se il figlio dei proprietari aveva residenza (fittizia) nell’immobile?
    Comune, Sindaco e proprietari farebbero meglio a stare zitti perchè qualsiasi cosa dicano non fa altro che evidenziare l’assoluta illegalità e la mala fede degli attori di questa tragedia!

    Hanno ragione, ma il capro espiatorio è molto comodo e fa sentire meglio politici sciacalli, burocrati, esperti vari, ambientalisti e cittadini giustizieri ecc. Detto questo, sono certamente colpevoli, ma solo di aver realizzato opere abusive, come altri venti milioni di italiani. Fatto grave ma che non ne fa dei mostri. Colpa loro e di chi glielo ha consentito pur sapendolo.

    Un po’ di decenza almeno…

    Ma in un procedimento penale per omicidio colposo plurimo ogni cosa che viene detta o scritta può essere utilizzata? Allora meglio per loro stare zitti.

    Pietro2, ma che stai dicendo… Il sindaco sapendo che ci sono delle villette non una ma di più, doveva mandare le forze dell’ordine a verificare se ci fosse gente ed allontanarla… Come dicono i proprietari ora stanno cercando il capo espiatorio… Dimmi una cosa come mai le case vicino al mare di proprietà di magistrati, avvocati, notai, liberi professionisti, politici etc… non viene demolita, ma vengono demoliti soltanto quelli dei non nessuno, e dei presunti mafiosi..
    Prima le loro devono buttare a terra.

    >Hanno ragione è un altro caso in cui l’inefficienza dello stato (che non ha provveduto a rimuovere la villa in tempi certi e azioni concrete e non ha provveduto a ripulire il fiume come si sarebbe dovuto) si ripercuote sulle persone che in qualche modo hanno sbagliato ma non sono responsabili della piena del fiume d ella morte delle persone. Il D:L. 81/08 quello del lavoro crea altrettanti mostri perché lo stato non riesce a governare il lavoro come dovrebbe e scarica responsabilità costituzionali su chi incoscientemente viola una regola di quel decreto.

    Forse stai sottovalutando il fatto che:
    – La casa è stata costruita abusivamente a meno di 150 metri dall’alveo del fiume e perdi più vicino ad un costo roccioso che ha fatto da barriera alla pian del fiume;
    – il TAR ti ha condannato e tu sfrutti l’inefficienza del comune per salvare l’immobile dalla demolizione
    – Hai locato l’immobile
    Il D.L. 81/08 riguarda la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e prescrive degli accorgimenti che i datori di lavoro (pubblici e privati) devono rispettare e far rispettare

    PREMETTENDO CHE NON CONOSCO I SIGNORE.CREDO PURE IO CHE BISOGNA STARE UN PO ZITTI CON LE CRITICHE E LE ACCUSE.TREMENDA FACCENDA R CREDO CHE IL PROPRIETARIO SIA VERAMENTE ADDOLORATO.CHE COLPA HA? SEMPLICEMENTE DI AVERE AFFITTATO HO DATO LE CHIAVI AL SIGNORE IN OGGETTO TRA ALTRO(PACE ALL’ANIMA SUA DECEDUTO)NON AVEVA MICA QUESTO PIACERE.SE IL COMUNE NON HA SIGILLATO L’IMMOBILE PERCHE’ OLTRE ABUSIVO ANCHE PERICOLOSO?CERCHIAMO DI RICORDARE I MORTI ONORANDOLI DENTRO IL CUORE NON CRITICANDO IL PROPRIETARIO.E CHI DEVE PAGARE NON E’ IL SIGNORE MA BENSI’ CHI NON OPPOSTO I SIGGILLI A QUELLA CASA ,SE IL COMUNE NON AVEVA SOLDI USAVA IL NASTRO ADESIVI DA 1 EURO IN ATTESA DI DEMOLIZIONE.CORDOGLIANZE AI PARENTI E CHE IL SIGNORE IL DIO LI PRENDA NELLE SUA BRACCIA.

    Ma qua non demolisce nessuno, ecco la verità

    Omicidio colposo?
    Per caso il proprietario ha obbligato la famiglia Giordano a vivere in quel posto?
    Al proprietario la colpa di aver costruito abusivamente, stop.

    Il senso dell’articolo descrive la ribellione dei proprietari verso il tentativo di trovare un solo colpevole e quindi mostro. Io non contesto che abbiano responsabilità, quello che condivido con loro è che non sono gli unici responsabili ma vi sono tantissime responsabilità che messe tutte insieme hanno portato alla disgrazia accaduta. Ma sempre disgrazia è.
    Non sono dei mostri, sono persone come tutti noi che vivono in un contesto in cui le leggi diventano un arma che ha effetti devastanti. Anche loro hanno provato dolore e sgomento per la tragedia e anche loro vivono uno stato di angoscia indicibile per come la vicenda si evolverà. Ma la piena del fiume l’hanno causata loro?
    L’affittuario era così inconsapevole del pericolo visto che la abitava d’estate?
    L’allerta meteo era stata data? Chi doveva vigilare e/o demolire e/o sfollare le persone di quella ed altre case ha sigillato nel passata le migliaia di case abusive del territorio?
    Vigili, operatori dell’ambiente, prefetto, Sindaco e chi più ne ha ne metta che cosa fanno e hanno fatto concretamente?
    Le disgrazie sono disgrazie, non è una norma che violi a crearle e non sei un mostro se ne diventi incoscientemente una delle possibili cause.

    Signori non ci sono dei “mostri”…..ci sono degli incoscienti che a fronte di un evento eccezionale ma non imprevedibile si sono resi responsabili oggettivamente di una indicibile tragedia. Si è vero, il Sindaco non ha vigilato, eseguito….oggettivamente passerà i suoi guai. Riflettiamo: quante case ci sono costruite in regime di abuso a 150 metri dalla riva di un tratto di costa? Guardiamo il litorale di Campofelice, ..o di Punta Raisi…ma ne potremmo citare a dozzine …. e se si scatenasse un maremoto? Come mai nessuno se ne occupa e ci si preoccupa di inveire all’untore quando accadono disgrazie come questa? Ha ragione Musumenci quando dice che una impopolare demolizione “costa” in termini di consenso o di “altro”….Un abuso rimane impunito per sempre finché circostanze sfavorevoli non lo rivelano. La punizione quindi sia esemplare , cioè serva da esempio non da vendetta ed investa anche senza pietà chi doveva vigilare per mandato e non lo ha fatto. Poi ci si preoccupi immediatamente di evitare di leggere ancora che l’indifferenza , l’incoscienza, la convenienza possano generare vissuti cosi strazianti.

    E SIAMO ALLE SOLITE VENITE IN LOMBARDIA E VEDIAMO SE CI SONO VILLETTE COSTRUITE ABUSIVAMENTE SUI FIUMI, ANCHE DA NOI CI SONO I FURBETTI MA LI IN SICILIA E’ LA REGOLA DI VITA E’ ASSURDO MA E’ COSI.

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