Prostituzione, le multe non bastano| "Le lucciole? Sono sempre qui" - Live Sicilia

Prostituzione, le multe non bastano| “Le lucciole? Sono sempre qui”

I residenti delle "vie del sesso": "Convivere con questo caos è impossibile. Siamo abbandonati".

PALERMO
di
13 Commenti Condividi

PALERMO – “Credevamo cambiasse qualcosa con la nuova ordinanza, ma qui viviamo sempre nell’incubo, con le prostitute davanti al portone di casa e gente poco raccomandabile che frequenta la zona”. Sono più amareggiati che mai i residenti dell’area compresa tra la stazione centrale e il Foro Italico: chiedono a gran voce controlli costanti per combattere la presenza delle “lucciole” che in estate si fa più massiccia e si definiscono “delusi dai risultati degli ultimi provvedimenti”.

Il riferimento è all’ordinanza per il contrasto del fenomeno della prostituzione a sostegno delle vittime di violenza o di grave sfruttamento, emanata dal Comune di Palermo ad aprile: “Sono stati annunciati controlli a tutto spiano, con tanto di strade a rischio, ma non ci sembra qui sia successo nulla”, dice Francesco Polizzi, che abita in una delle vie che a pochi metri da piazza Giulio Cesare, ogni sera, diventa a “luci rosse”. “La convivenza con le prostitute davanti casa è sempre più insopportabile, specie nei fine settimana, quando il caos è maggiore. Lo scorso weekend siamo stati svegliati dalle urla perché si è verificata l’ennesima lite – proseguono i residenti – e domenica notte qualcuno ha lanciato dalle auto delle uova alle prostitute che si trovavano in via Lincoln”.

“Il degrado più assoluto – aggiunge Pino Buscemi, che abita in via Antonio di Rudinì -. Mia figlia ha paura quando torna a casa dopo il tramonto e come darle torto? Siamo i cittadini dimenticati, in questa zona e fino al porto, siamo inascoltati da anni e costretti a subire notti di follia”. Eppure, l’ordinanza dispone che “A decorrere dal 16 aprile fino al 31 agosto, sia fatto divieto a chiunque di: porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti in atteggiamento e in abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione; di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti e di concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento; alla guida di veicoli di seguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale”.

Un’ordinanza che coinvolge la polizia municipale e i Servizi sociali del Comune, nata anche per scoraggiare i clienti, per i quali è prevista una sanzione di quattrocento euro:  “Non sarà applicata alle persone che esercitano la prostituzione vittime di violenza e di grave sfruttamento o che si trovano in situazioni di pericolo. In questi casi saranno informati i servizi sociali del Comune di Palermo, qualora aderiscano a percorsi di tutela e protezione. La sanzione verrà comunque irrogata nei confronti del cliente”, viene precisato. Insomma, l’obiettivo è quello di strappare il maggior numero di prostitute alla strada e di sostenere le vittime dello sfruttamento. “Ma non è una soluzione concreta – sottolinea Franco Consiglio, residente in via Archirafi – perché si tratta di procedure lente, che di certo non possono risolvere la situazione da un giorno all’altro. Forse sarebbe più adeguato un provvedimento che “dirotti” le lucciole in zone specifiche. Di certo dal centro storico non possiamo andare tutti via, come già in molti hanno fatto”. 

Nel frattempo, durante i controlli già effettuati nelle scorse settimane, due uomini sono stati multati dalla polizia municipale perché sorpresi a contrattare con due prostitute. Alla vista degli agenti, però, le donne si sono date alla fuga. “Insieme alle nostre pattuglie – hanno spiegato dal comando di via Dogali – sono pronti ad agire gli operatori del settore Cittadinanza Solidale del Comune, coordinati dall’assessore Giuseppe Mattina, qualora le ragazze fermate avessero scelto, in alternativa alla sanzione, il percorso riabilitativo previsto dall’ordinanza. Gli agenti in abiti civili hanno effettuato gli appostamenti nei pressi della Palazzina Cinese e dalle parti di piazza XIII Vittime: hanno identificato un trentenne e un sessantunenne che stavano contrattando il prezzo della prestazione con due donne. Per entrambi è scattata la sanzione di quattrocento euro”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

13 Commenti Condividi

Commenti

    L’on. Merlin, con la sua legge, da una parte voleva liberare la donna dalla schiavitù della prostituzione e dello sfruttamento, dall’altra le ha buttate in mezzo alle strade con tutte le conseguenze che stanno sotto gli occhi di tutti. L’intenzione era buona, ma il risultato meno.

    ma se ieri sera in via crispi c’erano diverse pattuglie e a pochi metri prostitute di colore mezze nude in vetrina….

    La soluzione è una sola, riaprire le case chiuse garantendo alle professioniste gli stessi diritti degli altri lavoratori e tassando il guadagno della loro attività. E poichè queste case saranno frequentate in primis proprio da coloro che alla luce del sole fingendosi buonisti condannano la prostituzione, ci sarà una fonte notevole di entrate finanziarie per lo Stato.

    Visto che anche i clienti sono co-rei pubblicate le foto dei questi “spasimanti”… e vedrete come il fenomeno dalla strada, anzi dal marciapiede, trasloca in appartamenti o centri insospettabili!

    Le ordinanze?
    Un blitz ogni tanto, un articolo sul giornale e si torna a violare l’ordinanza.
    Ordinanza che regolamenta le bancarelle di ambulanti (vietate in via Libertá e traverse), i posteggiatori abusivi (sono vietati ovunque?), il posteggio in strade pedonalizzate…
    Controlli saltuari “se abbiamo una pattuglia libera…”
    W Palermo e chi amministra la legalitá.

    Non vorrei vivere in un appartamento contiguo o in un condominio che ospita un simile “centro culturale”.
    La gestione del problema é piú difficile. Stroncare chi gestisce il giro della prostituzione interessa a qualcuno? Parliamo di femminicidio e tolleriamo il criminale commercio delle donne…bah, strana cosa la lotta alla criminalitá.

    Ma veramente al comune pensano,che la polizia municipale possa risolvere il problema? Per prima cosa,a Palermo non abbiamo una seria polizia municipale,che sappia fare il proprio lavoro,seconda cosa,il problema non si potrà mai risolvere con la minaccia delle multe……quando capiranno che si deve legalizzare la prostituzione,sarà sempre tardi!!!!

    Bisogna legalizzare. Alla fine tanto non ci sta legge che è stata mai capace di fermare il fenomeno.
    Aprite case, fate pagare le tasse e controllate il tutto.

    Dai commenti sopra indicato sembrerebbe che gli agenti stiano a guardare non effettuando un lavoro encomiabile. Il Sinnaco Ollanno dov’è? Gli agenti vigliono fare soltanto multe autovelox molto redditizie e a poco rischio?

    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

    Considerando che molti Italiani frequentano prostitute, considerando che la prostituzione non fa del male a nessuno,(Tranne quando sono costrette sotto violenza) andrebbe legalizzata cosi lo stato puo’ controllare inoltre si toglie dalle mani della criminalità organizzata come è avvenuto con le scommesse.

    Il fatto è che del centro storico non importa niente a nessuno. Non è un serbatoio di voti. Quindi soltanto provvedimenti “manifesto” come quello anti prostituzione.
    Poveri illusi che abbiamo creduto nel rilancio della città della cultura.

    Ma come, hanno fatto due multe e i residenti ancora si lamentano?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.