Prova d’appello per l'Italia | Per passare basta un pari - Live Sicilia

Prova d’appello per l’Italia | Per passare basta un pari

Cesare Prandelli

Un match delicatissimo che potrebbe essere risolto da un episodio. Ne è conscio Cesare Prandelli che ammette: “E’ la gara più importante della mia carriera, bisogna dare tutto. Futuro? Non ne parlo”. Pronto il 3-5-2 con Balo e Immobile davanti.

MONDIALI, LA SFIDA CON L’URUGUAY
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Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò. E’ con questo spirito che gli azzurri si preparano a scendere in campo a Natal per lo spareggio contro l’Uruguay che vale la qualificazione agli ottavi del Mondiale. Un match delicatissimo, nel corso del quale ogni equilibrio può saltare da un momento all’altro e che potrebbe essere risolto da un episodio, da un singolo errore. Ecco perché non ci sono ulteriori possibilità: l’Italia deve scendere in campo per vincere senza concedere nulla agli avversari.

Ne è conscio Cesare Prandelli, schietto nell’ammettere che si tratta della gara più importante della sua carriera da allenatore: “È una vigilia difficile per come si sono messe le cose, tuttavia il giorno dei sorteggi avremmo firmato per giocarci la qualificazione all’ultima partita. E’ una sfida fondamentale per tutti, anche per il sottoscritto. Dobbiamo fare pensieri positivi: siamo pronti, abbiamo recuperato le energie. Affrontiamo una compagine determinata, con una delle coppie d’attacco più forti del torneo. Formazione? Non ne parlo. Futuro? Idem”.

Per quanto riguarda la formazione da mandare in campo, il ct sembra intenzionato a varare un 3-5-2 d’assalto, con il pacchetto difensivo bianconero formato da Chiellini, Bonucci e Barzagli davanti a Buffon, in mezzo dovrebbero trovare spazio Pirlo, Verratti e Marchisio, con Darmian e il recuperato De Sciglio sugli esterni; in attacco chance per Ciro Immobile al fianco di Balotelli.

Sul fronte uruguayano, preoccupano ancora le condizioni di Lugano che difficilmente riuscirà a recuperare. Per il resto pochi dubbi per Tabarez che punterà su Suarez e Cavani per scardinare la difesa italiana. In mezzo al campo posto assicurato per l’ex rosa Egidio Arevalo Rios. Fischio d’inizio alle 18, match affidato al quarantenne messicano Marco Antonio Rodriguez Moreno.


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Commenti

    E’ vero quello che dite. Prandelli sembra intenzionato a varare una Nazionale d’assalto. Il che dimostra che è andato nel pallone, e questo non è un buon segnale. Sperando di essere smentito tra poche ore, mi chiedo: ma se la partita deve farla l’Uruguay, perché affannarsi a cercare soluzioni in attacco, fino a giungere all’assurda scelta di schierare due attaccanti simili, a rischio d’incompatibilità, e, soprattutto, mai provati insieme prima? Proprio in occasione della partita più importante della sua carriera? A me, più che di una formazione, pare la predisposizione di un alibi. ‘Non vi siamo piaciuti con il Costarica? L’unica cosa che posso fare è schierare il capocannoniere del campionato. Ma siccome so che non mi perdonereste l’esclusione di Balotelli in caso d’insuccesso, li accoppio in attacco. Anche se Immobile faceva coppia affiatata con Insigne.” Questo, però, non è più calcio, è politica…

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