Province, si sbloccano 100 milioni |Musumeci: "Il problema resta"

Province, si sbloccano 100 milioni |Musumeci: “Il problema resta”

Commenti

    È una presa x i fondelli meglio chiuderle perché così come sono non garantiscono nessuno dei servizi alla collettivita uno stipendificio x dirigenti che senza realizzare nulla percepiscono indennità e premi. On Musumeci visto che non è riuscito a nulla, stacchi la corrente distribuisce le competenze a regione e comuni e li chiuda il prima possibile. Basterebbe vedere i costi x commissari, dirigenti e titolari di PO, compreso indennità e premi che sono più dii una vincita al super enalotto. Questi soldi potrebbero essere spesi in servizi ai Siciliani.

    Ma c’è bisogno che lo dica Roma a chi affidare le competenze delle ex province? La Sicilia ha competenza esclusiva in materia di Enti locali! Se volete, vi do un aiutino: le scuole ai superiori ai Comuni, che già si occupano di quelle inferiori e quindi sanno come si fa. Le strade, invece, alla Regione, dato che servono per collegare, e siccome non siamo più all’epoca in cui ci si muoveva a cavallo, epoca in cui furono disegnate le attuali province, è bene che vengano curate in maniera omogenea, non sia mai che, valicando un confine provinciale la manutenzione della strada cambi, Oggi si possono valicare anche 3 confini provinciali in un quarto d’ora

    Musumeci: “Il problema resta”.
    CARO GOVERNATORE E LO DICE A NOI CHE IL PROBLEMA RESTA!
    LA GENTE VOTA I POLITICI E LI PAGA, NON PER EVIDENZIARE O SOLLEVARE UN PROBLEMA, MA PER VEDERLO RISOLTO, AVENDO LA CAPACITA’ E L’AUTOREVOLEZZA PER FARLO.
    DIVERSAMENTE SE SI E’ INCAPACI PER UNA SERIE DI PROBLEMATICA, SI CI PRESENTA DAVANTI AGLI ELETTORI E CHI GOVERNA SI DIMETTE.
    E’ TANTO SEMPLICE.
    E’ INUTILE CONTINUARE IN QUESTO MODO A BRANCOLARE NEL VUOTO, VIVACCHIANDO SENZA RAGGIUNGERE RISULTATI.
    NON SI E’ NEANCHE CAPACI A SCRIVERE DUE RIGHE DI LEGGI, CHE PREVEDANO LA SOPPRESSIONE DELLE LEGGI MOSTRO DI CROCETTA E A SEGUIRE RECEPIRE L’ALTRA LEGGE ORRIBILE DELRIO.
    AVREMO 6 PROVINCE E 3 CITTA’ METROPOLITANE.
    QUANTO MENO LE 6 PROVINCE POSSONO ACCEDERE AI FONDI STATALI, COME TUTTE LE PROVINCE ITALIANE.

    Questo assessore sembra uscito da OGGI LE COMICHE…………..

    80 per cento è destinate alla ‘spesa corrente’, cioè per pagare gli stipendi dei dipendenti. mentre il restante 20 per cento verrà “suddiviso all’atto della definizione dei consuntivi” , che un concetto che non significa niente.
    Per le strade e per la manutenzione delle strade ?
    Si continua a spendere soldi pubblici per un ente che si è trasformato in uno “stipendificio” privo di una reale funzione operativa.
    Poi non ci lamentiamo se le strade provinciali sono delle trazzere e le scuole secondarie superiori sono da anni prive di manutenzione.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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