Puccio La Rosa si dimette |Lascia il presidente Amt - Live Sicilia

Puccio La Rosa si dimette |Lascia il presidente Amt

A presentare le dimissioni anche la consigliera Raffaella Mandarano.

l'azienda di trasporto
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CATANIA – Si è dimesso il presidente dell’Amt Puccio La Rosa. Il numero uno dell’Azienda metropolitana trasporti ha lasciato l’incarico ottenuto appena pochi mesi fa. Il recepimento della legge Madia e la modifica degli statuti delle partecipate ha spinto La Rosa a preferire fare un passo indietro. A presentare le dimissioni anche la consigliera Raffaella Mandarano.

“La decisione – spiega in una nota Puccio La Rosa – nasce dall’esigenza di modificare in tempi brevi lo statuto della società per ottemperare alle modifiche imposte dalle recenti normative sulle aziende partecipate e, soprattutto, agli adeguamenti dettati dalle nuove necessità societarie. In questo contesto infatti – spiega – considerato l’atto di citazione con il quale il collegio sindacale dell’azienda ha impugnato del tutto illegittimamente ed infondatamente la delibera di nomina del nuovo c.d.a del 22 Settembre 2016, al fine di evitare anche solo potenziali conflitti di interesse o strumentalizzazioni o dietrologie o faziosi attacchi politici all’Azienda, all’Amministrazione Comunale e alle nostre stesse persone, l’ing. Mandarano ed io abbiamo ritenuto opportuno nel superiore interesse della Società e della comunità cittadina rassegnare le nostre dimissioni dall’incarico di presidente e componenti del C.d.A. di AMT Catania S.p.A. per consentire all’Assemblea dei Soci e al Comune di Catania di adottare in totale e serena autonomia tutte le necessarie decisioni in ordine alle modifiche da apportare allo statuto societario”.

E’ lo stesso La Rosa, nella nota, a ricordare le polemiche scatenate dopo la sua nomina. “Tengo a ribadire – afferma La Rosa – che il titolo di studio, le competenze e le esperienze professionale tanto mie quanto e dell’ing. Mandarano sono assolutamente rispondenti alle prescrizioni dello statuto dell’AMT Catania S.p.A. per come già incontrovertibilmente dimostrato con le controdeduzioni, i pareri pro veritate e la documentazione inviate al Socio proprietario e depositate in Azienda e che, pertanto, la decisione di dimettersi nasce, esclusivamente, per evitare illazioni e fraintendimenti dovendo il C.d.a. operare sullo statuto sociale seppure per obbligo di legge e per necessità aziendali.

Le dimissioni, ancora, a scanso di equivoci e ricostruzioni di parte – precisa La Rosa – saranno operative a far data dal prossimo 10 Febbraio primo giorno utile in cui ho già provveduto a convocare, nel rispetto dei termini previsti dallo statuto, l’assemblea straordinaria della società nella quale si potrà provvedere alla nomina dei nuovi consiglieri di amministrazione. Ringrazio anche a nome dell’ing. Mandarano – prosegue Puccio La Rosa – il sindaco Bianco per la fiducia riposta nei nostri confronti e per la collaborazione e il sostegno ricevuti in questi mesi di inteso e faticoso lavoro nei quali sono state poste le basi per garantire il risanamento di AMT e il rilancio del trasporto pubblico a Catania. Nel ringraziare dirigenti, funzionari e lavoratori di AMT per la concreta e fattiva collaborazione data – conclude l’avv. La Rosa – auspico che l’Azienda possa proseguire nell’azione di risanamento e rilancio promossa in questi mesi di comune accordo con l’amministrazione comunale nell’interesse dei Suoi lavoratori e della città di Catania.

LA NOTA DEL SINDACO. “Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha espresso apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal presidente dell’Amt Puccio La Rosa e dalla componente del cda Raffaella Mandarano che hanno presentato le loro dimissioni per consentire all’Assemblea dei Soci di adottare in tempi brevi le modifiche allo Statuto societario imposte dalle nuove normative sulle Partecipate.
“Ringrazio – ha detto il Sindaco,  – sia l’avv. La Rosa, sia l’ing. Mandarano per avere agito ancora una volta nell’interesse dell’Amt e della città, mostrando la necessaria sensibilità in merito alla complessa vicenda dei requisiti. Le redini dell’azienda sono in mano a Carlo Lungaro al quale nei prossimi giorni affiancheremo due nuovi membri del cda”.
“Puccio La Rosa – ha aggiunto Bianco – ha dimostrato di essere una risorsa che la città saprà tenere in debito conto e valorizzare”.
Le dimissioni dei due componenti il cda saranno operative dal dieci febbraio, data per la quale è stata convocata l’assemblea straordinaria per la nomina dei nuovi consiglieri d’amministrazione”.

 


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Commenti

    A prescindere dal fatto, che mi lascia indifferente, visto che l’AMT era ed è un’azienda ormai finita, almeno a giudicare dal livello del servizio offerto all’utenza, auspico che chi gli sta vicino gli consigli di tagliarsi il pizzo da gerarca. Lo ingufisce credo.

    Il giovane rampante, ex fiamma, ex Sammarten, ex Suden….si dimette per non ostacolare la società AMT . Un vero Signore , un autentico Coerente, un grande Uomo , che spessore . Il Podestà ogni giorno inghiotte nel silenzio i rospi , anzi mi sono sbagliato domani invierà alla stampa un monologo per comunicare ai devoti e Catanesi che le dimissioni del giovane Manager La Rosa non saranno un ulteriore intimidazione e che continuerà a battersi per la legalità . Appunto !!!! Ma dove è andata a finire la Legalità ? In tutte le nomine c’è un rospo ! . Allora, non resta altro che chiedere un miracolo a Sant’Agata e precisamente : aiutaci Santuzza e convinci Enzo Bianco a presentare le dimissioni. Salvaci da altre illegali nomine, convinci gli amministratori a non prendere la carrozza del senato e di andare con la loro auto , via a casa a riposare per parecchi anni e lontani da tutte le stanze del Palazzo Comunale . Per concludere ma a nessuno viene in mente che in tutte le nomine fatte dal Sindaco c’è sempre un …………………….datevi ognuno una risposta . Michele

    Ma quando Sammartino deve proporre un nome in una partecipata riesce ad azzeccare la persona giusta o no? Sino ad ora sembra di no. Ma non ha persone più adatte o anche lui, con l’avanzare dell’età , si adegua sempre di più ai riti della vecchia e malconcia politica di una volta? Anche sulla vicenda del suo supporto al rettore Basile e’ tutta una grande figuraccia nei confronti di chi lo ha seguito. Sta perdendo colpi ed annaspa?

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