PALERMO – “Finora sono semplici voci, ma se confermate rischiano di concretizzare quello che denunciamo da tempo: il cannibalismo sociale è dietro l’angolo. Il sindaco Leoluca Orlando intervenga per smentirle. Serve chiarezza”. Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat-Cisl interviene così nella vertenza che riguarda i lavoratori che da più di dieci anni sono impiegati nelle cooperative che si sono susseguite nella gestione del servizio di pulizia sugli autobus dell’Amat di Palermo. Per ultimo, la Omega Service. “Si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero l’arrivo di operai Gesip al posto dei 40 della Omega Service – spiega la Calabrò -. Si tratta di lavoratori che da sempre hanno solidarizzato e invece questa scelta finirebbe per schierarli gli uni contro gli altri. Una situazione davvero paradossale – prosegue -. Invece di cercare soluzioni che garantiscano tutti i lavoratori si starebbe pensando a come metterli contro. A come scatenare una guerra sociale che nessuno degli involontari protagonisti, né in Gesip né in Omega Service, vuole combattere. Non si può giocare con il pane di chi ha a malapena uno stipendio di 600 euro che garantisce la sopravvivenza di intere famiglie”.
Il segretario della Fisascat Cisl, Mimma Calabrò: "Insistenti le voci che vorrebbero l'arrivo di operai Gesip al posto dei 40 della Omega Service che da 10 anni effettuano il servizio di pulizie sui bus. Se fosse confermato sarebbe cannibalismo sociale. Il sindaco faccia chiarezza".
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