PALERMO – Nuovo colpo di scena nel braccio di ferro tra l’Enac e la Gesap sull’aertoporto Falcone-Borsellino. Il direttore generale dell’Ente per l’aviazione civile, Alessio Quaranta, ha infatti scritto una nota con cui concede alla società che gestisce lo scalo altri 45 giorni per “provare” che l’azienda sta trovando grazie alle banche oltre 40 milioni di euro per gli investimenti.
La querelle aveva portato l’Enac a minacciare la revoca della concessione e la Gesap a rivolgersi al Tar, riservandosi anche di agire in altre sedi per evitare che l’Enac guidata da Vito Riggio potesse in qualche modo influenzare le trattative con gli istituti di credito.
Enac adesso concede un altro mese e mezzo di tempo (fino al 26 gennaio), anche se insiste sulla necessità di presentare documenti che non siano mere dichiarazioni di massima o di intenti. “La proroga di ulteriori 45 giorni del termine preannunciato da Enac per l’avvio della paventata decadenza della concessione a Gesap dell’Aeroporto Falcone e Borsellino conferma la più volte denunciata, anche davanti ad autorità di Governo e giurisdizionali, anomalia, frettolosità e illegittimità del comportamento della sessa Enac”, dichiarano però in una nota congiunta il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il Commissario della Camera di Commercio Claudio Basso e Leoluca Orlando, nella doppia veste di sindaco di Palermo e delle Città metropolitana di Palermo, in rappresentanza dei soci pubblici che detengono il 99% delle azioni. Una bordata tutt’altro che conciliante e che la dice lunga sul clima rovente che si è creato intorno a Punta Raisi.
“Prendo atto che i Sindaci di Palermo e di Cinisi e il Commissario della Camera di Commercio di Palermo avrebbero preferito non avere la proroga di 45 giorni richiesta dalla societ, per scongiurare la revoca della concessione. Questa sì che è un’anomalia. L’Enac continuerà ad operare, come sempre fatto, nel pieno rispetto della normativa vigente”, dice Vito Riggio.

