Quel paracadute che non serve | Perché la B è un bagno di sangue - Live Sicilia

Quel paracadute che non serve | Perché la B è un bagno di sangue

Anche con le nuove regole, la B per il Palermo sarebbe un dramma. Per il pareggio di bilancio servirebbero 50 milioni.

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PALERMO – “Cui prodest?”, si chiede il palermitano costretto ad assistere inerme ad un crollo verticale fino all’anticamera della zona retrocessione. A chi può mai giovare il ritorno negli inferi della Serie B, dai quali ci si è liberati brillantemente nel 2014 e che adesso rischiano di essere nuovamente un incubo per tutta la Palermo calcistica? La risposta è la più ovvia di tutte, a dispetto di ipotesi fantasiose costruite prendendo numeri a casaccio: non conviene a nessuno. Quanto accaduto due anni fa dovrebbe anzi ricordare a tutti cosa significhi economicamente la Serie B per un club come il Palermo, ovvero stringere la cinghia e dover rimodulare i contratti in essere per non ritrovarsi scoperti ogni mese, cosa già successa nel corso dell’ultimo torneo cadetto con i rosa ai nastri di partenza.

Togliamoci subito il dente: il paracadute è un cerotto messo su una ferita da arma da fuoco. Certo, passare dai quindici milioni di due anni fa ai venticinque che spetterebbero al Palermo nella disgraziata ipotesi di una retrocessione in questo campionato  è diverso, ma pensare che venticinque milioni di euro possano coprire tutte le perdite legate ad un salto indietro di categoria è grottesco. Figurarsi pensare che da questi venticinque milioni si possa riuscire a trattenere qualche dividendo per le tasche personali, cosa che a malapena si riesce a fare con un “normale” bilancio di Serie A, dato che l’ultimo esercizio ha portato in dote uno striminzito utile di poco inferiore ai trecento mila euro. E anche in quel caso, sempre per sottolineare l’ovvio, soldi rimasti nelle casse della società. Venticinque milioni e non un euro di più, perché le ipotesi sulla suddivisione del paracadute in eccesso (oltre a non essere ancora ufficiali, tant’è che dalla Lega B si stanno sollevando moti di protesta) riguarderebbero solo le squadre non promosse al primo anno di B, con tutto quel che ne consegue sul piano economico da una mancata promozione.

Perché il paracadute è sostanzialmente un palliativo per un club del calibro del Palermo? Basterebbe fare una semplice sottrazione: 25 – 34,6 = -9,6. Dove venticinque sono i milioni presi dal paracadute e dove 34,6 sono i milioni persi dai diritti televisivi. È bastato prendere in considerazione una sola voce dei ricavi per portare già in passivo i conti societari. Figurarsi se a questi si aggiungono i ricavi da stadio (4,1 milioni nel 2014/15 in A, 2 milioni nel 2013/14 in B, per una differenza di due milioni), da sponsorizzazioni (2,4 milioni nell’ultimo esercizio e poco meno di 0,5 in Serie B, altra differenza di 1,9 milioni) e da settore commerciale (circa 250 mila euro di differenza). Basta fare una semplice somma e siamo già a 13,7 milioni di euro di differenza. Questo contando solo il fatturato operativo (senza dunque includere minusvalenze e plusvalenze) che dovrebbe attestarsi intorno ai trenta milioni di euro in caso di ritorno tra i cadetti.

Ma un bilancio, si sa, non è fatto solo di ricavi. Ci sono anche i costi, e la vera mannaia per squadre come il Palermo arriva dagli stipendi. Perché se i ricavi crollano, i costi diminuiscono in maniera decisamente inferiore tra Serie A e Serie B. Ancora una volta, basta mettere a confronto le cifre del 2015 con quelle del 2014: gli stipendi al primo anno di massima serie hanno sfiorato quota 40 milioni (cifra nettamente superata se si considerano gli incentivi all’esodo concessi a giocatori ceduti in prestito o a titolo definitivo) contro i 34,8 milioni della stagione in cadetteria, con l’asticella ulteriormente alzata nella stagione in corso. Pressoché identici gli ammortamenti, perché è evidente che riuscire a sfoltire la rosa e tutto il peso che ne consegue in termini di costi è difficile. L’unica opzione sarebbe svalutare il parco giocatori e vendere ad un prezzo inferiore al valore iscritto a bilancio, generando così minusvalenze sanguinose.

Il caso del Palermo è emblematico quando si tratta di ricavi dalla compravendita di calciatori. Per chiudere sostanzialmente il bilancio in pari, il club di viale del Fante ha dovuto “anticipare” la cessione di Paulo Dybala alla Juventus, che per consuetudine avrebbe dovuto incidere nell’esercizio successivo. Non un trucco contabile, in quanto c’è la certezza di avere quel ricavo, ma un modo per non chiudere col segno meno anche il bilancio del ritorno in massima serie, confidando in un percorso virtuoso per la stagione successiva. Un auspicio che andrebbe a farsi benedire qualora la classifica vedesse il Palermo tra le ultime tre, con tutto quello che ne consegue. E lì le cessioni dei gioielli in vetrina servirebbero appena per coprire il buco. Pensate per un attimo che per ripianare un bilancio con i ricavi di Serie A s’è resa necessaria una plusvalenza record (da aggiungere a quelle di Lafferty ed Hernandez) per un totale di 38,7 milioni. Se si volesse chiudere in pari in Serie B, riprendendo quel -13,7 nei ricavi, bisognerebbe andare sopra i cinquanta milioni. E con la massima stima per Vazquez, Lazaar, Quaison, Hiljemark, Chochev e tutto il resto della ciurma, è una missione impossibile. Anche in caso di smobilitazione.


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Commenti

    Solo con la vendita di Vazquez, il non rinnovo di Sorrentino e rescindendo il contratto a Gilardino il bilancio va in positivo, se poi si vendono i vari Lazaar, Quaison, Hiljemark, Gonzalez,Chochev etc. etc si va in positivo, aggiungendo i soldo del paracadute.

    A che serve spiegare??? Ormai gli scienziati luminari che scrivono qua (falco, appunto, tifoso abbonato, giuseppe marcello e altro fior fiore di economisti) hanno deciso che zamparini manovra per scendere in B e prendersi il famoso tesoretto del paracadute. Nessuno si informa, nessuno legge, nessuno capisce, tutti sentenziano. Zamparini é pazzo e distruggerà il palermo per altri motivi. Ma più pazzi di lui tra i cosiddetti tifosi del palermo c’è n’è a bizzeffe

    L’articolo dice “25 – 34,6 = -9,6. Dove venticinque sono i milioni presi dal paracadute e dove 34,6 sono i milioni persi dai diritti televisivi”.
    Però se tu retrocedi e vendi la squadra, il calcolo diventa 25 – 0 = 25milioni di euro.
    E a questi devi aggiungere quelli della cessione di Vasquez.

    CARO PRESIDENTE CHI E’ CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO. NEI BILANCI E NELLA VENDITA GIOCATORI DEVE CONSIDERARE LA VARIABILE SERIE B . NON AFFIDARSI AL CULO ED ALLA SFRONTATEZZA DI ACQUISTARE GIOVANI SENZA ESPERIENZA E PROIETTARLI IN SERIE A .GLI ALLENATORI DEL TIPO IACHINI NON SONO TUTTI DEI TAPPETINI E COME HA GIA’ VISTO PER LA PRIMA VOLTA UN ALLENATORE L’HA MANDATO IN MONA AI SUI MILIARDI E ALLA SUA ETA’. SI RITIRI CI VA UN FIGURONE

    Attenti cugini che i paracadute possono rompersi, ed il vostro vi farà precipitare direttamente in Lega Pro.

    Enzo, tu che ti informi, leggi e capisci… abbi pazienza fai uno sforzo e spiegaci la gestione da circo del Palermo.
    Intenzionalmente o no, Zamparini sta facendo di tutto quest’anno per mandare il Palermo in serie B

    Zamparini. Lei ha i soldi ma non sa essere sportivo, educato e convincente. Adopera un linguaggio scurrile, ipotizzando quella competenza che ritiene di avere ma che non ha. In più Lei è un presidente di calcio litigioso, bravo a mettersi contro tutti tranne qualche “isolato”, che, indirettamente, è “favorito” dal disordine creato dalle sue stesse decisioni. Schierarsi contro gli allenatori e il pubblico senza argomentare con logica e lucidità è l’errore più grave che possa commettere un presidente di una società di serie A. Io non ho i soldi che a Lei, ma le consiglio di chiedere scusa ai palermitani, domenica prossima prima dell’incontro col Napoli. Potrebbe essere una prova di umiltà a vantaggio della squadra e apprezzata dal pubblico, disposto a perdonarlo in un frangente assai critico. -La squadra per punture diritto alla salvezza ha bisogno di ritrovare la serenità perduta

    Sono sempre convinto che Palermo è una piazza molto importante e che lo Zamparini di turno, se fosse lungimirante, avrebbe da guadagnare 100 volte di più rispetto a queste minuscole operazioni da 4 soldi.
    Come città non ha niente da invidiare a Napoli, sappiamo che palermitani e siciliani sono in tutto il mondo (ma ce lo siamo dimenticati lo spettacolo dei 40.000 a riempire lo Stadio olimpico per la finale di Coppa Italia?), che ci sono tifosi anche in America.
    Tutto questo, in termini di investimento, di business, di pubblicità, e quindi di introiti, non sarebbe ripagato se la squadra militasse ai più alti livelli?
    Un Palermo con giocatori di qualità che militasse in Champions League o lottasse per lo scudetto come Roma, Juve, Napoli non sarebbe una miniera, considerato il bacino di utenza e le potenzialità?
    O tutto ciò fa parte dell’inspiegabile mistero tutto siciliano…

    Chiacchiere.
    Con un paracadute di 25 milioni, i diritti TV e Radio (il Palermo ha incassato in B quasi 4 milioni, fonte bilancio 13/14), le cessioni dei giocatori e l’abbassamento del monte stipendi (solo con Gilardino, Sorrentino e Vazquez via si parla di un risparmio lordo di più di 5 milioni) il Palermo in B può sopravvivere alla grande.
    Andando sullo specifico alla cessione dei giocatori, tenenendoci bassissimi:
    Vazquez 15 milioni
    Lazaar 5 milioni
    Hiljemark 7 milioni
    Gonzalez 5 milioni
    El Kaoutari 2 milioni
    Makienok 2 milioni
    E già siamo a 36 milioni, con quotazioni davvero al ribasso…
    Anche ipotizzando pagamenti pluriennali, tra 25 milioni di paracadute e verosimilmente 20-25 milioni di incassi immediati, ci sarebbero problemi di bilancio? Non credo proprio.
    Tra l’altro in rosa rimarrebbero giocatori come Cionek, Vitiello, Morganella, Quaison, Goldaniga, Trajkovski, Benali, Rispoli, Struna, Chochev, Embalo che conoscono la B o potrebbero trovare la loro dimensione e rilanciarsi.
    Io non sono mai stato un complottista, ma credo che chi di dovere in società ci abbia pensato ampiamente e non sia così catastrofista al pensiero, come l’autore dell’articolo…

    E quindi Daniele comprati la squadra. Hai 25 milioni da cui partire o sparire con la borsa

    Capisci zero di finanza, accendi il cervello.

    Abbiamo trascorso 12 anni a fare i conti a Zamparini, a dire che con il Palermo ha lucrato e ora qualcuno scopre che andando in serie B sarà un bagno di sangue.
    Forse si sta facendo avanti qualcuno che come i predecessori bussavano a soldi al Comune? Per poi magari sparire con la cassa?

    Vendendo i pezzi migliori e non confermando i più costosi si va perfino a guadagnare.

    Mamma mia che soloni girano per l’aria! In tanti si affannano ad analizzare e sentenziare, sulla scia di un articolista che, sono convinto, scrive per approssimazione; sopratutto perché compara un bilancio da chiudere con un previsionale tutto da definire. Si, perché il problema non è, non potrà mai essere, il futuro esercizio che, occorre chiarire, si può solo reggere sui ricavi della gestione tipica: questi sono insufficienti a coprire i costi, qualunque fosse il campionato di competenza. Il problema è dunque la volontà/capacità del proprietario di turno di coprire il disavanzo attuale e programmare investimenti per il futuro.
    E’ invalsa la convinzione che, Palermo ed i suoi abitanti, abbiano il diritto divino di poter contare su una squadra di calcio di serie “A”, senza disdegnare le competizioni europee. Il tutto potendo contare su ricavi diretti per circa € 16.000.000, a fronte di costi operativi per oltre € 68.000.000. Delle due l’una: o la differenza ce la mette la proprietà, oppure la stessa investe per ottenere quei ricavi extra (televisivi) per tentare il pareggio. Palermo ed i palermitani, possono tentare di gestire una squadra di LegaPro, solo basandosi da quanto essi sono in grado di garantire. Tutto il resto è aria fritta. Onore al merito all’attuale proprietario, Zamparini, che ha avuto i mezzi necessari e il valore del rischio, mettendo le proprie capacità al servizio del progetto. C’è riuscito, ma non si può pretendere di giocare sempre con la tasca degli altri. Faccio però l’appunto, a Zamparini, di aver tentato troppo la buonasorte, rischiando con azzardi sempre più elevati. Credo che il problema attuale sia figlio di un eccesso, valutando ad inizio campionato la certa retrocessione di Carpi e Frosinone, non producendo alcun investimento ma, anzi, disinvestendo a gennaio, per l’errata (ulteriore) convinzione che il Verona fosse già morto. Purtroppo i fatti hanno dimostrato che non è così ed è andato nel pallone, chiamando, richiamando, etc. tanti di quei allenatori e staff, che ne ho perso il conto, appesantendo ulteriormente il bilancio.
    La mia ferma convinzione è che il problema attuale del Palermo, ed in generale a tantissime altre società, sia il modello architetturale del sistema calcio. Tutti i guai nascono in prossimità delle retrocessioni e delle promozioni, mandando in paranoia le varie proprietà/tifoserie; ma qualcuno ha pensato che un sistema chiuso, con tanto di regole certe sull’acquisizione dei giocatori, bacino d’utenza, mezzi propri, etc., come il modello vigente negli USA per altri sport, potrebbe condurre ad una competizione più bilanciata, senza l’angoscia del fallimento? ne parlai nel 1994 ad un convegno organizzato dalla FIGC e fui preso per matto; resto sempre dell’idea che l’attuale sistema crollerà, tra non molto.

    Basta il solo Chochev per ripianare tutto il deficit. Un grande giocatore………da serie D

    Vedo che lo sforzo lo hai fatto tu. “….intenzionalmente o meno…..” Infatti è quello che dico io. Una cosa é il circo, un’altra sono le regole fissate dalla lega, le norme e tutto il resto che riguarda la gestione di un bilancio che ti ricordo deve essere certificato.. Andare in B non conviene a nessuno, neanche vendendo la società (come soletto più avanti). Invece molti hanno sentenziato il contrario. Poi che zamparini ha bisogno di un TSO è un altra faccenda.

    detto da te che già le ossa te le sei rotte é quanto dire. Grazie del consiglio comunque. Forti della vostra esperienza di liotri rottamati eviteremo sicuramente di retrocedere. Voi invece mi sa che non eviterete la D. In fondo, manciacavaddi, tre retrocessioni di seguito sono comunque un bel record di cui andare fieri. Dopo avere orgogliosamente sostenuto la vostra meravigliosa catanesità con un presidelinquente che ha rubato un milione alla windjet per depositarlo in un conto a sua disposizione in svizzera oltre ad avere comprato una manciata di partite in serie B, diciamo che tutto questo è il vostro fiore all’occhiello. Complimenti. Ma non ti vergogni magari a sfottere, complessato multinick? Se avessi un minimo di dignità dovresti stare MUTO per 20 anni. Non fai ridere nessuno. Ora vatti a nascondere….o rispunti con un altra fetecchia sotto il nome di Orazio?

    Mentre voi sarete già sepolti e perduti nelle nebbie dei ricordi.

    Sarà come dice lei. Io continuo a sostenere, al netto dell’eventuale approssimazione utilizzata dal giornalista, che scendere in serie B non conviene. Questo soprattutto perché zamparini dovrebbe abbassare di parecchio le pretese in ordine alla vendita della società. Chi comprerebbe una società retrocessa dalla A? Nessuno, dell’unico target possibile per la A e cioè quello di investitori di respiro internazionale. Sono d’accordo che il sistema collasserà e che i ricavi devono essere cercati oltre le plusvalenze. L’unico modo sarebbe quello di avere lo stadio di proprietà e il famoso centro sportivo ma abbiamo visto quali e quante difficoltà di carattere politico e burocratico questo comporta. Le schermaglie tra zamparini e il settore pubblico possono essere interpretate in vario modo. Molti dicono che zamparini vuol fare il furbo. Perfetto! Allora non si dica che si guarda all’autonomia finanziaria del Palermo perché sarebbe da ipocriti. Evidentemente che il Palermo cammini con le proprie gambe e che non sia esclusivamente dipendente dai diritti televisivi e dalla vendita dei giocatori non interessa proprio a nessuno nemmeno ai tifosi. Per non parlare di una ricapitalizzazione che zamparini non vuole e non può più operare. Sono d’accordissimo con lei che qui tutti abbiamo la pretesa che il Palermo stia stabilmente nelle coppe e nella parte sinistra della classifica per il solo fatto di essere la quinta città d’Italia. Ridicolo. Tutti devono fare la propria parte per quello, non è il numero di abitanti che conferisce meriti sportivi. Forse vendendo tutto si può anche campare tranquillamente in B ma non era questo il progetto. La beffa é che Zamparini ha fatto molto per evitarlo con le regole della più virtuosa amministrazione possibile nelle sue condizioni (e questo è documentato anche da alcune società di revisione molto importanti coma la Baker Tilly) mantenendo peraltro un indice di indebitamento molto basso; ma poi ha vanificato tutto con la sua follia. La retrocessione in B checcè ne possiate dire sarebbe in ogni caso una tragedia difficilmente emendabile.

    Complimenti Giuseppe, finalmente una disamina attenta, precisa ed intelligente di quella che effettivamente sia la situazione del Palermo calcio e più in generale del pianeta calcio professionistico nel nostro paese.

    Ma anche in quel caso non potremmo ancora fare il derby col Catania visto che sarà in Serie D… che peccato.

    @Enzorosanero visto che mi citi ti devo una risposta. Dal 2010 l’anno del miglior piazzamento del Palermo si è disfatta una squadra e guadagnato fior di plus-valenze che non si sa dove sono finite visto che il tutto si è concluso con la discesa in serie B e con l’acciuffo dei rispettivi milioni che la lega ha pagato. L’anno scorso hanno venduto Dybala e Belotti, per citarne due, la vendita ha procurato un incasso di oltre 50 milioni che vanno sommati ai diritti televisivi degli sponsor ect.ect. chi hanno comprato ? I bilanci sono come la pelle dei c……i elastici e si possono rigirare come si vuole e bisognerebbe essere, se basta, degli esperti economisti per capirci ma, io che non capisco, dico che se un qualsiasi commerciante dopo aver venduto non si ritrova una lira nel cassetto o è in malafede o è meglio cambi mestiere. Che deve fare Azzamparini per convincerci che comunque gli vada lui il suo guadagno per l’anno prossimo ce l’ha ? Per quale motivo dopo i proclami pre campagna invernale che voleva la società impegnata a rinforzare la squadra alla fine non ha comprato nessuno ? Anzi, ha esonerato Iachini dopo una vittoria, cosa che non si è mai vista nella storia del calcio giocato.Sul carattere, ammesso e non concesso che chi abbia lavorato per lui abbia commesso degli errori, solo chi non lavora non sbaglia, che diritto ha di offendere la dignità dei propri dipendenti ? Io non gradisco di essere come Palermitano rappresentato da tale personaggio, perchè il presidente di un sport con visibilità nazionale ed internazionale in un certo senso ti rappresenta. Zamparini non è pazzo e sempre più mi associo all’idea di certo giornalista Oddo che lo ritiene un mero calcolatore e che quanto sta succedendo è frutto di una strategia e non del caso o della pazzia. Sono anni ormai che non investe i guadagni per far crescere la squadra, imbonendo la piazza e spacciando acquisti di mezze calzette per campioni, se non bastasse dichiarando di avere squadre da C.L. quando l’anno scorso grazie al duo Dybala-Vazquez abbiamo evitato la retrocessione.
    Quest’anno oltre ad avere una squadra di pedatori da lega pro spacciati per calciatori di serie A oltre a mandare via Iachini ha ceduto Rigoni che l’altra domenica ha fatto la fortuna del Genoa, uno dei pochi calciatori di massima serie che potevamo enumerare. Di questa squadra di campioni per l’anno prossimo Vazquez è già venduto, Sorrentino non rinnoverà, Lazaar era già in partenza lo scorso anno e hiljemark un contratto con altra squadra lo conquisterà, mi dici chi rimane ? Ripartiamo da Struna o da Andelcovich ? Se questo non basta a dire che se ne deve andare perchè il suo ciclo a Palermo è già terminato da tempo io non so cosa un presidente deve ancora fare per essere contestato dalla piazza.

    Ciao Turi, volevo chiederti una cosa: Torre del Grifo è accessibile per pasquetta? Devo fare una arrostita con gli amici e volevo sapere se posso venire a farmi una trasferta da Palermo visto che a noi manca questo meraviglioso spazio che voi vantate invece. Se vuoi, a favorire. Sulla brace metterò carne i crasto e cacuocciula. No cairne i cavaddu, intesi.

    Condivido il tuo commento Nico!

    Partiamo dal principio che io sono sempre stato grato a zamparini e ne condivido le idee per quanto riguarda le economie di bilancio e le sane gestioni della spesa, al fine di preservare la società da pericolosi baratri e da insensate ed irreali volontà di obbligare la proprietà di investire per assicurare il divertimento a quei pochi fedelissimi di comprovata fede unicamente rosanero. Premesso ciò è bene chiarire cosa si rimprovera alla presidenza zamparini nonché univoca proprietà considerata la malacomparsata di tutti gli altri dirigenti che altro non sono che dipendenti strapagati. Zamparini sbaglia nello sperperare i soldi con acquisti inutili e scellerati, nel prendere allenatori che già in partenza non sposano la sua filosofia aziendali, nello svendere giocatori non appena acquistano un valore comunque inferiore al loro reale potenziali, nel non rinnovare i contratti di tutti quei giocatori che si mostrano in sintonia nella piazza, nel non volere circondarsi, ascoltandoli, di quelle figure necessarie a gestire la società durante le sue assenze, nel vivere di gelosie e di dare retta a cosa gli raccontano senza vivere la “società “, nel dar credito e fiducia a personaggi di dubbia professionalità, nel credere che ancora Palermo ne condivida le sue gesta, nel non accettare le critiche e dialogare con i suoi interlocutori, nell’assumere persone per poi deleggitemarne l’operato, nel non mantenere ciò che promette…….Oggi lui è stanco di questa società e di Palermo, ma non vuole rinunciare ad apparire….la sua intenzione di cedere la società ricalca quanto fatto a venezia e cioè raccogliere il salvabile e abbandonare la società limitando il danno degli investimenti fatti nel passato. Qualcuno dimentica che una società si può vendere anche a condizioni stracciate e cioè senza parco giocatori, escludendo i benefits maturati( vedi paracadute) magari fissando un prezzo ben più appetibile dei 40/50 milioni ad oggi pretesi dal Maurizio il castigatore

    se vuoi continua pure a prendere in giro i tuoi lecchini, caro signor zamparino tu il Palermo calcio l’hai venduto e chi ha comprato conviene ripartire dalla serie B promettendo subito un ritorno in serie A e creando nuovi stimoli alla tifoseria che tu con le tue cavolate hai distrutto, spero solo che finisca in fretta questo campionato cosi mai ti ri vedremo allo stadio Renzo Barbera . grazie di tutto ma sopratutto grazie che finalmente te ne vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Negli Usa ci son leghe sportive come Hockey,Baseball dove ogni squadra ha un limite o tetto,per le spese degli atleti e se vanno oltre pagano un tassa .Lo fanno per cercare di Auto controllarsi ed anche perche` vogliono avere un livello supergiu` equo tra squadre meno ricche e le varie di citta` come Chicago,NewYork,Dallas,e Los Angeles anche se tante volte vanno oltre il limite grazie ai milioni di fan[s] che li seguono tramite cavo, presenze stadio e ai tanti sponsor[s] durante le trasmissioni in radio e tivu`. Questo e` un modo per i ‘mercati minori’ di fare competenza contro le grandi anche perche` la lega quando fa profitti televisivi se li divide,Ugualmente,tra tutte le squadre. Potremmo aggiungere qualcosa sulla ‘lotteria’,cioe` le peggiori squadre hanno le prime possibilita` di cercare di avere i migliori giovani atleti appena maturati dalle universita` o leghe minori,,ma questo e` un altro tema.

    ma di che parli? ogni volta che si evidenziano i limiti della squadra e la cattiva o meglio cattiva per i tifos,i gestione della società esce fuori un redattore pseudo commercialista che spara numeri. Vi rendete conto dei ricavi che ha avuto la squadra: diritti televisivi, sponsor, abbonamenti e soprattutto vendite di giocatori? e ancora qualcuno parla di bilancio in rosso. La verità è una il Palermo è fonte di reddito e visibilità; Dybala, cavani, Toni, Pastore Belotti ecc. ecc fanno la fortuna delle altre squadre e il Palemo è quasi in serie B per cupidigia e mancato rispetto alla città e ai tifosi questo lo diciamo o no e senza tanti preamboli?

    per urissiulisse
    Ecco lei è proprio l’archetipo del tifoso ottuso, incapace di comprendere il ruolo di costi e ricavi, nell’economia di un’azienda, ma bravo a blaterare sul rispetto dovuto alla città ed ai tifosi. La smetta, la prego; cerchi di capire che, purtroppo, il calcio fatto di sudore, attaccamento alla maglia ed altri similari valori, non c’è più: sono entrati in campo i big player della finanza che l’hanno ucciso. Se ne faccia una ragione.

    Falco, non c’era bisogno che scrivevi tutte queste righe……. Neanch’io sono esperto di bilanci, ma una cosa la so. Se uno architetta tutto questo per guadagnarci è diabolico……a matula. Può fare di meglio con molto meno casino. Ti concedo magari che non vuole ricapitalizzare pur potendolo fare. (E non credo abbia la stessa disponibilità di 15 anni fa. Ma che ne esca pulito con una retrocessione questo no, non lo crederò mai. Poi che se ne deve andare non lo dire a me, lo accompagnerei magari io in aeroporto. Credi sostenga il contrario? Sbagli di grosso.

    falco
    Io aggiungerei, rivolto a quelli come enzorosanero che credono ai bilanci, che le perdite sono date anche dalle parcelle e dai contenziosi che solo il Palermo può annoverare tra le squadre professionistiche di tutto il mondo… 15 milioni a quello.. 4 milioni a quell’altro.. O è scemo o….. Vogliamo parlare dei vari Joao Pedri vari? Cassini?Pagati 5 e passa milioni? O come Balogh? Dove ha sbandierato una cifra comprensiva di ingaggio quadriennale e mediazioni? Salvo poi essere smentito dalla società venditrice?Operazioni in prospettiva o…… Io non ci vedo chiaro da tempo… Certo poi vedi i bilanci e sono in negativo…

    Il commento di Falco non fa una piega!!!!! E’ in atto una dismissione pilotata che è parte di una strategia che parte dalla finale di Roma!!!!Non mi interessa il perchè!!!Prendo atto che un ciclo è finito e che, Zamparini pazzo o finto tale, ha fatto ridere il mondo intero per troppo tempo, tanto che tutti i commentatori di tutte le latitudini se la ridono alle nostre spalle.
    FLC

    il problema lo hanno toccato solo alcuni, quando hanno allargato lo sguardo, non fermandosi ad un’analisi prettamente aziendale: il sistema-calcio di oggi, che non è più uno sport, è uno strumento di potere e visibilità che serve per fare affari, o per rafforzare la propria posizione d’affari, in altri settori. E’ difficilmente redditizio in sè, richiederebbe doti imprenditoriali fuori dalla norma. Ecco il motivo per cui i proprietari in genere sono imprenditori o azionisti che hanno volumi d’affari ben più grandi (x 10, 100, 1000) di quello dell’azienda calcistica che possiedono. La società calcistica è per loro semplicemente utile per strategie di marketing, di comunicazione, di visibilità istituzionale (per ottenere poi qualcosa dai governi locali delle città o territori dove risiedono le squadre)….e penso che questo schema si ritaglia perfettamente per il Palermo di Zamparini. Ora, di fronte a tutto questo, com’è che da tifosi e veri amanti dello sport che fu il calcio, non capiamo che oggi è più importante lottare per abolire questo sistema e riportare il calcio al livello di sport, e delle sue funzioni sociali, ripulendolo dagli sporchi interessi che gli girano attorno? Sarebbe ad esempio un bel colpo un disegno di legge popolare che abolisse il calcio professionistico e le società per azioni, magari ripartendo dai settori giovanili e dalle formazioni primavera? E per favore lasciamo perdere il modello americano, che proprio imitando quel modello siamo arrivati a questo punto! Semmai meglio il modello di sport che vigeva nei paesi del socialismo reale, quando erano capaci di produrre squadre e campioni che nulla avevano da temere nel confronto con i paesi capitalistici dove già il calcio si stava corrompendo con il business…

    Il solito vastaso e maleducato. Ma vedi di andarti a nascondere

    Guardi che un modello, in quanto tale, dipende dall’applicazione, o uso, che se ne farà. Il vantaggio di un sistema chiuso (capitalista, comunista, socialdemocratico, scelga lei) mette al primo posto la parità di condizioni, a prescindere dal potere economico e finanziario di cui dispone la proprietà del club. In ogni caso occorre tener conto che ormai l’Italia, ed il suo calcio, sono diventati estrema periferia del sistema mondiale. Serve un’idea geniale, capace di riportare il calcio “Italiano” autentico, con un ridimensionamento dei campionati su base regionale e livelli di costi adeguati; dall’altra parte l’individuazione di un ristretto nucleo (da quattro a sei), di squadre leader che si confrontano a distanza (appunto nei gironi regionali) e final-four (final-six) al termine, con handicap dato dallo scoring maturato. Un’altra possibilità potrebbe essere quella di legare le squadre di calcio alle Università, ma se ne parlo vuol dire che sono pronto per un T.S.O.!

    Non voglio entrare nel merito delle varie disquisizioni più o meno filosofiche che leggo.Voglio solo chiedere:risulta a qualcuno che ci siano Palermitani imprenditori o meno,con quattrini al sole,disposti a subentrare a Zamparini?due battute;diceva un mio capomastro “u mastru è mastru cu paga è capomastru”e poi,”megghiu u tintu acconusciutu ca u buonu a conusciri!!

    per giuseppe

    ma come fa a dire che di finanza non ne capisco niente ne tantomeno di costi ricavi, lei mi conosce? sa il lavoro che svolgo? il vero ottuso e lei che forse segue il palermo da qualche anno, parla di attaccamento alla maglia e ai colori ma questo non significa non avere dignità e poi questi giocatori e questo presidente hanno dimostrato attaccamento ai colorie e alla città? (vedi Empoli e Chievo); è grazie a gente come lei disposta a subire che i big della finanza come dice lei hanno fatto breccia e non solo nel calcio ed io una ragione non me la faccio perchè bisogna parlare, contestare e sperare che le cose cambiano essere remissivi come lei non porta a niente ma solo sottomissione

    Forse capirà di finanza, ma non ci credo; i fondamentali glielo spiegherei, però l’italiano proprio non lo conosce. Torni tra qualche anno, che ne parliamo

    sono d’accordo sul sistema chiuso, infatti io propongo l’abolizione del calcio professionistico e delle societa’ calcistiche a scopo di lucro. Un vero e proprio proibizionismo che ridarebbe respiro a quello che un tempo fu uno sport ed oggi non lo e’ piu’. E non parlo di utopie: oggi il movimento per il calcio popolare esiste gia’ con decine di realta’, alcune anche molto seguite, in tutta Italia….se poi pensate di tenervi il calcio cosi’ com’e’ almeno mettetevi il cuore in pace perche’ il Palermo, a livello di suo bacino economico e territoriale, non potra’ essere in grado di esprimere un investimento finanziario-imprenditoriale da garantire la serie A (forse neanche la B, d’altronde Catania, realta’ da sempre economicamente piu’ dinamica, lo dimostra) se l’Italia e’ periferia, Palermo e’ periferia della periferia…e purtroppo lo e’ anche a livello culturale, il calcio popolare, ad esempio, ha tantissime realta’ a Napoli, in Puglia e persino in Calabria, ma nessuna ancora in Sicilia…..tenetevi allora la vostra marginalita’!

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