Questo è il Palermo da amare | Chi non va allo stadio non è tifoso - Live Sicilia

Questo è il Palermo da amare | Chi non va allo stadio non è tifoso

Il successo di Perugia. Ora nessuno può disertare sempre una battaglia sportiva che riguarda tutti.

L'INCERTEZZA ROSANERO
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PALERMO- Non vieni allo stadio? Non ci sei mai stato, neanche un giorno, in questa tribolatissima stagione rosanero? Non sei un vero tifoso, scusa. Tutte le scelte sono legittime, ma è anche normale dirlo che i comportamenti sono riflessi e che il giudizio sincero è uno specchio, senza increspature, né accuse.

Tu, palermitano di qualunque età, di qualsiasi appartenenza, pure con la doppia tessera del calcio, con la residenza nel bilocale dell’amore per il Palermo e per uno squadrone di lassù, dovresti saperlo che il ‘Barbera’ vuoto, come da scatto in occasione della partita con il Foggia, è una frattura scomposta dei sentimenti. Ovunque, gli spalti che non custodiscono ombre somigliano a un’arancina senza riso, a una musica non più suonata, alla favola dove vince il lupo cattivo, mentre la nonna dai candidi capelli finisce in un ospizio-lager.

Più che una contraddizione: uno sfregio sulla guancia della gioia che, almeno una volta a settimana, ognuno di noi dovrebbe concedersi a dispetto delle tempeste.

Lo stadio è stato costruito per l’amore gridato. Nemmeno la più accurata diretta tv con l’inquadratura minuziosa all’interno delle cavità nasali del centravanti che ha appena fallito il rigore compenserà mai il primitivo slancio di chi soffre la partita dal vivo ed è egli stesso quella partita.

Tu lo sai, rinunciatario dei sogni, che, appunto, rinunciando, fai soprattutto del male a te stesso. E se accade a Palermo il male si raddoppia, perché, quaggiù, poche sono le occasioni per acchiappare al volo la coda della felicità, fosse un solo istante destinato a svanire.

I motivi della diserzione non mancano. Alcuni sono sacrosanti. Il campionato che era stato annunciato alla stregua di una marcia festosa e che rivela le sue crepe pallonare. La trama di un ancora indefinibile presente societario che si intreccia con un futuro di inquietudini e tremori, con appena qualche spiraglio. La fluttuazione tra l’abisso temuto e una fragile speranza regna sovrana. Mentre scriviamo non conosciamo il canovaccio del domani.

Non sai più con chi prendertela. E può capitare che le scarne ombre sugli spalti – è successo col Foggia – fischino i calciatori con la tenuta rosa. Un cortocircuito passionale come il litigio degli innamorati che si mandano a quel paese perché vogliono abbracciarsi un minuto dopo.

Però resta il segno crudele della ‘boffa’ sul cuore. E sono state assai opportune le parole di Giuseppe Bellusci che ha mostrato il suo sudore e le sue lacrime alla gente. Chi l’ha detto che un calciatore non possa frequentare lacrime e sudore come gli altri? Chi non vorrebbe abbracciare, uno per uno, i ragazzi che a Perugia hanno giocato alla morte e vinto, per la classifica e per la dignità?

Alla resa dei conti, tifoso sedentario o non tifoso che mai, quest’anno, hai varcato il glorioso ingresso di viale del Fante, conta di più ciò che vuoi essere adesso. Conta essere, esserci, perché tutti vedano che il vecchio cuore rosanero è generoso e non ha paura della paura. Conta il popolo: prima gli innamorati. Conta soltanto se vorrai indossare la sciarpetta, oppure se continuerai a scrutare da lontano, come il frequentatore non residente del battito cardiaco accelerato.

Si celebrerà il classico venerdì di passione, al culmine di tutte le passioni, contro il Brescia di Eugenio Corini, grande capitano e allenatore ovviamente incompreso a queste latitudini. Sui social gira il richiamo incruento alle armi: ‘riempiamo il Barbera’ per riscattare la solitudine recente. Si vince? Si perde? Non importa. Ne sarà valsa la pena.

Questo non è il Palermo di Zamparini, di Follieri, degli arabi, degli inglesi, degli americani, degli extraterrestri. Scriverlo non significa scordare quanto sia importante la realtà, con i suoi torti e le sue ragioni, ma dare a ciascuno ciò che è giusto. I sogni appartengono a chi li protegge perfino contro i peggiori presagi. Questo sarà, per sempre, nella buona e nella cattiva sorte, il nostro Palermo da amare.

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Commenti

    IO CI SARÒ!!!!!!!!!!!

    FORZA PALERMO IO SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE PALERMITANO FORZA PALERMO!!!
    AL BANDO LE POLEMICHE LE RIPICCHE ANDIAMO ALLO STADIO AD ONORARE L’IMPEGNO CHE LA SQUADRA DEL PALERMO HA SAPUTO MANTENERE SINO ALLULTIMO SECONDO NELLA PARTITA DI PERUGGIA.
    FORZA PALERMO.

    Ok se il Palermo finalmente verrà venduto a persone serie senza fantomatiche telefonate che bloccano trattative serie indicando fantomatici migliori acquirenti e se quindi non scattano le sanzioni preludio ad un ineluttabile fallimento….venerdì tutti allo stadio e riprendiamoci il primo posto. Forza Palermo malgrado tutti

    Sono assolutamente d’accordo con quanto da lei scritto. Io napoletano di nascita con il cuore totalmente azzurro, vivo in questa splendida città da oltre 40 anni. Proprio perché la amo e la ringrazio per avermi cresciuto, posso permettermi di dire che si sta comportando ,su questa triste vicenda, “indegnamente”. Il silenzio assordante dei palermitani che sta accompagnando questa lunga agonia é semplicemente sconcertante. Perche miei cari concittadini Vi state comportando così? Perché lasciate che Vi si prenda in giro senza fare sentire la vostra voce (civilmente)? Forse perché credete che alzare la voce e uscire fuori il petto per una squadra di calcio sia poco qualificante? Oppure, come aimè penso io, perché i vostri cuori sono prevalentemente bianco neri, nero azzurri o rosso neri e non ve ne frega niente di quelli rosa nero. Vi voglio tutti allo stadio per la prossima partita non facciamoci portare via anche questo “sogno”… forza PALERMO Ciro Di Vuolo

    Complimenti all’estensore dell’articolo. Il Palermo calcio non è di Zamparini, che comunque nel bene e nel male ha fatto tanto, ma dei Palermitani. Non stiamo parlando della Real Zamparini ma del Palermo. Lo squadra quest’anno si sta impegnando alla morte e non merita critiche ma solo applausi perché sta portando in giro, in maniera positiva, il nome di Palermo. Riguardo alle cordate, vere o presunte, perché non si organizza un azionarato popolare o una cordata siciliana, perché e sempre facile criticare e distruggere ma bisogna avere la forza di proporre qualcosa di costruttivo. Mi auguro che il prossimo incontro veda gli spalti gremiti per applaudire questa squadra qualunque sia il risultato finale.

    DA CATANIA A PALERMO,DA MESSINA AD AGRIGENTO ED IN TANTE ALTRE REALTA’ CERCANO DI MORTIFICARE LA PASSIONE DI NOI TIFOSI,DOBBIAMO RESISTERE E L’UNICA FORMA DI REAZIONE E’ LA PRESENZA ED IL SOSTEGNO PER I PROPRI COLORI.NOI A CATANIA NE ABBIAMO VISTE DI TUTTI I COLORI E CREDEDEMI ,SENZA ALCUN DESIDERIO DI ALIMENTARE POLEMICHE CON ALTRE TIFOSERIE,MA SOLO COME TESTIMONIANZA,DICO CHE NOI ABBIAMO E STIAMO RESISTENDO E PARECCHIE MIGLIAIA DI TIFOSI SIAMO LI’ SEMPRE PRESENTI.NESSUNO DEVE PERMETTERSI DI SPEGNERE LA FIAMMA DEL TIFO E DELL’AMORE PER QUESTO SPORT ,ANCHE PER TUTTI I RAGAZZINI (E TUTTI LO SIAMO STATI) CHE PER STRADA O NEI CORTILI DANNO QUATTRO CALCI AD UN PALLONE SENTENDOSI E SOGNANDOSI DENTRO IL LORO STADIO, CON ADDOSSO LA MAGLIETTA DELLA LORO SQUADRA,SIA ROSSOAZZURRA O ROSANERO,GIALLOROSSA O DI QUALSIASI ALTRO COLORE.

    Diamo una bela medaglia e una coppa a chi va sempre allo stadio, cosi è contento!
    Sarò libero di andare quando più mi pare?
    Bah

    Io sarò allo stadio, anz inon solo io ma tutta la mia famiglia, all’insegna
    del detto: “gli amici si vedono nel momento del bisogno”, non solo aggiungoo.
    Ma una nota di polemica me la dovete consentire.
    Gli ULTRAS che si affaccendano ora a chiamare a raccolta la città sentono di avere la coscienza pulita? Chiedo, dove è finita la Curva Nord di qualche tempo fà?
    Inghiottita da turpe contrapposizione di natura politica e di predominio.
    Andate cari ULTRAS andate è tempo di carnevale e di maschere per ore
    se ne vendono in quantità affinchè le possiate indossare.

    Ciascuno ha diritto di protestare come crede ma adesso è giunta l’ora che tutti quelli che si dicono tifosi di questi colori o che comunque amano questa città dicano presente, per non avere rimpianti e per averci provato, venerdì tutti al Barbera, senza se e senza ma…

    Un caro saluto da Catania ai cugini meusari, con la speranza di vederci nei derby del prossimo campionato di B.

    se salite?………

    L’articolo è scritto come al solito molto bene dal dottor Puglisi Ma io mi pongo una domanda è obbligatorio essere tifosi di una squadra di calcio per mostrare amore per la propria città. Io non lo credo affatto. Amo la città di Palermo perché depositaria di millenni di storia Perché ricca di caratteri ricca di affetto di ospitalità anche purtroppo di cose negative Ma la amo così com’è delle squadre di calcio mi consente non sono affatto innamorato ne del Palermo negli altri. Mi piace vedere una bella partita ogni tanto ma non più di tanto. È strano che si associ al calcio l’amore per la città non non c’entra niente L’amore per la propria città con il tifo per una squadra di calciopunto Mi dispiace di essere incompleto dissenso con lei ma dovevo scriverlo.

    Non voglio ergermi ad avvocato difensore del Dott. Puglisi, anche perché
    credo non ne abbia bisogno. Ma dall’articolo io evinco che abbia scritto,
    che chi non va allo stadio non è tifoso del Palermo-calcio e non che
    non ami la città di Palermo. O no?!!

    Articolo retorico, che non tiene conto della storia recente e di un presente che conferma la strategia di un presidente agli arresti domiciliari, il cui unico interesse è quello di grattare il fondo del barile. Non andare allo stadio è l’unico modo civile per esprimere disgusto verso questa societá, non prendo lezioni da chi invece, andando allo stadio, continua a legittimare la presenza del signor Z.

    Anche perchè il calcio non è l’unico sport esistente, di sport ce ne sono a centinaia così come dimostrato dalle Olimpiadi.

    Quando si vince si è tutti vicini alla squadra, quando si perde invece nemmeno si va allo stadio. Ottima filosofia!

    Dico bravo a Lillo e a Paperinik. Adesso poche chiacchere: tutti allo stadio, ma non solo per la partita col Brescia ma per tutte le altre fino al termine della stagione per festeggiare la serie A. E aggiungo: ma voi della nord, dove siete stati fin’ora?

    nessun nuovo gruppo acquirente (persona guiridica) con tutta la buona volonta’ in una settimana puo’ chiudere una tratativa di questo livello e mettere mano al portafogli senza le dovute delibere societarie interne e autorizzazioni (solo una persona física puo mettere mano al portafoglio da giorno all’altro …se ha il portafoglio) l’UNICA SOLUZIONE IMMEDIATA per pagare gli stipendi e non incorrere in penalita’ e’ la seguente:
    Fare una opzione di biglietto con il Brescia a 100 Euro, che include tutte le 7 partite casalinghe che restano (mini campagna abbonamenti per il rush finale di 14 euro a partita, piu’ uno sconto per eventuali play off) cosi oltre a supportare la squadra si crea un po di liquidita’ inmediata (15.000 x 100 = 1,500,000 di euro) per pagare gli stipendi (se si apre la vendita martedi, gia’ mercoledi i soldi sono in cassa e giovedi si pagano gli stipendi…sto estremizzando solo per capirci).
    Noi tifosi, cosi come voi giornalisti dobbiamo fare la nostra parte, in questa fase di cambio di propieta’ (che inevitabilmente richiede dei tempi tecnici economici/amministrativi), senza stare solo ad aspettare lo Zio d’america e limitarci a criticare e piangerci adosso per poi incolpare qualcuno…!!!
    In cambio riceviamo l’accesso alle ultime 7 emozionanti partite, che con l’arrivo della primavera saranno anche piacevoli e sopratutto possiamo dire di aver tentato di salvare il Palermo NOI TIFOSI (persone fisiche), perche’ con le penalizzazioni tutto diventa piu’ difficile e sarebbe l’anticamera del fallimento che potrebbe convenire a qualche nuovo acquirente (a costo zero)..pero no conveniente a NOI TIFOSI…!!!

    caro santo tu pensa a recuperare i punti dalla juve stabia

    “Finché c’è Zamparini non vado più allo stadio”, è ora di finirla con questa pietosa e meschina scusa- Bisogna andare allo stadio perché è la tua squadra-E in questo particolare momento la presenza numerosa dei tifosi può fare solo bene-

    9 euro il biglietto x una società che rischia di non pagare lo stipendio dei calciatori quindi il fallimento mi sembrano troppi.

    Sergio il calcio è uno sport popolare,molto seguito al contrario degli altri sport.

    Falli parlare… Alcuni sono convinti che andare allo stadio è un dovere come se i biglietti fossero gratis.

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