ROMA – “Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato questa mattina al Quirinale, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva”. Lo si legge in una nota del Quirinale.
“Il presidente Mattarella ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. La cerimonia, aperta dall’intervento del Capo dello Stato, è stata condotta da Gabriella Facondo”, prosegue la nota.
Di seguito l’elenco e le motivazioni degli insigniti suddiviso secondo i gradi onorifici:
Valentina Baldini, 30 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica”. Antonio Diodato, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri”.
Giuseppe Fattore, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere”.
Giovanni Giugliano, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere”.
Mauro Glorioso, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per non essersi arreso alle avversità della vita”.
Nadia Lauricella, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana”.
Valentina Mastroianni, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana”.
Tiziana Roggio, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana: “Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”.
Andrea Albano Sciarretta e Tahereh Pisciotta, entrambi 38 anni, Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica”.
Teresa Scorza, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver reso il lavoro uno strumento di inclusione”.
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, 47 e 61 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”.
Cristina Bernardi, 52 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione”.
Titina Ciccone, 65 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per la sua lotta quotidiana contro la discriminazione e l’emarginazione sociale”.
Fabrizio Facchinetti, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione”.
Sauro Filippeschi, 55 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri”.
Sonia Gerelli e Marco Damonte, 42 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica”.
Rodolfo Matto, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica”.
Cristina Monzali, 54 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver messo la sua vita al servizio degli altri”.
Vito Primavera, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”.
Chiara Ruaro e Teresa Giordano, 51 e 38 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”.
Cesina Russo e Zaira Giugliano, 53 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadine attive che prestano particolare attenzione alle problematiche degli altri”.
Valerio Costa, 88 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essersi prodigato per gli altri nel corso dell’intera carriera”.
Gianfranco Onorato, “Jeff”, 73 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione”.
Carmela Rosset, 87 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver messo la sua vita al servizio degli altri”.
Esther Sibylle von der Schulenburg, 71 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti”.
Suor Emma Zordan, 84 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti”.

