Conte mai più in Rai

Rai, hanno fatto arrabbiare Conte: mai più in tv

Da cosa nasce la reazione.
LA POLEMICA
di
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Hanno fatto arrabbiare Conte sulla vicenda delle nomine Rai. Ecco il suo affondo: “Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il M5s: siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5s non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”. Così il Presidente M5s, in una dichiarazione alla stampa.  “L’amministratore delegato Fuortes aveva il potere di scegliere e ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale – ecco l’affondo -. Nel merito poi aveva varie possibilità ed ha scelto invece la vecchia logica delle istanze dei partiti politici, scegliendo però di escludere il partito di maggioranza relativa, quello che rappresenta 11 milioni di elettori. Come M5s ci chiediamo che ruolo ha avuto il governo in tutto questo”.

Le proposte

Monica Maggioni al Tg1Gennaro Sangiuliano al Tg2 e Simona Sala al Tg3 con Mario Orfeo verso la direzione Approfondimento. Sarebbero queste le proposte di nomina presentate dall’ad Carlo Fuortes ai consiglieri in vista del Cda in programma domani. Alla direzione del Gr Radio Andrea Vianello che lascerebbe il posto a Rainews a Paolo Petrecca. Alla Tgr confermato Alessandro Casarin, mentre a Raisport l’indicazione dell’ad è Alessandra De Stefano al posto di Auro Bulbarelli. Il Movimento Cinque Stelle avrebbe contestato la scelta di destinare Monica Maggioni al Tg1 al posto di Giuseppe Carboni, che al momento resterebbe senza incarico.


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Commenti

    Povero Conte ancora non si è accorto che è un re senza regno o meglio è un re solo sulla carta in quanto tutti sanno che nel M5S il vero padrone assoluto ed incontrastato è Luigi Di Maio. L’organizzazione dei 5 stelle mi ricorda quella del regno longobardo dove esisteva un re d’Italia come il povero Alboino che in pratica non contava nulla, tanto da finire perfino vittima di una congiura ordita dalla stessa moglie Rosmunda, mentre i vari duchi sparsi per l’Italia come ad es. quelli di Spoleto e Benevento, tanto per citare i più potenti, detenevano il potere facendo il bello e cattivo tempo. Volendo fare le dovute proporzioni con i personaggi grillini Giuseppe Conte starebbe ad Alboino così come Luigi Di Maio al potentissimo Duca di Spoleto Faroaldo I…..

    Conte finalmente ha capito che cosa significa fare la ruota di scorta al PD pigliatutto.

    E’ meglio così ci risparmia delle sue scemenze.

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