Rai Sicilia, dopo Morgante | la lotta per la successione - Live Sicilia

Rai Sicilia, dopo Morgante | la lotta per la successione

Il capo della redazione siciliana della tv di Stato è diventato direttore nazionale della Tgr. Dai favoriti agli outsider, ecco chi corre per prenderne il posto a Palermo.

Scenari
di
34 Commenti Condividi

PALERMO – La partita è appena cominciata. E i nomi in campo sono tanti. Ma due o tre sono in pole position. La nomina di Vincenzo Morgante alla direzione nazionale della Tgr Rai apre la sfida per la successione alla guida della redazione siciliana della tv di Stato: un risiko di grande potere e prestigio, ma anche una partita che si gioca su un equilibrio estremamente precario, in una redazione che esce da mesi di scontri interni culminati quattro mesi fa nel licenziamento del giornalista Angelo Di Natale.

Il pallino, adesso, è proprio nelle mani di Morgante. Che da lunedì, quando prenderà servizio a Roma, avrà un mandato pieno: la decisione del consiglio di amministrazione che lo riguarda, infatti, è giunta insolitamente all’unanimità, un po’ perché le dimissioni di Alessandro Casarin – giunte come un fulmine a ciel sereno – imponevano una soluzione rapida e un po’ perché, come sussurrano nella sede Rai di viale Strasburgo, Morgante piace un po’ a tutti, al di là degli schieramenti politici. Naturale, dunque, che per la successione si guardi alle persone più vicine a lui: su tutti, Rino Cascio e Silvana Polizzi, con il primo leggermente favorito dalla cabala (gli ultimi tre capiredattori della Rai Sicilia erano inviati, proprio come Cascio) e dall’età. La linea indicata dal direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, infatti, impone il rinnovamento aziendale: e se alla direzione della testata è andato un cinquantaduenne come Morgante, il suo coetaneo Cascio potrebbe essere gradito ai piani alti di viale Mazzini più della cinquantanovenne Polizzi.

Cascio, che può anche contare su un eccellente rapporto con l’area crocettiana, potrebbe però pagare la propria vicinanza agli ambienti cattolici. Gubitosi e Morgante, infatti, sono vicini all’Opus Dei, mentre i capi delle redazioni di Lombardia, Liguria e Piemonte sono di area Cl. “Troppo potere al mondo cattolico”, ragionano alla sede palermitana della Rai. Dove, quindi, potrebbe arrivare un nome più “laico”. Come Silvana Polizzi, o come qualcuno degli altri.

Perché alle spalle di questo binomio, in realtà, ci sono diversi altri candidati di “seconda fascia”. Almeno cinque: la caporedattrice Maria Pia Farinella, cui potrebbe essere affidata la guida della redazione siciliana per evitare un’altra promozione e così contenere i costi, il vicecaporedattore Nuccio Vara, gradito ai crocettiani ma forse penalizzato dall’età, e i capiservizio Nicola Alosi (che a sua volta piace al centrosinistra), Roberto Gueli (vicino a Morgante) e Dario Miceli (il cui nome era già stato fatto negli anni scorsi e che potrebbe garantire una “pacificazione” della redazione).

In lizza, però, sulla carta ci sono tutti i “graduati”. Gli outsider, cioè gli altri due vicecapiredattori (Salvatore Scimé e il catanese Placido Ventura), gli altri due inviati (Rosa Ricciardi e Guglielmo Troina) e gli altri quattro capiservizio (Rino Realmuto, Mario Azzolini, Gian Mauro Costa e Gaetano Tarantino). E se teoricamente nulla vieta che uno dei 35 redattori ordinari vada alla guida della redazione siciliana, tanto che qualcuno si spinge a fare il nome di Lidia Tilotta, la super-promozione sembra improbabile.

Nell’elenco, però, potrebbe spuntare un nome a sorpresa. Un nome di calibro: Filippo Landi, storico inviato della Rai a Gerusalemme, ha infatti preso casa a Sambuca di Sicilia, e fino a qualche settimana fa il suo approdo in viale Strasburgo era dato per certo. E qui la partita si allarga: la nomina di Landi a Palermo genererebbe un effetto domino che libererebbe sedi estere ambite come Istanbul e Il Cairo. Questa soluzione, però, oggi viene considerata improbabile da molti.

Per decidere, comunque, passerà almeno un mese. La prassi prevede che Morgante, in carica da lunedì, presenti una proposta a Gubitosi, che poi avrà l’ultima parola. Nel frattempo la guida della redazione siciliana potrebbe passare a uno dei suoi vice (in pole quello con più anzianità di servizio, Salvatore Scimé, e di nuovo Silvana Polizzi, che ha guidato la transizione da Giancarlo Licata a Salvatore Cusimano e da questi a Morgante), ma ai piani alti di viale Mazzini non escludono che l’interim venga assunto da un dirigente mandato appositamente da Roma. Perché nella redazione lacerata dalle polemiche un nome esterno potrebbe calmare le acque. Aspettando la fine della più tesa delle partite.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

34 Commenti Condividi

Commenti

    Mancano solo i nomi dei precari e in lizza ci sono tutti!

    Avete dimenticato Lucilla, la più preparata di tutti.

    Se avete tempo ci raccontate anche quali concorsi hanno vinto tutti questi giornalisti, considerato che la Rai è pubblica e dovrebbe sottostare ai principi costituzionali sanciti dall’ art 3 e 97 della costituzione?
    Perché la Corte dei Conti non si occupa della questione?
    La legge vale solo per i giornalisti di palazzo d’Orleans?

    Di solito il nome mancante è il “mandante”. E in questo elenco ne manca soltanto uno.

    Quale?

    Il nome giusto sicuro c’è tra questi, come dice Rumors… Un nuovo scoop, dai

    Pubblica sì, ma opera in regime di diritto privato. E il contratto collettivo di lavoro che stabilisce che le assunzioni le fanno i direttori delle testate ce lo ricordiamo? E poi a Palazzo d’Orleans non c’era una testata ma un ufficio stampa di un ente locale… un po’ diverso, direi…

    Rumors, nervosetto eh?

    Il concorso di chi fa le torte più buone o il concorso di chi l’ha sparata più grossa praticamente lo hanno vinto tutti!! un concprso con prove ed esami anche di sola cultura generale…. DUBITO…SEMPRE PER TUTTI…

    Questo pare il commento risentito di chi si sente escluso. Anche a giudicare dalla strenua difesa delle assunzioni in Rai fatta poco sotto.

    La solita storia per ogni azienda pubblica, sono tutte fallite economicamente proprio perché alla guida vengono messi degli schettino che godono di buone raccomandazioni

    Non inerente all articolo , ma vogliamo segnalare come le graduatorie degli operatori degli sportelli non corrisponde con i criteri del bando invitiamo tutti a consultare i propri legali e ad impugnare l atto grazie Ass. Buonafede 300 disoccupati in più ,grazie scilabbra , e grazie alla corsello ,,,,….

    Ancora guardate i telegiornali che ci prendono in giro?

    No! Andreotti anche qui? Ma non era morto? XD

    @Lorenzo il magnifico:
    al contrario, sono il ritratto della serenità quando si tocca questo tasto 🙂
    bye

    Padre nostro che sei nei cieli, Ave Maria, parrino amico mio, mi batto il petto ed ecco miracolosamente l’ascesa verso i vertici della RAI

    Cascio dell’Opus Dei è proprio grossa!
    Per uno storico corrispondente del Manifesto….

    Candidature, candidature e ancora candidature e chissà a quanti zeri…E per cosa? Per la direzione di una delle più sovradimensionate e mal sfruttate sedi regionali della Rai! Ma nessuno ricorda le varie promesse che hanno accompagnato l’inaugurazione della sede (una delle più grandi dopo Roma, Milano, Napoli e Torino) nel corso degli anni? L’ultima prevedeva il trasferimeto della sede nazionale di Rai Tre…

    Quello che fa tristezza è l’ associare un possibile direttore, a una fazione politica. Non c’ è qulcuno apolitico da eleggere ??Perchè i vari Tg, Nazionali o Regionali devono essere sempre avallati dai politici ?? Perchè devono dare notizie controllate dalla casta ?? Questa è dittatura, imporre il dominio politico pure sull’ informazione…. Booohhhhh !!!!

    Lucilla grande professionista da sempre, fin da antennauno !

    Gueli numero 1!!!!

    Meglio un professionista come Ventura di Catania che ha diretto anche Il Settimanale, un buon prodotto di TGR o Gueli di Palermo che potrebbe dare una certa continuita’ alla redazione.

    Oltre a Placio Ventura, a Roberto Gueli, sarebbe un altro nome importante quello di Silvana Polizzi. Un direttore Tgr Sicilia dovrà pur averlo quindi sterili sono le polemiche su una direzione, ovviamente ambita, di una testata giornalistica che fornisce il 70% dei servizi ai tg nazionali.

    Peppino Impastato e tutti gli altri giornalisti siciliani capaci e coraggiosi, indipendenti da qualunque potere, si rivolteranno nella tomba. Opus Dei, politica, parentele. E pure le autosponsorizzazioni mascherate, nei post: meglio Cascio, Gueli, Ventura, Polizzi… Ma i giornalisti non dovrebbero essere al servizio della verità? Del pubblico interesse? Mi indigno. VERGOGNATEVI!!!

    …ma devono fare politica o giornalismo? ….che tipo di informazione ci possiamo aspettare?

    Rumors, chiamala comu vvuoi, ma “sempri cucuzza è…!

    tanto con letta al governo passeremo da un opus dei all’alltro, alla faccia della libera informazione! a volte tornano , ne vedremo delle belle! Qualcuno ha notato che in questo elenco manca Camarrone, certo lui non ha mai lec..to il….a nessuno

    raccomnadati… a spese di chi paga letasse!!!! NON PAGATE IL CANONE RAI E’ UN FURTO E PAGATE VOI PURE I LETTORI IGNORANTO DEL TGR

    se fosse un’azienda privata, non sprecherei parole, ma poichè lo pago io VOGLIO UN CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI, VOGLIO IL PIU’ BRAVO, NON IL PIU’ RACCOMANDATO E IGNORANTE COME PRIMA

    Ma se fanno Tarantino ci perderemo le sue chiarissime letture del TGR?
    Meno male che, almeno, in lizza non ci sia Antonio Macaluso da CL.
    Definirlo “the voice” sarebbe davvero riduttivo.
    Come dire: la persona giusta al posto giusto. Soprattutto perchè manda servizi in voce.

    Vogliamo Lilly Gruber……

    @Lorenzo il magnifico
    Azz… mi hai scoperto! -.-

    Bellissimo riassunto.
    Ma come li scelgono certi speaker? Con i dadi del monopoli??

    E qua ti sbagli, perché, almeno così, non sentiremmo più la sua raucedine cronica! Ma, comunque, Macaluso è in ottima compagnia: avete sentito di recente sul GR1 l’attuale Chigista di punta Gavino Moretti? “Ba cobe si fa a bèttere id odda via radio udo che soffre di adedòidi”?!?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *