Rap, conti sempre più in rosso: il buco supera i cinque milioni

Rap, conti sempre più in rosso: il buco ormai supera i cinque milioni

Il Comune pronto a ripianare le perdite

PALERMO – Il buco nei conti della Rap, la società partecipata del comune di Palermo che si occupa di rifiuti, si allarga sempre di più e in nove mesi arriva a 5,4 milioni di euro, uno e mezzo in più rispetto a giugno. Il bilancio di piazzetta Cairoli si tinge di rosso, profondo rosso, e a metterlo nero su bianco è la stessa società nella terza relazione trimestrale inviata al socio unico, ossia Palazzo delle Aquile che sta già studiando le contromosse.

Un buco da oltre 5 milioni

L’incendio di luglio non ha aiutato, ma i numeri della Rap non erano floridi nemmeno prima: lo scostamento, per la precisione, ammonta a quasi 5,39 milioni, vale a dire la differenza tra quanto si stimava a inizio anno e quanto risulta invece in cassa. Una discrepanza che l’azienda guidata da Giuseppe Todaro imputa a un non concesso prestito bancario che avrebbe dovuto coprire alcuni crediti e, cosa non da poco, al mancato incasso di fatture per la manutenzione strade (1,7 milioni) e al non versamento, da parte del socio, delle somme per l’adeguamento del corrispettivo (1,2 milioni). Circostanze che, secondo la società, hanno ridotto la liquidità e così Rap ha dovuto ritardare il pagamento dei contributi a Inps e Inpdap (oltre che della quattordicesima ai dipendenti), pari a 5,2 milioni, poi rateizzati con relativi interessi. Altri 2,2 milioni non sono stati pagati tra debiti all’erario e ritenute e la mancanza di liquidità non avrebbe consentito nemmeno di effettuare gli investimenti previsti per rinnovare il parco mezzi.

Più costi per lo straordinario

Spulciando i numeri, emerge che Rap ha speso più del previsto per lo straordinario, i progetti mirati, il lavoro notturno, quello festivo e il domenicale (in totale quasi 1,3 milioni) e altrettanti per le retribuzioni ma ha risparmiato su carburanti, pubblicità e noleggi. La relazione si riferisce a prima della consegna del primo lotto della settima vasca, avvenuto proprio in questi giorni, e descrive la situazione aziendale fra luci e ombre: va meglio la differenziata ma il ricorso allo straordinario si rende necessario per la carenza di personale, con i progetti obiettivo che ammontano a 3 milioni e che servono a pagare il domenicale o il “doppio itinerario”. I costi sono aumentati a causa delle emergenze estive (1,3 milioni), oltre che per il caro energia, per l’aumento del percolato dovuto alle abbondanti piogge dello scorso inverno e per la nuova configurazione morfologica di alcune vasche (terza bis e quarta) che hanno richiesto più noleggi di mezzi operativi.

Comune pronto a correre ai ripari

Nei prossimi giorni il Comune proverà a metterci una pezza: il servizio Ambiente ha già riconosciuto sei milioni e allo studio ci sarebbe un’altra variazione che ammonterebbe su per giù alla stessa cifra. Un paio di milioni arrivati dall’emergenza con fondi regionali e statali, 2,5 per investimenti e uno e mezzo per i quartieri più toccati dal turismo, anche se queste ultime due voci subordinate all’approvazione del bilancio 2022 dell’azienda.

“Situazione grave”

“Una situazione grave e allarmante dal punto di vista economico e conseguentemente finanziario – dice Antonino Randazzo del M5S -. Rap va urgentemente aiutata con risorse finanziarie adeguate e dalle prossime risposte del sindaco e della sua giunta capiremo se è davvero intenzione di questa amministrazione fare il possibile per far funzionare finalmente il servizio pubblico di gestione dei rifiuti o se si intende privatizzare”.

“Siamo fortemente preoccupati per la grave situazione economica e finanziaria in cui si trova la società per le perdite acclarate al terzo trimetre 2023 che, a meno di un aiuto straordinario da parte del socio unico, il Comune, non vede all’orizzonte l’opportunità del mantenimento degli assetti necessari a rendere un adeguato servizio alla città – dice Riccardo Acquado della Fp Cgil -. Sovvengono forti dubbi sulla stabilità aziendale e soprattutto per i livelli occupazionali, specie per le integrazioni da diverso tempo auspicate con le selezioni ancora ferme al palo. L’Amministrazione comunale mantenga gli impegni assunti nelle trattative con le parti sociali di Rap, a garanzia della trasparenza ed il mantenimento della gestione dei rifiuti in mano pubblica”.


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