Rapina al negozio "Hogan" | Impiegato ferito con un coltello - Live Sicilia

Rapina al negozio “Hogan” | Impiegato ferito con un coltello

Il dipendente del noto negozio di calzature e pelletterie ha inseguito il malvivente ed è rimasto ferito durante la colluttazione. E' stato trasportato all'ospedale Civico.

Palermo, via Libertà
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PALERMO – Rapina in pieno centro città, intorno alle 18. A finire nel mirino di un malvivente, il negozio di calzature e pelletterie “Hogan” di via Libertà. Il rapinatore ha fatto irruzione nell’attività commerciale a volto coperto ed impugnando un coltello.

Dalle minacce alla violenza sono trascorsi pochi secondi: dopo avere intimato al titolare di consegnare i soldi dell’incasso, infatti, si è dato alla fuga verso via XX Settembre, ma un impiegato è uscito di fretta e furia dal negozio, tentando di recuperare quanto sottratto dal registratore di cassa.

Una volta raggiunto il malvivente, ha preso vita una colluttazione durante la quale l’impiegato è stato ferito con il coltello. Il rapinatore lo ha infatti colpito ad una mano con l’arma da taglio e dopo avere abbandonato il bottino per strada, si è dileguato per le vie circostanti. Sotto choc, il ragazzo è stato soccorso dai sanitari del 118 che l’hanno trasportato all’ospedale Civico, le sue condizioni non sono gravi.

In via Libertà anche le volanti della polizia che hanno effettuato i rilievi ed esaminato le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il video potrebbe contribuire all’individuazione del rapinatore. Le indagini sono in corso.


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Commenti

    Ormai proprio senza limiti,tutte le zone,a tutte le ore!!!

    A Palermo ci vuole subito l’esercito per affiancare ed agevolare le forze dell’ordine già presenti a Palermo dal punto di vista logistico come quantitativo di uomini in più per un maggiore controllo del territorio per fare in modo che aumentino in modo esponenziale gli arrestati per rapina e per prevenire nei limiti del possibile e nel miglior modo possibile le rapine a mano armata con un controllo del territorio cittadino tramite anche tante migliaia di militari dell’Esercito Italiano,speriamo che il Prefetto di Palermo e il Sindaco di Palermo in tal senso facciano subito o il prima possibile delle chiamate politico-istituzionali al Ministro dell’Interno e al Ministro della Difesa per fare inviare subito tante migliaia di militari dell’esercito Italiano a Palermo

    ssseee…l’esercito..:sarebbe una soluzione troppo intelligente! magari!! e poi la spazzatura per le strade ed all’estero chi la va a togliere? non lo faranno mai purtroppo!

    Se il commesso avesse ferito il rapinatore,apriti cielo,tutti contro
    il reo che si e’difeso contro un soppruso,se il cittadino per par condicio con la delinquenza, si arma per difendesi,tutti contro.La norma e’che lo stato , ormai ha scelto da che parte stare, l’onesto
    deve subire,il delinquente protetto da leggi permissive e’libero di
    agire.Durera’a lungo? Verra’il momento in cui il cittadino non
    vedendosi protetto dalle istituzioni,per autotutela,e per difendere la propria incolumita’,si vedra’costretto anche lui a dotarsi di stru
    menti,atti ad offendere,ma ad offendere chi delinque,potra’essere
    condannato per questa sua scelta?

    Esercito in questa terra irredimibile.
    E’ una città assolutamente persa,potessi fare un regalo ai miei figli,darei loro l’opportunità di scappare, troppa inciviltà e ignoranza

    @ Società Civile – fino a poco tempo figuravo soltanto come filo-golpista militare nei vari commenti su Live Sicilia. Noto con piacere che adesso anche tu la pensi come me.

    la gente, come ho letto in diversi articoli, sta cominciando a reagire. se non arriva l’esercito per le strade le città diverranno il far west

    A forza di proteggere i delinquenti, la gente sta cominciando a capire che non deve votare più per la sinistra…

    Luca, la situazione Vi è sfuggita di mano, di ad Emilio, ti chiamare l’esercito…
    Che è megliooo….

    Adesso le forze dell’ordine si daranno da fare per individuare ed arrestare il criminale.
    Se ci riusciranno, la magistratura, entro pochi giorni, rimetterà in libertà il delinquente,
    vanificando in tal modo il già difficile lavoro di carabinieri e polizia.
    Così, si avviliscono e demotivano sempre di più le persone oneste e si incoraggiano i delinquenti.
    Ed il risultato, infatti, è sotto gli occhi di tutti.
    Occorrono pene pesanti e certezza della pena.

    l’esercito? non abbiamo i soldi pe rle mimetiche e dovremmo andare in strada a fronteggiare la criminalita’. mi viene solo da ridere. l’esercito non ha nemmeno gli occhi per piangere

    come no. mandiamo il ragazzino di 19 anni senza pistola senza mezzi e senza addrestamento a farsi ammazzare. l’esercito e’ stato abbandonato dallo stato. siamo con le pezze nel culo

    a parte che l’esercito gia’ c’e’ per le strade ma non ha compiti di polizia non ha mezzi non puo’ arrestare, non paga glio straordinari e quindi il personale va a recupero ore anche per mesi interi non ha mimetiche nuove (l’ultima vestizione e’ stata fatta nel 2011) i tagli al personale sono assurdi e l’eta’ media e’ 50 anni. signori ma di che stiamo parlando?????? il 60 per cento del personale esercito ha come minimo 50 anni suonati!!!!!!!!

    L’esercito? Io lo chiamerei certo…per l’ars! Vergogna i politici hanno ridotto un popolo alla fame. Vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaa !

    Ma che vuol dire? Troppo facile prendersela con la politica. I politici stanno al loro posto perché glieli ha mandati il popolo ridotto alla fame, mica per virtà della Spirito Santo… E poi non capisco il messaggio: la presenza di un popolo ridotto alla fame legittima le rapine? Stai a vedere che alla fine la vittima di tutto è il rapinatore… In Sicilia occidentale avete grossi problemi culturali…

    ANSA: Non era una rapina, solo uno “scatto di nervi” appena letto la targhetta sotto la suola di una scarpa: 310 euro.
    Sdrammatizzo……

    aviemu pitittu a palermo. non c’e’ nemmeno l’aria gratis

    A Palermo ci vorrebbe l’esercito ma a questa cosa ci dovrebbe pensare la Politica

    Pugno duro contro la criminalità. E sostegno alle forze dell’Ordine.

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