Rapina violenta ad una giovane| Arrestate due donne - Live Sicilia

Rapina violenta ad una giovane| Arrestate due donne

In manette Giacoma e Rosalia Camarda, di 33 e 36 anni.

PALERMO
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PALERMO – Per impossessarsi di una borsa firmata hanno dimostrato di essere pronte a tutto. Anche a sferrare calci e pugni ad una ragazza che nel marzo scorso è finita nel loro mirino mentre tornava a casa. La rapina era stata messa a segno nella zona residenziale della città, nell’androne del palazzo in cui la giovane abita.

Oggi la squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti ha arrestato due cugine, Giacoma e Rosalia Camarda, di 33 e 36 anni. In base a quanto ricostruito grazie alle indagini dei “Falchi” della sezione Criminalità diffusa, diretta da Carla Marino, la ragazza è stata presa di mira in piena notte, dopo aver trascorso la serata con degli amici.

Le due donne l’avevano attesa nell’atrio dello stabile, davanti all’ascensore, dove l’hanno colpita, provocando una caduta. A quel punto hanno sferrato calci e pugni, poi si sono impossessate della borsa griffata, fuggendo subito dopo.

L’approfondita analisi delle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza del condominio e delle zone limitrofe che avevano ripreso l’episodio e la fuga, hanno permesso di risalire alle due cugine. Entrambe sono state sottoposte agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.


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Commenti

    Sembra che i palermitani possano finalmente confidare su Forze dell’Ordine impegnate nelle difesa degli onesti e nella cattura dei delinquenti.
    Se si risvegliassero tutti, la politica soprattutto, potremmo dare strumenti efficaci alla Polizia e norme severe ai Giudici.
    Grazie alla squadra Mobile di Palermo, ai Falchi della sezione Criminalitá diffusa e a chi li dirige. GRAZIE GRAZIE GRAZIE

    arresti domiciliari con braccialetto elettronico… ci ficiru u solleticu…

    Condannatele a ramazzare pavimenti per 12 ore al giorno. Altro che borse firmate.

    La delinquenza si pavoneggia e si moltiplica proprio per queste restrinzioni ridicole a cui sono sottoposti questi banditi.Se invece a queste due “nobildonne” avessero messo le manette, le avessero processate per direttissima, condannate a un paio di annetti di carcere effettivo,il messaggio sarebbe diverso e più dissuasivo.Così,invece,credo che le abbiano fatto un baffo.Anzi stanno già studiando come fare il prossimo raid senza commettere errori banali.

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