Lo blocca nel traffico e lo rapina| Via Cappuccini, 17enne in manette

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Commenti

    arrestato?? di solito ai delinquenti li mandano a casa, i domiciliari…

    Eccola qui, la capitale dell’amore, della cultura e della civiltà.
    Eccola qui, la “città più sicura d’Italia”.
    Eccola qui, la “citta che cambia ogni giorno”.
    Queste sono solo alcune delle definizioni che ha dato – e continua a dare – di palermo colui che non ha mai saputo cosa significasse essere Sindaco.
    Colui che, da mattina a sera, vanta palermo solo al fine di vantare se stesso.
    Colui che col suo eterno silenzio sulle infinite schifezze di questo letamaio, chiamato “città “, ha contribuito a far diventare palermo quella fogna che è oggi.
    Colui che avrebbe dovuto gridare l’incivilta di palermo in faccia ai suoi concittadini, anziché lodarli incessantemente.
    Un sentito GRAZIE al “sindaco” da un palermitano che quotidianamente, senza passerelle, senza scorta e senza auto blu, affronta le sabbie mobili e le belve di questa paludosa giungla chiamata palermo.

    ma non è che lo dice “lui”. Parlano le statistiche. A Palermo i reati sono molto in calo.

    Binvenidos en Madellin….

    Mentre stiamo leggendo l’articolo sarà già per strada a continuare il suo lavoro.

    Hai ragione. Apprezzo il tuo sfogo ma questo Sindaco vive in un altro mondo.

    Ormai Palermo è diventata una succursale del Bronx!!

    allora che aspettiamo PALERMO gemellata con THE BRONNX, che aspettiamo a festeggiare??

    Presidiate le zone dove succedono i fattacci con posti di blocco h 24 per mesi.Sequestrate motori senza assicurazione multate gente senza casco senza cinture licenze dei negozi, in pratica un controllo totale e’ l’unico modo per combattere questa gente.

    non essere precipitoso, aspetta due giorni e te lo ritrovi libero

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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